Ha preso ufficialmente il via Asteroids2029, una nuova iniziativa internazionale nata con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al mondo degli asteroidi, raccontandone il doppio volto: quello di straordinari archivi naturali capaci di custodire informazioni sull’origine del Sistema Solare e quello di possibili minacce per il nostro pianeta. Il progetto nasce dall’ispirazione di oltre 70 tra ricercatori, professionisti e cittadini coinvolti dalla prospettiva di un evento astronomico eccezionale: il passaggio ravvicinato dell’asteroide Apophis, previsto per l’aprile del 2029. Un appuntamento che si preannuncia storico per la comunità scientifica e per tutti gli appassionati del cielo.
Apophis, infatti, transiterà a una distanza dalla Terra estremamente ridotta in termini astronomici, arrivando più vicino al nostro pianeta rispetto ad alcuni satelliti artificiali che orbitano attorno alla Terra. L’evento non rappresenta alcun pericolo di impatto, ma offrirà una rara opportunità di osservare e studiare da vicino un corpo celeste di questo tipo. In condizioni favorevoli, l’asteroide potrebbe persino essere visibile a occhio nudo.
Proprio questa occasione è alla base della missione di Asteroids2029: trasformare un fenomeno astronomico in un momento di partecipazione globale. L’iniziativa punta a promuovere eventi pubblici, attività educative, campagne di comunicazione e nuove forme di collaborazione tra istituzioni scientifiche, ricercatori e cittadini in tutto il mondo. Il nuovo punto di riferimento del progetto è il sito ufficiale www.asteroids2029.org, creato per raccogliere informazioni, iniziative e aggiornamenti dedicati all’appuntamento con Apophis e al tema più ampio della conoscenza e della protezione del pianeta dagli oggetti spaziali.
“Il potente messaggio di Asteroids2029 è che tutti condividiamo la stessa Terra e lo stesso Cielo“, ha dichiarato Sir Brian May, co-fondatore della giornata globale Asteroid Day e chitarrista dei Queen. Secondo May, l’incontro ravvicinato con Apophis nel 2029 rappresenta “una rarissima opportunità per ispirare nelle persone di tutto il mondo apprezzamento verso la bellezza della scienza e per comprendere l’importanza della difesa planetaria“.
