La Poule Scudetto della Serie A di Beach Soccer trasforma Praia a Mare, in provincia di Cosenza, in una grande arena sportiva e ambientale. Fino a domenica 12 luglio, mentre dieci squadre si contendono l’accesso alle Final Eight, la manifestazione diventa anche un’occasione per promuovere la tutela delle spiagge, la riduzione dell’abbandono dei rifiuti e la diffusione di comportamenti sostenibili. Alla Puntocuore Beach Arena, Plastic Free Onlus e il Beach Soccer della Lega Nazionale Dilettanti coinvolgono atleti, spettatori e famiglie in un percorso di sensibilizzazione dedicato alla protezione degli ecosistemi costieri. L’iniziativa si svolge alla presenza di Saverio Mirarchi, presidente del Comitato regionale LND Calabria e vicepresidente nazionale della Lega Nazionale Dilettanti, e di Antonino De Lorenzo, sindaco di Praia a Mare.
La Poule Scudetto di Beach Soccer diventa una grande arena ambientale
L’appuntamento agonistico non si limita alla sfida tra le dieci formazioni impegnate nella corsa alle Final Eight di Beach Soccer, ma assume un significato più ampio. Il campo, le tribune e gli spazi della manifestazione diventano il luogo nel quale sport e tutela ambientale si incontrano, dando vita a un messaggio rivolto all’intera comunità. L’obiettivo della collaborazione è utilizzare la capacità dello sport di raggiungere pubblici differenti, trasformando i valori del gioco di squadra, del rispetto delle regole e della responsabilità individuale in comportamenti concreti per la salvaguardia dell’ambiente. Il Beach Soccer rappresenta, in questo senso, un contesto particolarmente significativo. La disciplina si svolge direttamente sulla sabbia e mantiene un legame immediato con il mare, le spiagge e gli ecosistemi costieri. Proprio per questo la manifestazione di Praia a Mare diventa uno spazio privilegiato per richiamare l’attenzione sulla necessità di proteggere luoghi che accolgono attività sportive, turismo, tempo libero e grandi flussi di visitatori.
Plastic Free incontra atleti, famiglie e spettatori alla Puntocuore Beach Arena
Nel corso delle giornate di gara, i referenti e i volontari di Plastic Free Onlus dialogano con il pubblico presente alla Puntocuore Beach Arena e illustrano l’importanza di tutelare le spiagge e ridurre l’abbandono dei rifiuti. L’attività di sensibilizzazione punta a rendere immediato il legame tra le scelte individuali e la protezione del territorio. L’attenzione viene rivolta in particolare agli ecosistemi costieri, spesso sottoposti a una forte pressione nei periodi caratterizzati da un’elevata presenza turistica e durante le manifestazioni capaci di richiamare migliaia di persone. La partecipazione di giovani, famiglie, tifosi e appassionati consente di ampliare la portata del messaggio ambientale. Il confronto diretto permette infatti di affrontare i temi dell’inquinamento da plastica, della corretta gestione dei rifiuti e della responsabilità individuale attraverso un linguaggio semplice e strettamente collegato all’esperienza sportiva.
Una partnership costruita sul confronto con organizzatori e pubblico
La collaborazione tra Plastic Free Onlus e il Beach Soccer della Lega Nazionale Dilettanti non si limita alla promozione delle attività dell’associazione. Il progetto nasce da un confronto continuo con gli organizzatori della manifestazione e con gli spettatori presenti. La finalità è rendere la sostenibilità ambientale parte integrante dell’esperienza sportiva, superando la dimensione della singola iniziativa e costruendo nuovi percorsi condivisi. L’intento è lasciare un impatto positivo sul territorio anche dopo la conclusione delle competizioni. Lo sport viene quindi considerato non soltanto come spettacolo o momento di aggregazione, ma come strumento in grado di favorire una maggiore consapevolezza. La presenza di atleti, società, istituzioni, famiglie e volontari permette di unire soggetti diversi attorno a un obiettivo comune: la protezione delle spiagge e del mare.
