Il 7 luglio, due lati del Sole sono esplosi quasi simultaneamente. Il filmato del satellite GOES-19 della NOAA mostra cosa è successo: pennacchi di plasma incandescente si sono propagati dai due emisferi opposti nell’arco di sole due ore. Coincidenza? Forse no. La NASA ha già osservato fenomeni simili. Le instabilità magnetiche possono propagarsi rapidamente in tutto il Sole, destabilizzando regioni anche molto distanti tra loro. Nel 2010, un intero emisfero ha eruttato. Questo evento, in combinazione con le recenti eruzioni della macchia solare 4482, suggerisce che il Sole si trovi in uno stato di intensa attività.
La macchia solare 4482
La macchia solare 4482 si è comportato secondo le aspettative. Il 7 luglio, alle 14:19 UTC, la regione attiva è esplosa, lanciando nello spazio un anello di plasma lungo circa un milione di chilometri. L’evento è stato registrato dal satellite NOAA GOES-19, che ha rilevato un fenomeno di classe M4. Si tratta dell’episodio più recente associato alla macchia solare e conferma la fase di forte attività della regione solare. Dopo l’esplosione, gran parte del plasma solare è ricaduta sulla superficie del Sole. La parte restante, che è riuscita a sfuggire, sembra invece seguire una traiettoria meridionale destinata a mancare il nostro pianeta.
Cos’è una macchia solare
Una macchia solare (o sunspot) è una regione della superficie del Sole (la fotosfera) che si presenta temporaneamente più scura rispetto alle zone circostanti. Anche se a vederle sembrano macchie nere, in realtà non sono affatto spente: sono semplicemente più fredde e meno luminose del resto del Sole. Per dare un’idea, la superficie solare viaggia normalmente intorno ai 5.500°C, mentre l’interno di una macchia solare si aggira sui 3.500-4.000°C. Se potessimo staccare una macchia solare e metterla nel cielo notturno, splenderebbe più della Luna piena!
Se osservata da vicino, una macchia solare matura è divisa in due parti principali:
- ombra: La zona centrale, che è la più scura e fredda, dove il campo magnetico è perpendicolare alla superficie e più intenso.
- Penombra: La regione circostante, più chiara e filamentosa, dove il campo magnetico è più inclinato.
Perché sono importanti per noi sulla Terra?
Le macchie solari non sono solo una curiosità estetica; sono i “termometri” dell’attività della nostra stella. Il numero di macchie solari aumenta e diminuisce seguendo un ciclo regolare di circa 11 anni. Più macchie ci sono, più il Sole è attivo (fase di Massimo Solare). Le linee del campo magnetico sopra le macchie solari possono aggrovigliarsi a tal punto da spezzarsi e riconnettersi violentemente. Questo fenomeno rilascia quantità gigantesche di energia, causando brillamenti (solar flares) ed espulsioni di massa coronale (CME). Quando queste tempeste magnetiche colpiscono la Terra, creano le meravigliose aurore polari, ma possono anche disturbare i satelliti, mandare in tilt i sistemi GPS e, nei casi più gravi, danneggiare le reti elettriche.



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