Crollo a Messina, principio d’incendio durante i lavori di messa in sicurezza: la situazione

La conferma del sindaco Federico Basile dal luogo del disastro: non sarebbe stata un’esplosione, ma un cedimento strutturale

Sono sette le persone disperse in seguito al crollo della palazzina a Messina. A confermare il numero delle persone attualmente ricercate è stato il sindaco Federico Basile, presente sul luogo del disastro mentre proseguono senza sosta le attività dei soccorritori. “Sono sette i dispersi del crollo della palazzina”. A dirlo è il sindaco di Messina, Federico Basile, che si trova sul luogo della palazzina crollata a a Pistunina. Le ricerche vanno avanti ininterrottamente nell’area interessata dal cedimento, dove i vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di soccorso e nella progressiva messa in sicurezza di ciò che resta dell’edificio. La priorità resta quella di individuare le persone che risultano ancora disperse sotto le macerie o all’interno della zona coinvolta dal crollo.

Il sindaco Basile: “crollo strutturale”, esclusa l’esplosione

Secondo le prime indicazioni fornite dal sindaco di Messina, il cedimento della palazzina non sarebbe stato provocato da un’esplosione. L’ipotesi riferita dal primo cittadino è quella di un crollo strutturale, mentre restano in corso le attività necessarie a chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Non si sarebbe trattato di una esplosione ma di un “crollo strutturale” della palazzina a Messina. La precisazione rappresenta un primo elemento utile per ricostruire quanto avvenuto, anche se soltanto gli accertamenti successivi potranno stabilire con certezza le cause che hanno determinato il collasso dell’immobile. Sul posto resta alta l’attenzione, sia per la presenza dei dispersi sia per le condizioni della struttura e degli edifici circostanti.

Principio d’incendio durante la messa in sicurezza

Nel corso dei lavori effettuati nell’area della palazzina crollata, si è verificato anche un principio di incendio. Le fiamme sono divampate durante le attività di messa in sicurezza del luogo, aggiungendo un ulteriore elemento di rischio in una situazione già estremamente delicata. L’intervento dei vigili del fuoco è stato immediato. Le squadre presenti sul posto hanno affrontato il principio d’incendio e hanno contestualmente deciso di ampliare l’area di sicurezza attorno all’edificio, così da proteggere sia gli operatori impegnati nelle ricerche sia tutte le persone presenti nelle vicinanze. L’ampliamento del perimetro di sicurezza si è reso necessario per consentire ai soccorritori di lavorare in condizioni il più possibile controllate, evitando l’accesso alle zone considerate maggiormente esposte a nuovi cedimenti o ad altri pericoli collegati alle operazioni in corso.

Circolazione limitata lungo la Statale 114

Le conseguenze del crollo della palazzina riguardano anche la viabilità della zona. La circolazione è stata limitata lungo la Strada statale 114, nei pressi dell’edificio interessato dal cedimento. La restrizione al traffico è collegata alla necessità di mantenere libera e sicura l’area utilizzata dai mezzi di soccorso, oltre che all’ampliamento del perimetro disposto dopo il principio d’incendio. La presenza delle squadre operative, dei veicoli di emergenza e delle macerie rende indispensabile contenere il passaggio dei mezzi nelle immediate vicinanze. Lungo il tratto della Ss114 vicino alla palazzina crollata restano quindi in vigore limitazioni alla circolazione, mentre l’intera zona continua a essere presidiata per consentire lo svolgimento delle ricerche e delle attività di messa in sicurezza.