La Regione Piemonte si prepara a dichiarare lo stato di emergenza regionale per la crisi idrica, applicando per la prima volta la legge approvata nel giugno scorso che consente di intervenire con maggiore tempestività nelle situazioni di particolare gravità. La decisione è maturata nel corso della riunione del Tavolo siccità, convocata ieri pomeriggio dall’assessore Matteo Marnati. All’incontro hanno preso parte le Direzioni regionali, le Prefetture, le Province, Arpa, gli enti di gestione delle Aree protette, Anbi, gli enti di governo e gestione del servizio idrico integrato e le associazioni agricole, per fare il punto sull’evoluzione dell’emergenza e valutare le misure da adottare.
Al termine della riunione, il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori Matteo Marnati, Marco Gabusi e Paolo Bongioanni hanno confermato l’avvio dell’iter per la dichiarazione dello stato di emergenza: “Alla luce dell’aggravarsi delle condizioni meteo-climatiche e dei dati tecnici emersi durante la riunione di oggi, che ha coinvolto enti locali, gestori del servizio idrico e rappresentanti del mondo agricolo, la Regione ha avviato le procedure per l’attivazione dello stato di emergenza regionale, che sarà all’ordine del giorno della Giunta di lunedì 3 agosto. Abbiamo deciso di mantenere il tavolo convocato in maniera permanente, così da monitorare costantemente l’evolversi della situazione ed essere pronti ad adottare, se necessario, misure e interventi ancora più incisivi“.
L’eventuale dichiarazione dello stato di emergenza attribuirà al presidente della Regione la possibilità di emanare ordinanze specifiche per fronteggiare la situazione, disponendo interventi urgenti, misure di assistenza alla popolazione e provvedimenti straordinari anche nell’ambito della prevenzione e della gestione degli incendi boschivi.


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