L’ondata di caldo e la prolungata siccità stanno aggravando il rischio incendi in Italia. Nell’ultimo mese, infatti, sono andati in fumo quasi 9mila ettari tra boschi e terreni, secondo un’analisi della Coldiretti basata sui dati Effis, il sistema europeo di monitoraggio dei grandi roghi. Il quadro emerge mentre l’anticiclone africano porta temperature oltre i +40°C soprattutto nelle regioni del Centro-Sud, creando condizioni particolarmente favorevoli alla propagazione delle fiamme. Le temperature elevate, unite alla scarsità di precipitazioni, aumentano la vulnerabilità delle aree rurali e forestali, aggravando gli effetti di una siccità che già mette sotto pressione le campagne italiane. Il caldo estremo accelera infatti l’essiccamento della vegetazione, trasformando ampie zone in potenziale combustibile per gli incendi.
A rendere la situazione ancora più complessa contribuisce, secondo Coldiretti, la gestione non ancora sufficiente del patrimonio boschivo nazionale. In Italia solo circa due terzi delle superfici forestali sono sottoposte a una gestione attiva, con interventi periodici di manutenzione e cura. La parte restante, spesso lasciata in stato di abbandono, risulta maggiormente esposta al rischio di roghi.
Ogni anno gli incendi provocano ingenti danni ambientali ed economici. Secondo le stime dell’organizzazione agricola, ogni ettaro distrutto dalle fiamme comporta costi superiori ai 10mila euro per le attività di spegnimento, bonifica e ripristino delle aree colpite. A queste perdite si aggiungono le conseguenze sulle economie locali, sul turismo e sulla biodiversità, compromettendo ecosistemi e superfici verdi di grande valore.
Se il cambiamento climatico amplifica il fenomeno, resta centrale anche il ruolo dell’uomo: circa 6 incendi su 10, secondo Coldiretti, avrebbero origine dolosa. Per questo viene sottolineata la necessità di rafforzare il presidio del territorio, valorizzando il ruolo delle imprese agricole che, soprattutto nelle aree interne, rappresentano un elemento fondamentale nella prevenzione degli incendi e nella tutela dal dissesto idrogeologico.


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