Rio de Janeiro ospiterà uno dei principali hub operativi di Guardião Cibernético 7.0, la più grande esercitazione di difesa cibernetica del Brasile, in programma nel prossimo mese di settembre. La città avrà quindi un ruolo strategico nelle attività organizzate per verificare la capacità di risposta del Paese davanti ad attacchi informatici diretti contro infrastrutture, aziende e servizi essenziali. La partecipazione dello Stato di Rio de Janeiro è stata formalizzata attraverso un accordo di cooperazione sottoscritto dalla Firjan Senai, la federazione delle industrie dello Stato, con l’Esercito brasiliano. L’intesa consentirà alla struttura industriale e tecnologica regionale di prendere parte all’esercitazione nazionale promossa dal Comando di Difesa Cibernetica, il ComDciber, in collaborazione con il Gabinetto per la Sicurezza istituzionale della Presidenza della Repubblica, noto con la sigla Gsi. L’iniziativa porterà nella capitale carioca una delle articolazioni territoriali più rilevanti dell’operazione, mettendo in collegamento imprese, organizzazioni e istituzioni appartenenti ad alcuni dei comparti maggiormente esposti alle conseguenze economiche e sociali di un attacco informatico.
Guardião Cibernético 7.0 simulerà attacchi contro le infrastrutture critiche
Il cuore di Guardião Cibernético 7.0 sarà rappresentato dalla simulazione di attacchi informatici contro infrastrutture critiche. Gli scenari predisposti serviranno a testare la capacità di risposta degli enti pubblici e delle grandi aziende coinvolte, verificando procedure, coordinamento, rapidità di intervento e resilienza dei sistemi digitali. Le esercitazioni di questo tipo riproducono situazioni nelle quali un’aggressione informatica può compromettere il funzionamento di reti, impianti e servizi fondamentali. L’obiettivo indicato per l’iniziativa brasiliana è mettere alla prova, in un ambiente simulato, i meccanismi utilizzati per individuare le minacce, contenerne gli effetti e ristabilire la piena operatività delle strutture colpite. La crescente dipendenza delle attività produttive, amministrative e finanziarie dalle tecnologie digitali rende infatti la sicurezza informatica una componente sempre più importante della protezione delle infrastrutture nazionali. Un’interruzione dei sistemi può avere conseguenze che superano la dimensione strettamente tecnologica, incidendo sulla continuità delle attività industriali, dei trasporti, delle comunicazioni, dei servizi finanziari e della pubblica amministrazione.
Il centro DigiTech della Firjan Senai coordinerà le operazioni a Rio
Le attività realizzate a Rio de Janeiro saranno coordinate dal centro DigiTech della Firjan Senai, che fungerà da punto di riferimento operativo per le imprese e le organizzazioni partecipanti. Il centro sarà collegato in tempo reale con il centro nazionale di coordinamento situato a Brasilia, assicurando l’integrazione tra le simulazioni svolte nello Stato di Rio e la gestione complessiva dell’esercitazione. La connessione diretta con la struttura nazionale consentirà di condividere informazioni, segnalazioni e risposte durante tutte le fasi delle operazioni. Il modello organizzativo permetterà quindi di verificare non soltanto le capacità tecniche dei singoli soggetti coinvolti, ma anche l’efficacia della cooperazione tra strutture locali e organismi centrali. La presenza di un hub coordinato dalla Firjan Senai rafforzerà il ruolo di Rio de Janeiro nella sicurezza cibernetica, soprattutto per la concentrazione nello Stato di aziende operanti in comparti strategici e caratterizzati da una forte digitalizzazione dei processi.
Coinvolte circa 40 imprese e organizzazioni strategiche
L’hub di Rio de Janeiro coinvolgerà circa 40 imprese e organizzazioni appartenenti ai settori dell’energia, del petrolio e del gas, delle telecomunicazioni, della finanza, della logistica, della tecnologia e della pubblica amministrazione. Si tratta di comparti essenziali per il funzionamento dell’economia e dei servizi pubblici. La loro partecipazione permetterà di ricreare scenari complessi nei quali un attacco informatico può produrre effetti concatenati, passando da una rete o da un’organizzazione alle attività collegate. Nel settore dell’energia, del petrolio e del gas, per esempio, la protezione dei sistemi digitali è direttamente collegata alla continuità degli impianti, delle reti e delle operazioni. Nelle telecomunicazioni, la sicurezza riguarda infrastrutture che consentono la circolazione delle informazioni e il collegamento tra persone, aziende e amministrazioni. Anche il comparto della finanza dipende da piattaforme digitali che devono garantire disponibilità, integrità e affidabilità delle operazioni. La logistica, a sua volta, utilizza sistemi informatici per coordinare trasporti, merci e catene di approvvigionamento, mentre il settore della tecnologia rappresenta sia un obiettivo delle minacce sia uno degli strumenti principali per contrastarle. La partecipazione della pubblica amministrazione consentirà inoltre di verificare la risposta degli organismi responsabili di servizi e funzioni istituzionali, ampliando la dimensione dell’esercitazione oltre il perimetro delle sole imprese private.
