Aurora boreale nel weekend: possibile nuova tempesta geomagnetica G2

Dopo la forte tempesta geomagnetica G3 del 3 e 4 luglio, NOAA indica il possibile arrivo di una seconda CME capace di generare nuove aurore

La forte tempesta geomagnetica della notte scorsa si è conclusa, ma una nuova perturbazione potrebbe essere in arrivo. Secondo i modelli NOAA citati da spaceweather.com, una seconda CME, cioè un’espulsione di massa coronale, potrebbe sfiorare la Terra. Se il contatto dovesse verificarsi, questa nuova CME potrebbe provocare una tempesta geomagnetica G2, classificata come moderata. Le aurore non sarebbero luminose come quelle osservate la notte precedente, ma le fotografie dei fuochi d’artificio potrebbero catturare uno sfondo insolitamente colorato, con tonalità riconducibili all’attività aurorale.

Aurore di mezza estate dopo una tempesta geomagnetica G3

Le aurore di mezza estate sono considerate rare, ma nella notte tra il 3 e il 4 luglio hanno coperto ampie aree degli Stati Uniti durante una forte tempesta geomagnetica G3. Il fenomeno è stato provocato dall’impatto di una CME avvenuto il 3 luglio, generato da un brillamento solare di classe X1 tre giorni prima. Dopo l’impatto, osservatori in più di 30 stati degli Stati Uniti hanno segnalato la presenza di aurore boreali, confermando l’estensione insolita dell’evento geomagnetico. Le segnalazioni sono arrivate da New Mexico, Kentucky, Utah, Colorado, Washington, Pennsylvania, New York, Ohio, Oregon, Nevada, California, Arizona e da quasi tutti gli stati della fascia settentrionale vicina al confine tra Stati Uniti e Canada.

La foto dal Colorado tra bagliore geomagnetico e temporali elettrici

Tra le immagini più significative dell’evento figura quella realizzata da Roger Hill, che ha fotografato il bagliore geomagnetico attraverso un temporale elettrico sopra Bennett, in Colorado, a una latitudine di +39,8 gradi nord. “Santo cielo!” ha detto Roger Hill, che ha immortalato il bagliore geomagnetico durante un temporale elettrico sopra Bennett, Colorado. “La tempesta geomagnetica è diventata forte proprio mentre un gruppo di temporali intensi si formava a est della nostra casa”, ha detto Hill. “Il risultato? Una davvero bella opportunità fotografica”. La combinazione tra tempesta geomagnetica, aurore e attività temporalesca ha prodotto una scena particolarmente rara, con il bagliore del cielo notturno sovrapposto alla presenza di nubi temporalesche e scariche elettriche.

Perché le aurore vicino al solstizio d’estate sono rare

È insolito osservare una manifestazione aurorale così intensa in prossimità del solstizio d’estate. Il primo motivo riguarda la durata ridotta delle notti estive, che restringe la finestra utile per l’osservazione. La presenza persistente del crepuscolo può rendere invisibili anche le aurore più forti. Il secondo motivo riguarda il comportamento stagionale dell’attività geomagnetica. Le aurore tendono a essere meno favorite durante i solstizi. Lo stesso effetto Russell-McPherron, che contribuisce a rafforzare le aurore attorno agli equinozi, tende invece a ridurne la probabilità e l’intensità nei periodi vicini ai solstizi.

Una CME di classe X ha superato condizioni sfavorevoli

Per superare questi ostacoli stagionali è stata necessaria una CME di classe X, associata a un potente brillamento solare X1. L’evento ha reso possibile una forte tempesta geomagnetica G3 in un periodo dell’anno normalmente meno favorevole alla visibilità delle aurore. Ora l’attenzione resta concentrata sulla possibile nuova interazione tra la Terra e la seconda CME prevista nella tarda serata del 4 luglio. In caso di contatto, la nuova perturbazione potrebbe produrre una tempesta geomagnetica G2 moderata, con aurore meno brillanti rispetto alla notte precedente ma ancora in grado di colorare il cielo e comparire nelle fotografie notturne.