L’Etna torna a mostrare tutta la sua forza con una nuova e spettacolare fase eruttiva caratterizzata dalla presenza di una frattura a bassa quota. A documentare l’attività del vulcano nella giornata di giovedì 30 luglio 2026 sono le suggestive fotografie realizzate da Maurizio Nicolosi, scattate da due differenti località del versante orientale etneo. La prima immagine è stata ripresa alle 18:22 da Fornazzo di Milo, mentre il secondo scatto è stato realizzato alcune ore dopo, alle 21:30 da Sant’Alfio. Due punti di osservazione differenti e due momenti della stessa serata che permettono di seguire visivamente l’evoluzione dell’eruzione e la presenza della frattura sviluppatasi alle quote inferiori del vulcano.
Eruzione dell’Etna, la frattura a bassa quota osservata dal versante orientale
L’elemento più rilevante dell’attività è rappresentato dalla frattura a bassa quota, una caratteristica che concentra inevitabilmente l’attenzione sull’evoluzione del fenomeno vulcanico. La scena è stata osservata dal territorio di Milo e successivamente da Sant’Alfio. Gli scatti di Maurizio Nicolosi restituiscono due istanti distinti dell’eruzione. Nel tardo pomeriggio, quando la luce naturale era ancora presente, il fenomeno è stato fotografato da Fornazzo, frazione montana di Milo. In serata, con il sopraggiungere dell’oscurità, l’attività è stata invece immortalata da Sant’Alfio, offrendo una nuova prospettiva sul vulcano e sulla frattura. La distanza temporale tra le due fotografie, pari a poco più di tre ore, consente di documentare la persistenza dell’attività durante la serata del 30 luglio. Il passaggio dalla luce del giorno al buio rende inoltre particolarmente efficace il confronto tra i due momenti, evidenziando il diverso impatto visivo assunto dall’eruzione nelle ore serali.
Le immagini dell’Etna da Fornazzo di Milo alle 18:22
Il primo scatto è stato realizzato precisamente alle 18:22 da Fornazzo di Milo. La località rappresenta uno dei punti privilegiati per osservare il versante orientale dell’Etna, grazie alla sua posizione alle pendici del vulcano. È proprio da qui che Maurizio Nicolosi ha documentato la fase eruttiva nel tardo pomeriggio, fissando in una fotografia l’attività legata alla frattura a bassa quota. Il paesaggio etneo e la presenza dell’attività vulcanica si fondono in una scena di grande impatto, capace di mostrare ancora una volta il rapporto profondo tra il vulcano e i centri abitati che sorgono lungo i suoi versanti. Da Fornazzo, l’Etna domina infatti l’orizzonte e diventa parte integrante del territorio, della vita quotidiana e dell’identità delle comunità locali.
Lo spettacolo dell’eruzione fotografato da Sant’Alfio alle 21:30
La seconda fotografia è stata scattata alle 21:30 da Sant’Alfio, quando la sera era ormai calata sul versante orientale dell’Etna. Il buio ha reso ancora più evidente e suggestiva l’attività eruttiva, trasformando il fenomeno vulcanico in uno spettacolo naturale di straordinaria intensità visiva. La fotografia da Sant’Alfio documenta la prosecuzione dell’attività a distanza di oltre tre ore dalla prima osservazione effettuata a Fornazzo di Milo. Le due immagini, considerate insieme, compongono così una vera e propria cronaca fotografica dell’eruzione. La prima racconta il vulcano nel tardo pomeriggio, mentre la seconda ne mostra l’aspetto durante la notte, quando il contrasto con il cielo scuro rende l’attività ancora più netta. Ancora una volta l’Etna si conferma un vulcano capace di modificare rapidamente il volto del paesaggio e di regalare scenari di grande suggestione.

Etna, colata lavica fluida alle quote più basse
La colata lavica dell’Etna appare particolarmente fluida e ben visibile anche alle quote più basse del vulcano. Il fronte incandescente disegna una lunga scia rossa lungo il versante, illuminando il cielo notturno e offrendo uno spettacolo suggestivo osservabile da diversi centri del Catanese. L’immagine arriva da Aci Bonaccorsi ed è stata scattata da Salvo Santapaola, che ha immortalato il bagliore dell’attività eruttiva chiaramente distinguibile anche a grande distanza.




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