Dopo l’eccezionale ondata di calore di giugno, gran parte della Francia è di nuovo alle prese con temperature roventi. Queste condizioni eccezionali stanno aggravando la siccità del suolo e aumentando il rischio di incendi boschivi. Oggi 72 dipartimenti sono stati posti in allerta arancione, mentre il caldo intenso si estende progressivamente verso il nord e l’est. Domani, venerdì 10 luglio, l’allerta passa al livello rosso per alcuni dipartimenti del nord-ovest del Paese: Morbihan, Ille-et-Vilaine, Mayenne, Sarthe, Loire-Atlantique, Vendée, Maine-et-Loire, Vienne e Deux-Sèvres, mentre quasi tutto il resto del Paese sarà sotto allerta arancione. Domani si raggiungeranno o si avvicineranno temperature di +39-40°C dal Poitou-Charentes ai Paesi della Loira e al Centro-Valle della Loira.
Temperature elevate anche di notte
Il caldo notturno si è ulteriormente intensificato in molte zone del Paese. La notte tra mercoledì 8 e giovedì 9 luglio è stata eccezionalmente calda nella valle del Rodano e in prossimità della costa mediterranea, segnala Météo-France. Sono state registrate valori inediti per qualsiasi mese: +30,0°C a Cap Béar (Pirenei Orientali), +27,0°C a Nîmes e +26,6°C ad Avignone (Vaucluse). Temperature notturne superiori a +30,0°C sono rare in Francia.
Mercoledì 8 luglio, le temperature hanno raggiunto i +43,0°C a Moules-et-Baucels (Hérault). Nel Dipartimento delle Bouches-du-Rhône sono state registrate temperature senza precedenti, con picchi di +40,5°C a Marignane e +39,9°C a Cassis. Temperature mai viste prima nel mese di luglio sono state registrate anche nelle seguenti stazioni: +40,8°C a Montpellier (Hérault), +40,8°C a Istres (Bouches-du-Rhône), +40,7°C a Perpignan (Pirenei Orientali), segnala il servizio meteorologico francese.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Venerdì 10 luglio, l’ondata di caldo continuerà. Le temperature saliranno in gran parte del Paese, raggiungendo o avvicinandosi ai +39-40°C dal Poitou-Charentes ai Paesi della Loira e alla Valle della Loira centrale. A Parigi sono previsti +37°C. Intorno al Mediterraneo, una massa d’aria marittima porterà un calo significativo delle temperature, in particolare intorno al Golfo del Leone. Di conseguenza, le temperature massime scenderanno da +40 a +30°C a Perpignan.
Sabato 11 luglio, il caldo persisterà, soprattutto tra la Borgogna occidentale, l’Île-de-France, il Poitou-Charentes, i Paesi della Loira e la Valle della Loira centrale, estendendosi all’Aquitania occidentale e alla Bretagna meridionale, con temperature che spesso raggiungeranno i +37-39°C. Altrove, le massime si attesteranno generalmente tra i +33 e i +35°C, ad eccezione della zona del Canale della Manica e dei primi chilometri della costa mediterranea, dove le temperature saranno spesso comprese tra i +25 e i +31°C. Domenica 12 luglio, è previsto un ulteriore aumento delle temperature, con massime che raggiungeranno o supereranno i +40°C in Nuova Aquitania e Vandea, e oltre i +35°C in gran parte del Paese, soprattutto nella regione occidentale.
L’ondata di calore dovrebbe persistere almeno fino a martedì 14 luglio, prima di un possibile graduale calo delle temperature proveniente da ovest, la cui tempistica precisa dipenderà dalle previsioni per i prossimi giorni, sottolinea Météo-France.
Caldo, domani cellula di crisi presieduta dal Premier Lecornu
Il Primo Ministro francese Sebastien Lecornu presiederà domani, venerdì 10 luglio, una cellula interministeriale di crisi dedicata alla nuova ondata di caldo che sta colpendo il Paese. Lo ha reso noto Palazzo Matignon, sede del Premier francese. La riunione si terrà alle 10 presso il Ministero degli Interni, hanno precisato i suoi servizi. Numerosi incendi sono divampati, in particolare nei dipartimenti della Drôme e dell’Indre, quest’ultimo alle prese con uno dei più vasti roghi della sua storia. Mercoledì sono stati registrati oltre 325 focolai d’incendio sul territorio nazionale, secondo il Ministro degli Interni Laurent Nunez. Si tratta del terzo episodio di caldo intenso in meno di due mesi. Sebastien Lecornu aveva già presieduto diverse riunioni di questo tipo durante la precedente ondata di calore.


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