Artemis, Torino capitale dello Spazio, Di Paolo: “grande emozione contribuire alla missione”

Tappa nel capoluogo piemontese per l'Artemis II European Recognition Tour

Il capoluogo piemontese si conferma il cuore pulsante dell’eccellenza aerospaziale italiana, ospitando una tappa cruciale dell’Artemis II European Recognition Tour. Due degli astronauti della missione hanno fatto visita agli stabilimenti di Thales Alenia Space Italia per omaggiare il team di ingegneri e tecnici che ha lavorato instancabilmente allo sviluppo e alla realizzazione del modulo di servizio del veicolo Orion.

Il ruolo di Torino e le sfide nello Spazio

L’amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, Giampiero Di Paolo, ha accolto l’equipaggio ribadendo l’assoluta rilevanza del lavoro di squadra svolto fino a questo momento, per poi guardare ai successivi traguardi del programma. “È una grande emozione essere riconosciuti come un’azienda che contribuisce in maniera così importante alla missione Artemis e che continuerà a contribuire alle prossime, sia come industria ma anche come Italia, anche con il nostro Luca Parmitano sulla missione Artemis III. È qualcosa che va al di là del semplice riconoscimento e ci spinge a fare ancora di più e meglio di quanto abbiamo fatto in passato“, ha dichiarato il dirigente.

La città sabauda riveste una posizione di primissimo piano a livello internazionale. Il manager ha aggiunto in proposito: “Torino è fondamentale, Torino oggi è l’esplorazione in Italia. Esplorazione significa investimenti, ingegneri, persone che hanno dato tanto della loro vita per far sì che queste missioni diventassero tutte un successo“.

Di Paolo ha poi evidenziato le molteplici attività portate avanti negli stabilimenti torinesi, chiarendo l’ampio spettro delle operazioni industriali: “E non dimentichiamo che non si fa solo esplorazione per andare sulla Luna, ma si fa anche scienza, tanta scienza. E tutto questo si fa nella nostra azienda, i rover per Marte, le missioni extra lunari: tutto ciò che serve ad esplorare l’universo, non soltanto al di là della Terra ma anche al di là della Luna e del Sistema Solare, si pensa e si fa qua dentro“.

Le prospettive di crescita e l’orizzonte marziano

Il forte impegno verso lo Spazio si traduce in evidenti opportunità concrete di sviluppo economico e occupazionale per l’intero territorio. Di Paolo ha infatti fornito un quadro estremamente positivo in merito alla salute economica dell’azienda: “Il trend è positivo con ordini in linea con le aspettative del mercato. Stiamo inseguendo la crescita con le assunzioni che facciamo e abbiamo tantissime collaborazioni con piccole e medie imprese, centri di ricerca universitari, università stesse e gli ordini fanno sì che possiamo garantire il mantenimento dell’occupazione e la crescita nei prossimi anni. E per questo servono sempre più ingegneri, che a volte mancano perché la domanda è tanta“.

All’evento era presente anche Mario Cosmo, direttore Scienza e Innovazione dell’Agenzia Spaziale Italiana. La sinergia tra i vari enti del comparto costituisce il vero motore di simili risultati storici. Cosmo ha commentato i risultati tecnologici ottenuti dall’industria nazionale con profondo ottimismo: “Non è un caso che oggi stia succedendo questo, perché quando si lavora tutti nella stessa direzione e si mettono in campo le eccellenze si vince. E questo non è un traguardo, ma una tappa“.

Riguardo ai programmi futuri, Cosmo ha delineato con chiarezza la visione a lungo termine e i prossimi obiettivi da centrare: “È una tappa perché il prossimo sarà Artemis III e anche quella è di nuovo una tappa. Il traguardo è lontanissimo e molto probabilmente è Marte, quindi stiamo parlando di decenni di sviluppi tecnologici, di presenza italiana, di collaborazione internazionale, perché le grandi imprese si fanno solo in collaborazione. E io penso che sia anche un segnale importante per i giovani che hanno delle opportunità in futuro importanti di alto livello“.