Palladino e De Leo: “lo sport può diventare un potente strumento di sensibilizzazione e cambiamento”
A sottolineare il valore dell’iniziativa sono Antonella Palladino e Carmelo De Leo, referenti locali di Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica. “La collaborazione tra Beach Soccer e Plastic Free dimostra che lo sport può diventare un potente strumento di sensibilizzazione e cambiamento – dichiarano Antonella Palladino e Carmelo De Leo, referenti locali di Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica –. Il calcio insegna il valore del gioco di squadra, del rispetto e della responsabilità: gli stessi principi che guidano la tutela dell’ambiente. Il confronto diretto con gli spettatori permette di parlare di mare e spiagge in modo semplice e immediato, raggiungendo giovani, famiglie e appassionati. Ogni piccolo gesto, dentro e fuori dal campo, può fare la differenza”. Le loro parole evidenziano il parallelismo tra i valori dello sport e quelli alla base della salvaguardia ambientale. Il gioco di squadra diventa così un modello di collaborazione, mentre il rispetto delle regole e la responsabilità personale vengono collegati alla necessità di adottare comportamenti consapevoli anche fuori dal campo.
Il sostegno della Lega Nazionale Dilettanti e del Comune di Praia a Mare
Il valore della collaborazione è sottolineato anche dalla presenza di Saverio Mirarchi, presidente del Comitato regionale LND Calabria e vicepresidente nazionale della Lega Nazionale Dilettanti, e di Antonino De Lorenzo, sindaco di Praia a Mare. Insieme ai referenti Plastic Free Antonella Palladino e Carmelo De Leo, la partecipazione dei rappresentanti istituzionali e sportivi rafforza il legame tra manifestazione, territorio e impegno ambientale. La presenza del vertice regionale della LND Calabria e dell’amministrazione comunale conferma la centralità dell’iniziativa nel contesto della Poule Scudetto. La competizione nazionale diventa infatti un’occasione per valorizzare Praia a Mare non soltanto come sede di un importante appuntamento sportivo, ma anche come luogo nel quale promuovere una cultura della sostenibilità e della cura degli spazi condivisi.
Le spiagge come luoghi di sport e come ecosistemi da proteggere
Lo spettacolo agonistico diventa il contesto nel quale lanciare un messaggio destinato all’intera comunità. Le spiagge non rappresentano esclusivamente luoghi dedicati allo sport, al turismo e al tempo libero, ma sono ecosistemi da proteggere attraverso comportamenti consapevoli e una responsabilità condivisa. La presenza di grandi manifestazioni sportive può contribuire a diffondere questa consapevolezza, soprattutto quando il messaggio ambientale viene integrato direttamente nel programma dell’evento. Il contatto con il pubblico, il coinvolgimento degli atleti e il supporto delle istituzioni consentono di dare concretezza ai temi della tutela del mare e della riduzione dei rifiuti. La spiaggia, in questa prospettiva, diventa sia il terreno di gioco della competizione sia il simbolo del patrimonio naturale da preservare. Il rispetto dell’ambiente entra così nella narrazione dell’evento sportivo e accompagna le sfide decisive per l’accesso alle Final Eight.
Una partita comune per un ambiente più pulito
L’iniziativa sviluppata a Praia a Mare invita tutte le componenti della manifestazione a condividere lo stesso obiettivo. Atleti, tifosi, famiglie, cittadini, organizzatori e volontari sono chiamati a contribuire alla tutela del territorio attraverso gesti quotidiani e comportamenti responsabili. “Questa collaborazione invita atleti, tifosi, famiglie e cittadini a giocare la stessa partita: quella per un ambiente più pulito e un futuro migliore – concludono Palladino e De Leo –. Le vittorie più importanti non si conquistano soltanto sul campo, ma anche attraverso l’impegno comune per il bene del territorio”. Fino a domenica 12 luglio, la Poule Scudetto della Serie A di Beach Soccer affianca quindi alla dimensione agonistica un percorso di sensibilizzazione dedicato alla protezione delle spiagge. Alla Puntocuore Beach Arena, la corsa verso le Final Eight si intreccia con una sfida collettiva più ampia: rendere la sostenibilità parte integrante degli eventi sportivi e trasformare la partecipazione del pubblico in un’occasione concreta di attenzione verso il mare e il territorio.


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