Etna: deviati su Palermo 17 voli diretti a Catania, chiuso anche lo spazio aereo su Sigonella

Etna in eruzione: predisposte misure di emergenza per attenuare i disagi dei viaggiatori che avrebbero dovuto atterrare a Catania nelle ultime ore, ma sono stati dirottati presso altri aeroporti della Sicilia

La nuova fase eruttiva dell’Etna ha costretto alla chiusura dell’aeroporto di Catania dalla giornata di ieri, domenica 5 luglio, con tutti i voli in arrivo sospesi e le partenze completamente bloccate almeno fino alle ore 18 di oggi. L’aeroporto di Palermo sta affrontando l’emergenza dovuta all’attività dell’Etna: 17 aerei che dovevano atterrare a Catania sono stati dirottati sull’aeroporto di Palermo e da qui sono poi ripartiti. Ieri erano stati dirottati 33 voli. Anche lo spazio aereo su Sigonella è stato chiuso a causa della nube di cenere proveniente dall’attività stromboliana dell’Etna. Gli aerei quindi non partono e non atterrano nella base dell’Aeronautica Militare che ospita anche la Naval Air Station dell’aviazione di marina statunitense.

Etna, transfer e treni speciali per fronteggiare l’emergenza

L’assessorato ai Trasporti e alle Infrastrutture, in collaborazione con gli uffici dell’Ast, dei consorzi del trasporto pubblico locale, di Trenitalia regionale e della Protezione Civile, ha predisposto misure di emergenza per attenuare i disagi dei viaggiatori che avrebbero dovuto atterrare a Fontanarossa nelle ultime ore, ma sono stati dirottati presso altri aeroporti dell’isola. Tra le misure, un servizio di transfer dall’aeroporto di Comiso, un trasporto su gomma dagli aeroporti di Trapani-Birgi e Palermo-Punta Raisi in direzione Catania e due treni speciali che percorrono la tratta Palermo – Messina – Catania. I servizi, predisposti già a partire dalle prime ore del mattino di oggi, sono operativi per tutto il periodo della durata del blocco dello scalo catanese. Fin dalla mezzanotte di oggi diverse decine di pullman sono stati attivati dai tre aeroporti.

A tutti i cittadini e ai turisti che in queste ore stanno vivendo disagi per la chiusura dell’aeroporto di Catania a causa dell’Etna – ha detto il Presidente della Regione, Renato Schifani voglio dire che la Regione c’è. Chi atterra a Palermo, Trapani o Comiso troverà un servizio organizzato per raggiungere Catania e la Sicilia orientale in tempi certi e sicuri. Ringrazio tutti gli enti, gli operatori del trasporto, la Protezione Civile che in queste ore stanno lavorando senza sosta. La Sicilia sa reagire alle emergenze facendo squadra. Invitiamo i viaggiatori a consultare i canali ufficiali degli aeroporti e della Regione, noi continueremo a monitorare la situazione finché l’aeroporto di Catania non tornerà pienamente operativo”.

“Abbiamo attivato immediatamente il coordinamento di emergenza – ha affermato l’assessore Alessandro Aricòper garantire la continuità degli spostamenti dei cittadini e dei turisti coinvolti. Ringrazio tutto il team dell’ufficio di gabinetto dell’assessorato delle Infrastrutture e mobilità che nella notte appena trascorsa, in coordinamento con Ast, Trenitalia, i consorzi e la Protezione Civile regionale, ha attivato tutte le procedure per poter riportare a casa i passeggeri dirottati a Comiso, Trapani e Palermo. I due treni straordinari aggiuntivi da Palermo, entrambi vincolati agli arrivi da Punta Raisi, sono dotati rispettivamente di 600 e di 500 posti a sedere e partono alle 10:15 e alle 16:45 da Palermo Centrale in direzione Messina Centrale, riprendendo la corsa dopo pochi minuti con destinazione finale Catania Centrale”.