Un’ondata di caldo che ha attraversato l’Europa occidentale la scorsa settimana potrebbe aver danneggiato quasi un terzo del mais francese, aggravando ulteriormente le prospettive di raccolto nel principale coltivatore della regione. Secondo le stime preliminari del Ministero dell’Agricoltura francese citate da Bloomberg, il clima estremo ha ridotto fino al 30% della produzione di mais francese. L’impatto non si sarebbe limitato ai campi di mais: le alte temperature avrebbero bruciato circa metà della produzione di carote, il 60% del luppolo e una vasta fascia di frutteti, causando inoltre la morte di centinaia di migliaia di capi di pollame.
Danni fino al 30% alla produzione di mais
Secondo le stime preliminari citate, il clima estremo ha ridotto fino al 30% della produzione di mais francese. Si tratta di una perdita potenziale molto ampia, che peggiora ulteriormente le prospettive di raccolto nel principale coltivatore della regione. Il mais risulta quindi al centro delle conseguenze agricole dell’ondata di caldo. Le temperature elevate, concentrate in un arco temporale ristretto ma intenso, potrebbero aver inciso in modo significativo sulla resa delle coltivazioni, con effetti diretti sulla quantità finale disponibile. L’impatto dell’ondata di caldo in Europa occidentale non si è fermato al mais. Le stime preliminari indicano danni gravi anche ad altre produzioni agricole francesi. Il caldo avrebbe bruciato circa metà della produzione di carote, una quota consistente che segnala la portata dell’evento climatico. Ancora più pesante appare il dato relativo al luppolo, con il 60% della produzione colpita. Anche una vasta fascia di frutteti sarebbe stata danneggiata dal clima estremo, ampliando il quadro delle perdite e confermando come l’ondata di caldo abbia interessato più comparti agricoli contemporaneamente
Peggiorano le prospettive del raccolto in Francia
Il possibile danno a quasi un terzo del mais francese peggiora ulteriormente le prospettive di raccolto nel principale coltivatore della regione. La combinazione tra perdite nel mais, danni a carote, luppolo e frutteti, e mortalità elevata nel pollame, restituisce un quadro di forte pressione sull’agricoltura francese. Le stime restano preliminari, ma indicano già un impatto rilevante del caldo estremo sulle produzioni agricole. La Francia, indicata come principale coltivatore della regione, si trova così a fare i conti con un episodio climatico che potrebbe incidere in modo significativo sui risultati della stagione agricola.


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