Caldo Record a Reggio Calabria: temperatura minima di +31°C all’Aeroporto e +33°C in centro, non era mai successo nella storia!

La sponda calabrese dello Stretto di Messina oggi è una fornace: la temperatura notturna frantuma i primati climatologici e l'ultimo METAR delle 11:50 segna già +40°C, aprendo la strada a un pomeriggio da primato assoluto

La climatologia dello Stretto di Messina rischia di essere riscritta dalle fondamenta. Nelle scorse ore, la stazione meteorologica di Reggio Calabria Aeroporto, gestita ufficialmente dall’Aeronautica Militare e dall’ENAV, ha registrato un dato che si colloca direttamente al vertice della storia meteorologica locale. La temperatura minima più alta mai rilevata nello scalo reggino non è infatti scesa sotto la soglia impressionante di +31,0°C. Si tratta di un valore eccezionale, una notte definibile super-tropicale che non trova alcun riscontro nei decenni passati e che testimonia la straordinaria potenza dell’attuale ondata di calore che sta investendo il Meridione. Un simile blocco termico notturno rappresenta un’anomalia climatica di proporzioni storiche per l’intera area urbana di Reggio Calabria, lasciando la popolazione in balia di una calura asfissiante anche nelle ore teoricamente dedicate al riposo. Ancora più caldo nel centro città con una temperatura minima di +32,7°C nella storica stazione meteorologica della protezione civile regionale, anche in questo caso senza alcun precedente storico. Non aveva mai fatto così caldo di notte a Reggio Calabria.

L’analisi tecnica della notte super-tropicale

Dal punto di vista strettamente sinottico e termodinamico, un simile record è il risultato di una perfetta e micidiale combinazione di fattori atmosferici. La Calabria si trova attualmente sotto il raggio d’azione di un imponente anticiclone africano, associato a un’avvezione di aria calda subtropicale in quota di eccezionale intensità. A favorire il mantenimento di una temperatura così elevata durante la notte è stata l’attivazione di una costante ventilazione di caduta proveniente dall’entroterra aspromontano, una sorta di effetto favonico per le correnti settentrionali e nord/orientali in città. Questo flusso ha letteralmente inibito il normale raffreddamento radiativo che solitamente caratterizza le zone costiere dopo il tramonto. La compressione adiabatica dell’aria, unita alla temperatura già estremamente elevata della massa d’aria preesistente, ha mantenuto i termometri inchiodati sopra i trentuno gradi per tutta la notte, impedendo qualsiasi forma di ricambio termico.

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I confronti storici e i precedenti della stazione LICR

Per comprendere appieno la portata di questo evento, è necessario analizzare gli annali climatologici della stazione aeroportuale, identificata dal codice ICAO LICR, attiva fin dal secondo dopoguerra. Nel corso delle più feroci ondate di caldo del passato, come quelle memorabili del luglio 1998, dell’agosto 2007 o del luglio 2023, le temperature minime notturne si erano spinte al massimo tra i +29,0°C e i +30,5 °C, sempre in presenza di forti venti meridionali. Il superamento netto della soglia dei trentuno gradi rappresenta quindi un unicum assoluto per la stazione meteo ufficiale. Il picco massimo storico per questa stazione resta la temperatura massima assoluta di +44,0 °C registrata il 3 luglio 1998, un limite che fino ad oggi sembrava difficilmente attaccabile ma che, alla luce della dinamica attuale, rischia seriamente di vacillare prima del tramonto.

METAR bollenti: abbattuto il muro dei quaranta gradi già a metà giornata

La dinamica diurna di oggi, sabato 18 luglio, sta confermando in pieno la straordinaria eccezionalità di questa configurazione meteorologica, mostrando un’escalation termica impressionante. La progressione della mattinata è stata fulminea ed è fedelmente testimoniata dai canali di rilevamento aeronautici. All’interno dei bollettini METAR ufficiali emessi alle ore 10:50 e alle ore 11:20, lo scalo dello Stretto evidenziava già una temperatura reale al suolo di ben +39,0°C. Il dato ancora più sconvolgente arriva però dall’ultimo aggiornamento delle ore 11:50, che certifica il raggiungimento precoce della soglia di +40,0°C. Aver sfondato il muro dei quaranta gradi prima del mezzogiorno solare rende matematicamente evidente la portata dell’evento in corso, spingendo la proiezione pomeridiana verso vette mai esplorate. Il caldo è assolutamente torrido, con un tasso di umidità relativa che si mantiene stabilmente sotto il 20% e al momento è addirittura del 15%.

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Prospettive pomeridiane e assalto al record storico assoluto

Il raggiungimento precoce di una simile intensità termica apre scenari meteo estremi per la seconda parte della giornata. Mancano ancora diverse ore al momento di massimo soleggiamento giornaliero, che solitamente si concretizza nel primo pomeriggio, e con una base di partenza così elevata è ormai certo che la colonnina di mercurio salirà ancora in modo significativo. Gli esperti e gli appassionati stanno monitorando i sensori minuto per minuto, poiché le condizioni di stabilità atmosferica e compressione dei bassi strati pongono la città nelle condizioni ideali per dare l’assalto ravvicinato al record storico assoluto di massima. Il persistere di una simile configurazione barica impone la massima attenzione non solo dal punto di vista statistico, ma anche per i potenziali impatti sulla salute pubblica, configurando la giornata odierna come la più rovente mai documentata nella storia recente di Reggio Calabria.

Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:

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