Un nuovo crollo di un cavallo delle botticelle a Roma riaccende il dibattito sul futuro del servizio di piazza a trazione animale nella Capitale. L’episodio, avvenuto mentre le temperature superavano i +35° all’ombra, ha provocato la dura reazione dell’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, che da anni chiede l’abolizione definitiva di botticelle e carrozzelle. “Vergogna per l’ennesimo collasso, a Roma, di un cavallo delle botticelle. Sono quattro legislature che lotto perché questo servizio, assurdo e anacronistico, letale per i cavalli e per l’immagine delle nostre città nel mondo, venga abolito, senza se e senza ma. Nella commissione Agricoltura della Camera è incardinata la mia proposta di legge sulla tutela degli equidi: non c’è più ragione di perdere tempo. Approviamo rapidamente la norma che cancella il servizio di piazza a trazione animale. Basta botticelle o carrozzelle, non si può più tollerare lo sconcio spettacolo di un cavallo che, nel XXI secolo, stramazza al suolo sotto gli occhi dei passanti e dei turisti perché deve ‘lavorare’ a più di 35 gradi all’ombra”.
Con queste parole l’on. Michela Vittoria Brambilla commenta l’ultimo episodio che ha coinvolto uno degli “sventurati cavalli” costretti, secondo la sua denuncia, a trascinare le botticelle nella Capitale. Al centro della presa di posizione c’è la richiesta di un intervento rapido e definitivo per cancellare il servizio a trazione animale, ritenuto dalla parlamentare incompatibile con la tutela degli animali e con l’immagine delle città italiane nel mondo.
Proposta di legge sulla tutela degli equidi incardinata alla Camera
La questione, sottolinea Brambilla, non riguarda soltanto il singolo episodio avvenuto a Roma, ma si inserisce in un percorso politico e legislativo che va avanti da quattro legislature. Il parlamentare richiama infatti la propria proposta di legge sulla tutela degli equidi, già incardinata nella commissione Agricoltura della Camera. Il punto centrale della norma, secondo quanto affermato da Brambilla, è l’abolizione del servizio di piazza a trazione animale, con l’obiettivo di superare definitivamente l’utilizzo di cavalli per botticelle e carrozzelle. La richiesta è quella di procedere rapidamente, senza ulteriori rinvii, davanti a episodi che vengono indicati come la dimostrazione dell’urgenza di un cambiamento normativo.
Equidi animali d’affezione: il nodo dello status giuridico
“La mia pdl – prosegue – affronta e risolve la questione sul piano culturale, mette fine all’ambiguità e stabilisce una volta per tutte che gli equidi non sono animali da reddito, ma d’affezione e devono essere trattati di conseguenza. Rafforzare i controlli è assolutamente necessario, non sufficiente. La maggioranza degli italiani chiede che cambi lo status degli equidi. I cavalli sono nostri amici e gli amici non si mangiano né si sfruttano: basta con le folli corse dei palii, le manifestazioni medievali, le corse clandestine, il supplizio delle botticelle, le inenarrabili sofferenze che precedono la macellazione”. Il parlamentare lega dunque il tema delle botticelle a una questione più ampia: il riconoscimento degli equidi come animali d’affezione e non come animali da reddito. Una distinzione che, nella prospettiva della proposta di legge, avrebbe conseguenze dirette sul trattamento dei cavalli e sulla possibilità di impiegarli in attività considerate di sfruttamento.
Botticelle, palii e corse clandestine: la battaglia contro lo sfruttamento dei cavalli
Nelle parole di Brambilla, il caso del cavallo crollato a Roma diventa il simbolo di una battaglia più estesa contro forme diverse di impiego e sfruttamento degli equidi. Accanto alle botticelle romane, vengono citate le corse dei palii, le manifestazioni medievali, le corse clandestine e le sofferenze che precedono la macellazione. Il messaggio politico è netto: rafforzare i controlli non basta. Per il presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, serve un cambio di paradigma che metta al centro la tutela degli animali e superi definitivamente pratiche giudicate incompatibili con la sensibilità contemporanea.
Roma e il futuro del servizio a trazione animale
L’ennesimo episodio nella Capitale riporta quindi al centro del confronto pubblico il futuro delle botticelle a Roma. La richiesta avanzata da Brambilla è l’approvazione rapida della norma che cancelli il servizio di piazza a trazione animale, ponendo fine a un’attività definita “assurda e anacronistica”. La vicenda si intreccia con il tema dell’immagine internazionale delle città italiane, osservate da passanti e turisti anche attraverso il trattamento riservato agli animali. Per Brambilla, vedere un cavallo stramazzare al suolo nel XXI secolo, costretto a lavorare con temperature elevate, rappresenta uno spettacolo non più tollerabile e una ragione ulteriore per procedere senza perdere altro tempo.


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