Una vasta ondata di fumo degli incendi boschivi sta attraversando gran parte degli Stati Uniti centro-orientali, creando condizioni di qualità dell’aria malsana o peggiore per oltre 115 milioni di persone. La situazione è legata agli incendi fuori controllo che stanno interessando il Canada e il Minnesota, con i venti che stanno spingendo la nube di particelle verso sud mentre una cupola di calore contribuisce a intrappolare il fumo vicino al suolo. L’emergenza ambientale ha già prodotto valori estremamente elevati di indice di qualità dell’aria (AQI) in diverse aree. Tra la tarda serata di mercoledì e le prime ore di giovedì, alcune delle principali città del continente nordamericano, tra cui Chicago, Detroit, Minneapolis e New York, hanno registrato tra i peggiori livelli di qualità dell’aria al mondo secondo i dati di IQAir. A Detroit, l’indice AQI ha raggiunto quota 728 nella tarda giornata di mercoledì, un valore nettamente superiore al picco di 465 registrato a New York nel giugno 2023, durante il grave episodio di inquinamento atmosferico provocato dagli incendi canadesi che aveva colorato il cielo della città di una caratteristica tonalità arancione.
Il fumo degli incendi si sposta verso la costa orientale: allarme per New York e il corridoio I-95
La grande massa di fumo proveniente dagli incendi in Canada e Minnesota ha iniziato a interessare anche la fascia orientale degli Stati Uniti. Durante le prime ore di giovedì, la nube si è spostata verso Philadelphia e Wilmington, nel Delaware, seguendo una traiettoria che ha ricalcato in parte il percorso dell’Interstate 95, una delle principali arterie stradali della costa atlantica. La situazione nella zona di Baltimora e Washington D.C. potrebbe rimanere relativamente più stabile per gran parte della giornata di giovedì grazie a un cambiamento locale dei venti. Tuttavia, le previsioni indicano un peggioramento nella notte tra giovedì e venerdì, quando il pennacchio di fumo dovrebbe accelerare verso sud, interessando gran parte della Virginia e alcune zone della Carolina del Nord. Le condizioni di aria malsana sono previste fino alla notte di venerdì, con possibili ripercussioni sulla salute pubblica in numerosi Stati della costa orientale.
New York si prepara al peggior episodio di fumo dal 2023
Un secondo importante plume di fumo è inoltre previsto in arrivo verso New York e Boston nel pomeriggio e nella serata di giovedì. L’Emergency Management Office di New York City ha lanciato un avvertimento definendo l’evento potenzialmente il più significativo dopo quello del 2023. L’agenzia ha dichiarato: “questo potrebbe diventare il più significativo episodio di fumo nell’area di New York City dal 2023, e le condizioni saranno monitorate attentamente per individuare eventuali peggioramenti”. La città di New York ha annunciato la disponibilità gratuita di mascherine KN95 presso tutti i commissariati di polizia e le biblioteche pubbliche dei cinque distretti cittadini, come misura preventiva contro l’esposizione alle particelle sottili presenti nell’aria.
Livelli di pericolo massimo nel Midwest: Minnesota, Michigan e Wisconsin sotto pressione
Nelle aree più vicine agli incendi, la situazione resta particolarmente critica. Mercoledì, alcune zone del nord del Minnesota, del Michigan e del nord del Wisconsin hanno raggiunto livelli di qualità dell’aria classificati come pericolosi, ovvero il livello peggiore previsto dalla scala di riferimento. Le condizioni difficili non dovrebbero migliorare significativamente nella giornata di giovedì. Un cambio dei venti previsto per venerdì potrebbe portare un temporaneo sollievo, ma nuove quantità di fumo dagli incendi canadesi potrebbero tornare a spingersi verso sud durante il fine settimana. Il Michigan Department of Environment, Great Lakes, and Energy ha diffuso una serie di raccomandazioni, spiegando: “si raccomanda che, quando possibile, si evitino attività fisiche intense all’aperto, soprattutto per le persone affette da malattie cardiache e da problemi respiratori come l’asma”. Lo stesso dipartimento ha aggiunto: “tenete le finestre chiuse durante la notte per evitare che il fumo entri negli ambienti interni e, se possibile, fate funzionare l’aria condizionata centralizzata con filtri classificati MERV-13 o superiori”.
Quando finirà il fumo degli incendi negli Stati Uniti
Le previsioni indicano un miglioramento graduale ma non immediato. Nel New England e nel Nordest degli Stati Uniti, il fumo più intenso dovrebbe allontanarsi nella giornata di venerdì. Nella regione del Mid-Atlantic, invece, la riduzione della concentrazione di particolato potrebbe arrivare soltanto sabato, quando l’aumento dei venti e il possibile arrivo della pioggia potrebbero contribuire a disperdere temporaneamente la nube. Tuttavia, un nuovo cambiamento delle correnti atmosferiche previsto per domenica potrebbe riportare parte del fumo degli incendi verso il Nordest, anche se l’intensità dell’eventuale nuova ondata resta ancora incerta. La giornata di domenica coincide inoltre con la finale del Mondiale per club, programmata alle ore 15 a East Rutherford, nel New Jersey, un evento che potrebbe essere influenzato dalle condizioni atmosferiche qualora il nuovo fronte di fumo dovesse risultare particolarmente intenso.
Piogge limitate e incendi ancora fuori controllo in Canada
Le precipitazioni previste venerdì nelle aree interessate dagli incendi potrebbero determinare una temporanea diminuzione delle concentrazioni di fumo nell’aria. Tuttavia, il ritorno di condizioni più asciutte durante il fine settimana potrebbe favorire nuovamente la crescita e la diffusione degli incendi. In Ontario sono previste ulteriori piogge nella giornata di lunedì, ma non è atteso un periodo prolungato di maltempo in grado di fermare definitivamente l’emergenza. Nella provincia canadese continuano infatti a bruciare circa 20 grandi incendi classificati come fuori controllo. Il più esteso si trova a circa 150 miglia a nord del Lago Superiore, nella remota area del Wabakimi Provincial Park, e ha raggiunto una superficie superiore agli 867.000 acri.
Problemi anche per il monitoraggio satellitare degli incendi
L’emergenza incendi è stata complicata anche da un problema tecnico che ha coinvolto un importante strumento di osservazione meteorologica. Mercoledì pomeriggio il satellite della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), denominato GOES-19, ha subito un’anomalia interrompendo la trasmissione dei dati. Il satellite fornisce immagini in tempo reale delle condizioni atmosferiche su Nord e Sud America e sull’Oceano Atlantico, informazioni fondamentali anche per seguire l’evoluzione degli incendi e il movimento del fumo. La NOAA ha comunicato che gli ingegneri stanno lavorando al recupero del satellite e che verranno forniti aggiornamenti sui tempi di ripristino non appena saranno disponibili. Nel frattempo, un altro satellite della stessa famiglia, il GOES-18, continua a raccogliere immagini dell’attività degli incendi, anche se la sua posizione offre una visuale meno centrale rispetto al GOES-19. L’evoluzione della situazione resta quindi legata alla combinazione di più fattori: la persistenza degli incendi in Canada e Minnesota, il movimento dei venti, le temperature elevate e la capacità delle condizioni meteorologiche dei prossimi giorni di disperdere o nuovamente concentrare il fumo tossico sulle aree abitate.


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