Energia, Rapporto ENEA sull’efficienza: l’Italia risparmia 5,1 Mtep

Un risparmio paragonabile ai consumi elettrici annuali di Emilia-Romagna e Veneto

L’Italia ha conseguito tra il 2021 e il 2025 un risparmio energetico di 5,08 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) grazie alle misure di efficienza monitorate, raggiungendo l’85% del target intermedio fissato dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), pari a 6 Mtep. Un risultato che equivale a un risparmio superiore ai consumi elettrici annui di due regioni ad alta vocazione industriale come Emilia-Romagna e Veneto. Il dato emerge dal 15° Rapporto annuale sull’efficienza energetica dell’ENEA, presentato oggi a Roma nel corso di un convegno al quale hanno partecipato, tra gli altri, la presidente dell’ENEA, Francesca Mariotti, e la direttrice del Dipartimento Efficienza Energetica, Ilaria Bertini.

A trainare i risultati sono stati soprattutto gli incentivi fiscali, che nel quinquennio hanno generato risparmi pari a 2,67 Mtep, confermandosi il principale strumento di promozione dell’efficienza energetica con un contributo pari a circa il 52% del totale. Nel 2025, tuttavia, il loro impatto si è ridotto sensibilmente: i risparmi si sono attestati a 0,24 Mtep, con un calo del 37% rispetto al 2024, in linea con il progressivo ridimensionamento delle agevolazioni.

Segno negativo anche per i Certificati Bianchi, che nel 2025 hanno prodotto un risparmio di circa 0,115 Mtep, in flessione del 4,5% sull’anno precedente. Il dato cumulato del periodo 2021-2025 raggiunge 0,83 Mtep, in linea con le previsioni intermedie del PNIEC.

Prosegue invece la crescita del Conto Termico, che nel solo 2025 ha generato risparmi per 0,131 Mtep, portando il totale del quinquennio a 0,476 Mtep. Le misure dedicate alla mobilità sostenibile, pur registrando una lieve contrazione del 6% rispetto al 2024, continuano a rappresentare uno dei contributi più significativi, con risparmi pari a 0,404 Mtep nel 2025. Restano sostanzialmente stabili i risultati ottenuti attraverso i progetti finanziati con i fondi di coesione, che nel 2025 hanno consentito un risparmio di circa 0,022 Mtep, in linea con il dato registrato l’anno precedente.

I dati e le analisi contenuti nel Rapporto confermano che il valore dell’efficienza energetica va oltre la riduzione dei consumi, perché genera benefici economici, ambientali e sociali che si rafforzano reciprocamente”, sottolinea la Presidente ENEA Francesca Mariotti.In ciascun ambito, dalle imprese alla pubblica amministrazione, fino alle famiglie l’efficienza energetica concorre a migliorare competitività, sostenibilità e qualità della vita. È proprio questa capacità di produrre effetti diffusi a renderla oggi uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il sistema economico e accompagnare una crescita sostenibile, in un contesto internazionale complesso e in rapida evoluzione”.

Inoltre, il Rapporto evidenzia come la conclusione della fase espansiva del SuperEcobonus abbia ridotto significativamente il contributo della misura (0,113 Mtep nel 2025), pur in presenza di benefici cumulati rilevanti (1,47 Mtep). Parallelamente, anche le altre detrazioni fiscali mostrano segnali di rallentamento: nel 2025 il Bonus Casa torna a livelli più contenuti (0,057 Mtep), dopo la crescita registrata nel 2024 (+35% rispetto al 2023), mentre l’Ecobonus evidenzia una riduzione ancora più marcata con i risparmi che passano da 0,161 Mtep nel 2024 a 0,072 Mtep nel 2025.

Nonostante questo ridimensionamento su base annua, entrambe le misure mantengono un ruolo importante nel medio periodo: infatti, i risparmi energetici cumulati nel quinquennio 2021–2025 ammontano a 0,791 Mtep per l’Ecobonus e a 0,375 Mtep per il Bonus Casa, a conferma del contributo delle misure ordinarie al miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio.

Sul fronte dell’efficienza energetica negli usi finali, il 2025 rappresenta un anno intermedio del nuovo ciclo di diagnosi energetiche obbligatorie. A dicembre 2025 sono state caricate nel Portale ENEA dedicato 671 diagnosi da 438 soggetti obbligati, in calo rispetto al 2024 (-20%) ma in linea con la dinamica ciclica del meccanismo. Gli interventi realizzati hanno generato un risparmio di circa 29,7 ktep/anno di energia primaria (0,10 ktep in media a intervento), mentre il totale degli interventi individuati raggiunge un risparmio potenziale di 68,2 ktep/anno di energia primaria.

I risultati illustrati nel Rapporto evidenziano la centralità di un approccio integrato, capace di coniugare innovazione tecnologica e trasformazione culturale, favorendo un utilizzo dell’energia più consapevole, efficiente e sostenibile in tutti i settori”, dichiara la Direttrice del Dipartimento ENEA di Efficienza Energetica Ilaria Bertini. “In tale contesto ENEA è chiamata a svolgere un ruolo di riferimento, affiancando istituzioni, imprese e cittadini con strumenti avanzati, competenze qualificate e supporto tecnico-scientifico, al fine di contribuire al conseguimento degli obiettivi nazionali di decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitività”.