Uno spettacolo suggestivo e abbastanza inusuale ha attirato l’attenzione dei tanti turisti nel primo pomeriggio odierno: un gigantesco tornado si è materializzato sul Lago di Costanza, davanti a Friedrichshafen (Germania meridionale), regalando ‘scenari mozzafiato’ ma, al contempo, evidenziando tutta la forza degli fenomeni meteo estremi che possono svilupparsi durante la stagione estiva. La tromba marina si è sviluppata poco dopo le 13, quando una cella temporalesca ha iniziato a intensificarsi proprio sopra il lago. In pochi minuti, un gigantesco imbuto si è esteso verso la superficie dell’acqua, sollevando spruzzi e creando la tipica colonna rotante che caratterizza questi fenomeni. Secondo le testimonianze, il tornado è rimasta attivo per circa 15-20 minuti prima di dissolversi gradualmente, senza causare grossi danni.

Il Lago di Costanza si conferma negli ultimi tempi come una delle zone più soggette alla formazione di trombe marine nell’Europa centrale. La frequenza stimata dai meteorologi è di due o tre episodi annui, ma il numero potrebbe essere sottostimato, considerando che numerosi fenomeni si verificano in specchi d’acqua distanti dalla costa e rimangono non documentat.
Il periodo più favorevole, solitamente, è quello tra fine estate e inizio autunno, quando l’acqua del lago raggiunge temperature elevate mentre in quota affluisce aria più fredda. Questa combinazione crea un forte contrasto termico e una marcata instabilità atmosferica, condizioni ideali per lo sviluppo di fenomeni vorticosi.
Dal punto di vista meteorologico, una tromba marina è in tutto e per tutto un tornado che si genera sopra uno specchio d’acqua. L’episodio registrato oggi a Friedrichshafen è stato innescato dalla discesa di aria fredda in quota sopra le acque ancora calde del lago: questo forte contrasto termico ha stimolato lo sviluppo di una cella convettiva particolarmente attiva.
Nel cuore di questo sistema convettivo, una vigorosa corrente ascensionale ha sviluppato una rotazione, generando una colonna vorticosa ben visibile che ha toccato la superficie marina. Le cause scatenanti includono un’elevata instabilità atmosferica, aria fortemente satura nei bassi strati e un netto contrasto termico tra lo specchio d’acqua e l’atmosfera sovrastante.
Malgrado l’aspetto spettacolare, la gran parte delle trombe marine sul Lago di Costanza mantiene un’intensità moderata e tende a dissolversi prima di toccare riva. Ciononostante, al centro del fenomeno si possono generare raffiche di vento comprese tra 80 e 100 km/h, abbastanza forti da mettere a repentaglio la sicurezza di piccole imbarcazioni, surfisti e nuotatori.
In questo caso, il fenomeno è rimasto circoscritto al lago e non sono stati segnalati danni né situazioni di emergenza. Un evento spettacolare, dunque, ma tutto sommato innocuo: uno di quei momenti in cui la natura mostra tutta la sua energia senza ‘colpire’.


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