È stato ritrovato morto l’escursionista 74enne di Conegliano, in provincia di Treviso, disperso da ieri sulle Dolomiti Bellunesi, nella zona compresa tra Col di Roanza e Ponte Mariano, nei pressi di Belluno. Le ricerche, avviate dopo la segnalazione di mancato rientro, si sono concluse oggi con il ritrovamento del corpo dell’uomo, che stava percorrendo un vecchio sentiero dismesso nella zona montana. L’area interessata dalle operazioni di ricerca è quella che collega Case Bortot al Bus del Buson, un itinerario caratterizzato da tratti poco frequentati e da percorsi secondari difficili da individuare. Sul posto sono intervenute circa trenta persone del Soccorso alpino di Belluno, Feltre e Longarone, insieme agli operatori della Guardia di finanza e della polizia, impegnati nelle operazioni di individuazione dell’escursionista.
L’allarme dopo le grida sentite da due escursionisti nella zona delle gallerie del Serva
Le ricerche dell’uomo erano iniziate già nella mattinata di ieri, dopo una richiesta di intervento arrivata da parte di due escursionisti che si trovavano sulla strada sterrata delle gallerie del Serva, in località Conturela. I due avevano riferito di aver sentito delle grida provenienti da una zona non facilmente individuabile situata tra Col di Roanza e Ponte Mariano, proprio di fronte al punto panoramico dal quale si trovavano. La segnalazione aveva fatto scattare le prime verifiche nella zona, con le squadre impegnate nella ricerca dell’uomo disperso. Gli operatori del Soccorso alpino hanno iniziato a controllare i principali sentieri presenti nell’area, concentrandosi anche sui percorsi secondari, chiamati localmente “Troi”, spesso meno visibili e più complessi da percorrere.
Ricerche senza sosta tra sentieri e zone impervie delle Dolomiti Bellunesi
Durante le operazioni sono state impiegate diverse squadre specializzate, con il supporto dei vigili del fuoco, impegnati anche nelle attività di ricognizione dall’alto attraverso il proprio elicottero. Le verifiche hanno riguardato una vasta area montana, caratterizzata da sentieri poco battuti e da una conformazione del territorio che ha reso più difficili le operazioni di individuazione. Le squadre del Soccorso alpino di Belluno, Feltre e Longarone hanno perlustrato i percorsi principali e quelli meno conosciuti, mentre gli altri corpi intervenuti hanno collaborato nelle attività di ricerca e nelle verifiche necessarie per ricostruire gli ultimi spostamenti dell’escursionista.
L’auto trovata a Case Bortot dopo la denuncia del figlio
La denuncia della scomparsa del 74enne di Conegliano era arrivata durante la notte da parte del figlio, dopo il mancato rientro dell’uomo dall’escursione. Le verifiche successive avevano permesso di individuare l’automobile dell’escursionista parcheggiata nella zona di Case Bortot, elemento che aveva indirizzato le ricerche verso l’area delle Dolomiti Bellunesi. Il ritrovamento del mezzo aveva confermato la necessità di concentrare gli interventi nella zona circostante, dove l’uomo aveva probabilmente iniziato il proprio percorso prima di non riuscire più a rientrare. Dopo ore di ricerche sul territorio, il corpo dell’escursionista è stato individuato nella zona tra Col di Roanza e Ponte Mariano, mettendo fine alle operazioni avviate per rintracciarlo. Resta ora da chiarire la dinamica dell’accaduto e ricostruire le ultime fasi dell’escursione compiuta dall’uomo lungo il percorso tra Case Bortot e il Bus del Buson.


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