Cooperazione tra industria, Esercito e istituzioni brasiliane
La realizzazione dell’esercitazione si basa sulla collaborazione tra il sistema industriale, l’Esercito brasiliano e le strutture istituzionali responsabili della sicurezza nazionale. Il Comando di Difesa Cibernetica, promotore di Guardião Cibernético 7.0, opererà insieme al Gsi della Presidenza della Repubblica per coordinare le attività e collegare i diversi centri coinvolti. L’accordo firmato dalla Firjan Senai si inserisce in questa rete di cooperazione, portando nel progetto competenze industriali, tecnologiche e formative. La presenza delle aziende consentirà di confrontare le procedure previste a livello istituzionale con le esigenze operative dei settori produttivi e dei gestori di infrastrutture. La collaborazione tra soggetti pubblici e privati assume una particolare importanza nel campo della difesa cibernetica, poiché molte infrastrutture essenziali sono gestite da imprese o dipendono da servizi forniti da operatori industriali e tecnologici. La capacità di condividere tempestivamente informazioni e coordinare le risposte diventa quindi una componente centrale della resilienza complessiva.
Sicurezza digitale e competitività delle imprese
La partecipazione della Firjan Senai all’esercitazione viene presentata anche come parte di una strategia volta a collegare la sicurezza digitale alla competitività del sistema industriale. La crescente esposizione delle aziende alle minacce informatiche rende infatti la protezione dei dati, delle reti e dei sistemi produttivi un elemento necessario per garantire continuità operativa e affidabilità. Il presidente della Firjan, Luiz Cesio Caetano, ha sottolineato il rapporto tra la capacità competitiva delle imprese e la protezione degli ambienti tecnologici: “competitività e sicurezza oggi procedono insieme. Non basta proteggere gli asset fisici: è necessario garantire la resilienza degli ambienti digitali che sostengono industria, infrastrutture e servizi essenziali”. La dichiarazione evidenzia come la protezione delle strutture materiali non possa più essere separata dalla difesa dei sistemi digitali che ne regolano il funzionamento. Impianti, reti, piattaforme di gestione e servizi dipendono da tecnologie interconnesse, e una vulnerabilità informatica può compromettere anche attività fondate su infrastrutture fisiche.
L’aumento degli attacchi informatici supportati dall’intelligenza artificiale
Guardião Cibernético 7.0 si svolgerà in un contesto caratterizzato da un forte aumento delle minacce digitali e da una crescente capacità dei gruppi criminali di utilizzare strumenti tecnologici avanzati. Tra il 2024 e il 2025, gli attacchi condotti con il supporto dell’intelligenza artificiale sono aumentati dell’89%. Il dato mostra l’espansione di una modalità operativa nella quale l’intelligenza artificiale viene impiegata per rendere le attività criminali più rapide ed efficaci. Nello stesso periodo è diminuito in maniera drastica anche il tempo medio necessario ai gruppi criminali per compromettere un sistema. La durata è passata da 29 minuti ad appena 27 secondi, riducendo sensibilmente lo spazio a disposizione delle organizzazioni per riconoscere un’aggressione e intervenire prima che produca conseguenze. La velocità degli attacchi rende quindi particolarmente importante la preparazione preventiva. Non è sufficiente reagire dopo la compromissione di una rete: occorre disporre di procedure già definite, sistemi di rilevamento tempestivi e canali di coordinamento in grado di operare in tempo reale.
La resilienza informatica come priorità per servizi e infrastrutture
L’esercitazione prevista per settembre avrà il compito di verificare proprio questi meccanismi, sottoponendo aziende ed enti pubblici a scenari simulati di crisi informatica. La capacità di mantenere attivi i servizi, limitare i danni e ripristinare rapidamente i sistemi rappresenterà uno degli aspetti centrali delle attività. La resilienza informatica riguarda la possibilità di affrontare un attacco senza subire un’interruzione prolungata delle funzioni essenziali. Per i settori coinvolti nell’hub di Rio de Janeiro, questa capacità è strettamente collegata alla protezione dell’economia, dei servizi pubblici e delle attività quotidiane sostenute dalle infrastrutture digitali. Il coordinamento tra il DigiTech della Firjan Senai e il centro nazionale di Brasilia permetterà di sperimentare una risposta condivisa, nella quale ogni organizzazione dovrà operare all’interno di una rete più ampia. La simulazione servirà così a individuare eventuali criticità nei processi di comunicazione e intervento, prima che situazioni analoghe possano verificarsi in un contesto reale.
Rio de Janeiro rafforza il proprio ruolo nella cybersecurity brasiliana
Con la partecipazione a Guardião Cibernético 7.0, Rio de Janeiro consolida il proprio ruolo nelle strategie brasiliane di cybersecurity e protezione delle infrastrutture critiche. La scelta di ospitare uno dei principali hub dell’esercitazione attribuisce allo Stato una funzione operativa nella preparazione nazionale contro gli attacchi informatici. La presenza di circa 40 imprese e organizzazioni, unite dal collegamento in tempo reale con Brasilia, consentirà di costruire una simulazione estesa a diversi comparti strategici. Energia, petrolio e gas, telecomunicazioni, finanza, logistica, tecnologia e pubblica amministrazione saranno chiamati a verificare la propria capacità di reagire a minacce sempre più veloci e sofisticate. L’esercitazione di settembre rappresenterà quindi un banco di prova per il sistema brasiliano di difesa cibernetica, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra istituzioni, industria e operatori dei servizi essenziali in uno scenario segnato dall’aumento degli attacchi supportati dall’intelligenza artificiale e dalla drastica riduzione dei tempi necessari per compromettere un sistema.


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