La centrale nucleare di Akkuyu, il primo impianto atomico in costruzione in Turchia, entrerà in funzione entro la fine del 2026. A confermare la tempistica è stato l’amministratore delegato di Rosatom, Alexey Likhachev, che ha indicato il completamento del progetto come uno degli obiettivi prioritari della società nucleare russa. La dichiarazione rafforza le aspettative sulla messa in servizio dell’impianto, destinato a rappresentare un passaggio centrale nello sviluppo del settore nucleare turco. Una volta completata, la centrale sarà composta da quattro unità di potenza dotate di reattori di progettazione russa e raggiungerà una capacità installata complessiva di 4.800 MW.
Rosatom conferma l’avvio di Akkuyu entro il 2026
L’entrata in funzione della centrale di Akkuyu rappresenta, secondo il vertice di Rosatom, un compito fondamentale per il gruppo. Alexey Likhachev ha ribadito che l’obiettivo della società è completare la messa in servizio entro la fine dell’anno, escludendo dubbi sul rispetto della scadenza indicata. “Akkuyu entrerà sicuramente in funzione quest’anno, è il nostro obiettivo principale. Non c’è dubbio che la messa in funzione avverrà entro la fine dell’anno”, ha detto Likhachev in risposta alla domanda di un giornalista della TASS. Le parole dell’amministratore delegato evidenziano il valore strategico attribuito da Rosatom al progetto Akkuyu, considerato un passaggio chiave nell’attività internazionale della società nucleare russa e nella realizzazione della prima infrastruttura di questo tipo sul territorio turco.
Akkuyu sarà la prima centrale nucleare della Turchia
La centrale di Akkuyu è il primo impianto nucleare in costruzione in Turchia. Il progetto introduce per la prima volta nel sistema energetico del Paese una struttura produttiva basata sull’energia atomica, attraverso la realizzazione di quattro unità di potenza. La costruzione della centrale segna quindi l’ingresso della Turchia nel settore della generazione elettrica nucleare. Il progetto è stato concepito per ospitare reattori di terza generazione sviluppati in Russia e si distingue sia per le dimensioni della capacità prevista sia per il modello organizzativo ed economico adottato. La messa in funzione entro il 2026 costituirebbe il primo passo operativo di un’infrastruttura destinata, una volta completata in tutte le sue unità, a disporre di una potenza complessiva pari a 4.800 MW.
Quattro reattori VVER di terza generazione da 1.200 MW
Il progetto della centrale nucleare turca di Akkuyu prevede la costruzione di quattro unità di potenza, ciascuna dotata di un reattore VVER di terza generazione di progettazione russa. Ogni unità avrà una capacità di 1.200 MW. La potenza complessiva prevista per l’intero impianto sarà pertanto di 4.800 MW, risultante dalla somma delle quattro unità. La configurazione della centrale riflette il modello tecnologico sviluppato dall’industria nucleare russa. I reattori VVER costituiscono infatti il fulcro del progetto e rappresentano l’elemento tecnico principale dell’infrastruttura in costruzione. Il completamento e l’avvio operativo dell’impianto consentiranno alla Turchia di disporre della sua prima capacità di generazione nucleare, attraverso un progetto articolato su più unità e caratterizzato da una rilevante potenza installata.
Il progetto nucleare realizzato con il modello Build-Own-Operate
La centrale nucleare di Akkuyu presenta anche una caratteristica distintiva sul piano organizzativo ed economico. Si tratta del primo progetto nucleare al mondo realizzato secondo il modello Build-Own-Operate, conosciuto anche attraverso l’acronimo BOO. Il modello prevede che il soggetto responsabile del progetto ne curi la costruzione, ne mantenga la proprietà e ne gestisca direttamente l’operatività. Nel caso di Akkuyu, questo schema accompagna l’intero percorso di sviluppo della centrale, dalla realizzazione delle unità fino alla loro futura gestione. L’applicazione del modello Build-Own-Operate rende il progetto turco un caso senza precedenti nel panorama nucleare internazionale. Akkuyu non rappresenta quindi soltanto la prima centrale atomica della Turchia, ma anche la prima esperienza mondiale nel settore nucleare sviluppata attraverso questa specifica struttura organizzativa ed economica.
Akkuyu, un progetto chiave per la strategia internazionale di Rosatom
La centralità attribuita alla messa in funzione di Akkuyu emerge direttamente dalle dichiarazioni di Alexey Likhachev. Il vertice di Rosatom ha definito l’avvio della centrale un obiettivo principale, confermando l’impegno della società a rispettare la scadenza della fine del 2026. Il progetto riunisce diversi elementi di rilievo: la costruzione della prima centrale nucleare turca, l’impiego di quattro reattori VVER di terza generazione, una capacità complessiva prevista di 4.800 MW e l’adozione del modello Build-Own-Operate. La prevista entrata in funzione entro la fine dell’anno segnerà dunque una fase decisiva per l’impianto e per l’intero programma nucleare della Turchia. Per Rosatom, il raggiungimento dell’obiettivo rappresenterà inoltre un passaggio fondamentale nella realizzazione di uno dei suoi principali progetti internazionali.


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