Il caso del furto di fentanyl dalla farmacia dell’Ospedale Israelitico di Roma è stato al centro di un nuovo confronto istituzionale a Palazzo Chigi. La vicenda riguarda la sottrazione di 80 fiale di fentanyl, farmaco oppioide che, per le sue caratteristiche e per i potenziali effetti, richiede particolari cautele nella conservazione, nella gestione e nella distribuzione. Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimiliano Fedriga, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il Comandante dei NAS dei Carabinieri, il Direttore della DCSA, la Direzione centrale servizi antidroga, e i rappresentanti della DPA, il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze.
Tracciabilità dei farmaci, deciso l’avvio immediato di un tavolo tecnico
Nel corso dell’incontro è stata condivisa la necessità di rafforzare il coordinamento tra le istituzioni coinvolte. In questa prospettiva, è stato deciso di avviare nell’immediatezza un tavolo tecnico dedicato alla valutazione delle misure da adottare sulla tracciabilità dei farmaci che determinano effetti droganti. Al tavolo saranno invitate anche le società scientifiche, tra cui la Società italiana di farmacologia, la Sif, e la Società italiana di Anestesiologia. Il coinvolgimento delle società scientifiche punta a integrare il confronto istituzionale con competenze tecniche e specialistiche in materia di farmacologia, anestesiologia, conservazione e gestione dei medicinali soggetti a particolari obblighi di controllo.
Fentanyl e farmaci con effetti droganti, sotto esame le norme sulla conservazione
Il compito del tavolo tecnico sarà quello di valutare la necessità di norme ulteriori per la tracciabilità dei farmaci che determinano effetti droganti. L’obiettivo indicato è anche quello di riordinare la normativa primaria e secondaria sugli obblighi di conservazione dei farmaci medesimi. Il tema riguarda dunque non soltanto il caso specifico del furto di 80 fiale di fentanyl all’Ospedale Israelitico di Roma, ma più in generale la gestione dell’intera filiera dei medicinali che, per le loro caratteristiche, richiedono forme rafforzate di custodia, registrazione e controllo.
Controlli rafforzati dei NAS sull’intera filiera dei farmaci
Nel corso della riunione è stato inoltre concordato un incremento dei controlli delle forze di polizia sull’intera filiera di questa tipologia di farmaci. In primo piano ci saranno i NAS dei Carabinieri, chiamati a rafforzare le verifiche e le attività di controllo sui canali di conservazione, gestione e distribuzione. La decisione si inserisce in un quadro di maggiore attenzione verso i farmaci in grado di produrre effetti droganti, con particolare riferimento alla necessità di prevenire sottrazioni, dispersioni o utilizzi impropri lungo la filiera sanitaria e farmaceutica.
Governo, Regioni e organismi antidroga coinvolti nel coordinamento
Il confronto a Palazzo Chigi ha visto la partecipazione di rappresentanti del Governo, delle Regioni, della Regione Lazio, dei NAS, della DCSA e della DPA. La presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Ministro della Salute Orazio Schillaci ha confermato la dimensione interistituzionale della questione. Il coinvolgimento del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimiliano Fedriga e del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca evidenzia inoltre il ruolo delle amministrazioni territoriali nella gestione e nel controllo dei farmaci all’interno delle strutture sanitarie.
Ospedale Israelitico di Roma, il furto delle 80 fiale al centro delle verifiche
Il punto di partenza del confronto resta il furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell’Ospedale Israelitico di Roma. La sottrazione del farmaco ha portato le istituzioni a valutare interventi immediati e strutturali, sia sul piano dei controlli sia su quello della disciplina normativa. La decisione di avviare un tavolo tecnico e di incrementare i controlli sull’intera filiera punta a rafforzare la prevenzione e la sorveglianza su una categoria di farmaci particolarmente sensibile, anche in relazione ai possibili effetti droganti e agli obblighi di conservazione previsti dalla normativa vigente.


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