L’assessore regionale all’Ambiente, Clima e Protezione Civile del Veneto, Elisa Venturini, evidenzia un particolare elemento del bilancio climatico di giugno: i dati Arpav di giugno “ci dicono che abbiamo rotto ogni argine statistico: abbiamo registrato 11 notti tropicali in un solo mese, quasi il doppio di quante ne abbiamo contate mediamente in un anno intero negli ultimi tempi”. “Dobbiamo guardare i numeri con serietà per capire cosa sta succedendo”, spiega. “Se la media storica del trentennio era di appena due notti tropicali all’anno, negli ultimi anni la tendenza era già salita a circa sei notti annue. Ma a giugno siamo andati oltre ogni previsione: 11 notti tropicali in soli 30 giorni. In un mese abbiamo quasi raddoppiato quello che prima succedeva in un anno intero. Sulla costa il dato è ancora più estremo, con punte di 23 notti a Chioggia e 20 a Venezia“.
L’impatto del caldo notturno
L’assessore si sofferma poi sull’impatto di questo caldo notturno: “quando la temperatura non scende sotto i +20°C nemmeno di notte, il territorio non ha tregua. Per i cittadini significa uno stress fisico continuo, senza possibilità di recupero notturno, con rischi seri per le persone più fragili. Per l’agricoltura è un disastro silenzioso: l’acqua evapora dai campi 24 ore su 24 e le piante non interrompono mai il loro ciclo di consumo idrico, aggravando una siccità che è già critica. È un’accelerazione che stiamo vivendo sulla nostra pelle e richiede una gestione della risorsa idrica e del territorio estremamente attenta. Come Regione siamo impegnati nel monitoraggio costante, ma serve la consapevolezza di tutti: l’estate ha cambiato volto e dobbiamo prenderne atto con responsabilità”, conclude Venturini.



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