Europa in allerta, Mosca accusata di preparare nuove azioni ibride: “attacchi informatici, sabotaggi e droni”

Il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha lanciato un nuovo allarme sulle attività ibride attribuite alla Russia, parlando di possibili attacchi informatici o altre provocazioni. Anche la Francia registra un aumento dell’attività ibrida russa

Il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha avvertito che la Russia starebbe pianificando attacchi informatici o altre provocazioni, secondo quanto riportato dal sito Ukrainska Pravda. La dichiarazione è arrivata nel corso di una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, durante la quale a Sikorski è stato chiesto di commentare le recenti notizie di stampa riguardanti una potenziale minaccia da parte russa. Il capo della diplomazia polacca ha indicato l’esistenza di informazioni considerate attendibili da Varsavia, pur precisando di non poter entrare nel merito dei dati di intelligence. “I russi stanno pianificando qualcosa di nuovo; abbiamo informazioni credibili”, ha affermato, aggiungendo che l’avvertimento pubblico ha lo scopo di dissuadere Mosca dall’attuare questi piani.

Guerra ibrida contro Polonia e Francia

Secondo Sikorski, la Russia starebbe conducendo da tempo una guerra ibrida contro la Polonia e la Francia. Il ministro ha sottolineato che questa attività non si limiterebbe a un solo ambito, ma includerebbe diverse forme di pressione e destabilizzazione. Tra gli elementi indicati dal ministro degli Esteri polacco figurano attacchi informatici ai sistemi statali, tentativi di raccogliere informazioni su infrastrutture critiche tramite navi della flotta ombra, incendi dolosi, sabotaggi alle ferrovie e attacchi con droni. Sikorski ha presentato queste azioni come parte di un quadro più ampio di operazioni ostili condotte da Mosca contro Paesi europei.

Le informazioni dell’intelligence e l’avvertimento pubblico

Il ministro degli Esteri polacco ha spiegato di non poter commentare direttamente i dati dell’intelligence, ma ha insistito sulla credibilità delle informazioni disponibili. Il messaggio pubblico, ha chiarito, sarebbe finalizzato a scoraggiare eventuali nuove provocazioni da parte della Russia. “Oggi dovete crederci – non solo a me, ma anche ad altri Paesi – quando affermiamo di avere informazioni attendibili secondo cui i russi stanno pianificando qualcosa di nuovo. Lo scopo di questi avvertimenti è dissuaderli dal mettere in atto queste provocazioni”, ha dichiarato.

Il precedente delle provocazioni sotto falsa bandiera

Nel suo intervento, Radosław Sikorski ha anche richiamato quanto sarebbe avvenuto prima dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina. Il ministro ha ricordato che, secondo quanto da lui affermato, la Russia avrebbe preparato provocazioni sotto falsa bandiera con l’obiettivo di creare un pretesto per iniziare la guerra. Sikorski ha collegato quel precedente all’attuale fase di tensione, sottolineando che in passato gli avvertimenti dell’intelligence americana avrebbero contribuito a sventare quei piani. Il riferimento è stato utilizzato per rafforzare il senso di urgenza dell’avvertimento rivolto oggi a Mosca.

La Francia conferma l’aumento dell’attività ibrida russa

Nel corso della stessa conferenza stampa, anche il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha confermato che Parigi sta registrando un aumento dell’attività ibrida russa. La posizione francese si inserisce nel quadro descritto da Varsavia, che attribuisce alla Russia una strategia di pressione continua contro diversi Paesi europei. La convergenza tra Polonia e Francia rafforza il peso politico dell’allarme lanciato da Sikorski. Al centro delle preoccupazioni restano le possibili provocazioni russe, gli attacchi informatici, le attività contro le infrastrutture critiche e le operazioni riconducibili alla guerra ibrida condotta da Mosca.