Consumi elettrici in crescita: a giugno domanda record degli ultimi dieci anni

Il fabbisogno nazionale raggiunge i 28 TWh e aumenta dell’1,8% rispetto a giugno 2025. Per Terna si tratta del decimo mese consecutivo con il segno positivo, in un contesto caratterizzato da temperature superiori alla media decennale

Continua a crescere la domanda di energia elettrica in Italia. Nel mese di giugno il fabbisogno nazionale ha raggiunto i 28 TWh, facendo registrare il valore più elevato per questo mese negli ultimi dieci anni. Secondo i dati diffusi da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, i consumi sono aumentati dell’1,8% rispetto a giugno 2025. Un risultato particolarmente significativo perché arriva dopo un confronto con un mese che aveva già registrato livelli molto elevati. A giugno dello scorso anno, infatti, la domanda elettrica nazionale era cresciuta del 7,5%. Nonostante questa base di confronto particolarmente alta, anche il dato del 2026 si è mantenuto in territorio positivo, confermando una tendenza di crescita ormai consolidata.

Dieci mesi consecutivi di aumento del fabbisogno elettrico

Quello registrato a giugno rappresenta il decimo mese consecutivo con il segno positivo per la domanda elettrica italiana. La progressione conferma la continuità dell’incremento dei consumi e porta il fabbisogno mensile su livelli che non venivano raggiunti da almeno un decennio. Il dato dei 28 TWh costituisce quindi uno degli elementi più rilevanti del quadro energetico nazionale. La crescita non riguarda soltanto il confronto annuale, ma assume un valore ancora maggiore se osservata all’interno della serie storica degli ultimi dieci anni. Il risultato di giugno conferma come il sistema elettrico nazionale stia affrontando una fase caratterizzata da una domanda sostenuta, influenzata anche dalle condizioni climatiche e dal numero delle giornate lavorative comprese nel mese.

Temperature elevate e maggiore utilizzo dei sistemi di climatizzazione

Tra i fattori che hanno contribuito alla crescita dei consumi elettrici figurano le temperature elevate registrate nel corso del mese. Il caldo determina generalmente un aumento dell’utilizzo degli impianti di climatizzazione negli edifici residenziali, nelle attività commerciali, negli uffici e nelle strutture produttive. Terna precisa che la temperatura media di giugno 2026, pur essendo risultata inferiore rispetto ai valori eccezionalmente elevati osservati nello stesso mese del 2025, si è comunque mantenuta al di sopra della media decennale. Le condizioni climatiche hanno quindi continuato a esercitare una pressione significativa sulla richiesta di energia elettrica. Anche senza raggiungere i picchi termici dell’anno precedente, il caldo superiore ai valori medi ha contribuito a mantenere elevato il fabbisogno nazionale.

Un giorno lavorativo in più rispetto a giugno 2025

Nell’analisi dei dati deve essere considerato anche il diverso calendario. Giugno 2026 ha avuto 21 giorni lavorativi, uno in più rispetto ai 20 giorni lavorativi di giugno 2025. La presenza di una giornata lavorativa aggiuntiva può incidere sui consumi complessivi, soprattutto per quanto riguarda le attività industriali, commerciali e del settore dei servizi. Durante i giorni feriali, infatti, la domanda di energia tende generalmente a essere superiore rispetto a quella registrata nei fine settimana o nelle giornate festive. L’aumento dell’1,8% deve dunque essere valutato tenendo conto sia dell’effetto delle temperature sia della differente composizione del calendario. Questi elementi contribuiscono a spiegare il raggiungimento del livello mensile più alto dell’ultimo decennio.

Il confronto con il forte aumento registrato nel 2025

Il dato di giugno assume particolare rilievo anche perché viene confrontato con un periodo già caratterizzato da un incremento eccezionale. Nel giugno 2025, infatti, la domanda elettrica nazionale aveva fatto segnare una crescita del 7,5%. Partire da una base così elevata rende ancora più significativo il nuovo aumento dell’1,8%. Il fabbisogno non ha soltanto mantenuto i livelli raggiunti lo scorso anno, ma li ha ulteriormente superati, arrivando a quota 28 TWh. La crescita registrata nel 2026 conferma quindi la persistenza di una domanda elevata e consolida il trend positivo osservato negli ultimi dieci mesi.

Consumi elettrici, il caldo continua a incidere sulla domanda nazionale

Il quadro delineato dai dati di Terna mostra come le condizioni meteorologiche continuino a rappresentare una componente determinante nell’andamento dei consumi energetici italiani. Le temperature superiori alla media decennale hanno sostenuto la richiesta di elettricità, mentre il giorno lavorativo aggiuntivo rispetto allo scorso anno ha contribuito ad ampliare il periodo di piena attività economica e produttiva. Il mese di giugno si chiude così con un nuovo massimo decennale per il periodo, confermando la crescita della domanda elettrica nazionale e portando a dieci la sequenza di mesi consecutivi con variazioni positive. Con 28 TWh di fabbisogno e un incremento annuale dell’1,8%, giugno 2026 si colloca al vertice dei consumi registrati nello stesso mese durante gli ultimi dieci anni.