Finestrino in frantumi sul volo Ryanair: cosa può essere successo, l’ipotesi birdstrike

Consulente ENAC: “ipotesi birdstrike possibile, gli uccelli possono aver danneggiato il motore, forse un frammento ha danneggiato il finestrino”

Paura oggi a bordo del volo Ryanair FR1879, decollato in mattinata dall’aeroporto di Salonicco e diretto a Memmingen in Germania, dove un’esplosione in volo ha scosso la cabina. Un guasto improvviso ha provocato la rottura di un motore, i cui frammenti sono stati scagliati con violenza inaudita contro la fiancata del velivolo. L’impatto ha persino mandato in frantumi uno dei finestrini, con un passeggero che ha rischiato di essere risucchiato all’esterno. Questa la dichiarazione ufficiale della compagnia aerea sull’accaduto: “un volo Ryanair da Salonicco a Memmingen, nella mattinata di venerdì (10 luglio), è rientrato a Salonicco poco dopo il decollo a seguito del distacco di un finestrino passeggeri durante il volo. L’aereo è atterrato regolarmente e i passeggeri sono rientrati nel terminal. Un passeggero ha richiesto e ricevuto assistenza medica a terra a Salonicco. Per ridurre al minimo il ritardo – prosegue la compagnia – è stato predisposto un aeromobile sostitutivo per trasportare i passeggeri a Memmingen, partito da Salonicco alle 9:53 ora locale di questa mattina”.

L’esperto sulla possibilità di birdstrike

Dal punto di vista fisico l’ipotesi del birdstrike è possibile”. Lo ha detto in un’intervista a Silvia Mancinelli per Adnkronos, Alessandro Montemaggiori, consulente scientifico Enac, ornitologo della commissione birdstrike Italia. “L’energia che si sviluppa quando c’è un impatto tra un oggetto qualunque e un altro oggetto in movimento è proporzionale alla massa e alla velocità al quadrato: è il concetto dell’energia cinetica. Il problema con gli uccelli e gli aerei è lo stesso della pallottola, un piccolo oggetto di pochi grammi che, se sparato ad altissima velocità contro un grande bersaglio, buca. È esattamente quello che succede con il birdstrike. I motori sono certificati per reggere fino a 1,8kg come impatto, tutto quello che supera il chilo e otto può distruggere i motori, come nel caso dell’incidente sul fiume Hudson, quando un gruppo di oche canadesi distrusse i motori. Nel caso di questo incidente di Ryanair, il fatto che un uccello possa sfondare un finestrino è però di per sé impossibile. Un uccello può anche arrivare contro l’aereo di lato, ma non ha la velocità e la massa sufficienti per generare un danno”.

L’ipotesi più plausibile è che l’uccello entri nel motore e lo danneggi – spiega l’esperto – Soprattutto i jet hanno un cono di aspirazione molto grande di fronte ai motori e tutto quello che hanno davanti lo aspirano, uccelli compresi. Se sono piccoli volatili non succede nulla, al contrario il motore si danneggia. In alcuni casi si possono spezzare le palette del motore e allora un frammento del motore potrebbe aver colpito il finestrino, rompendolo. Parliamo però di incidenti molto rari, in Italia casi di questo tipo non ne abbiamo registrati. L’ipotesi birdstrike, dunque, è possibile ma altamente improbabile. Il fatto che l’aereo fosse appena decollato dalla Grecia, dove tra l’altro ci sono uccelli molto grandi come i pellicani, avvalora l’ipotesi del birdstrike. Potrebbe però, in questo caso specifico, essere semplicemente un problema strutturale del finestrino, non necessariamente colpito da qualcosa“.