L’emergenza incendi che in questi giorni sta devastando Francia e Spagna, ora interessa anche la Grecia: sono diverse le zone del Paese che sono state colpite dai roghi, in particolare l’isola di Paros, nelle Cicladi, l’isola di Creta, Giteo (Gythio), nel sud del Peloponneso, e l’isola di Lesbo. Si contano già tre vittime tra i Vigili del Fuoco intervenuti per contrastare le fiamme: due pompieri sono morti a Creta, nella località di Rethymno, uno invece a Giteo. La vicegovernatrice di Rethymno, Maria Lioni, intervenendo a ERTnews, ha annunciato l’evacuazione di 8mila persone da Agia Galini. L’operazione è stata condotta via terra con l’ausilio della Polizia. Decine anche le persone tratte in salvo dalle navi della Guardia Costiera greca dalla costa meridionale di Creta dopo che l’incendio boschivo si è propagato rapidamente verso la spiaggia, riempiendo il cielo di un denso fumo e costringendo residenti e turisti alla fuga.
A Creta venti forti fino sabato
Preoccupa in particolare l’incendio divampato nell’isola di Creta, a Krya Brysi, Rethymno, dove nelle ore notturne di ieri, mercoledì 29 luglio, come riferisce l’emittente statale Ert, l’incendio si è propagato “in modo incontrollato in tutte le direzioni“. Secondo il National Observatory of Athens/meteo.gr, l’incendio forestale che è scoppiato mercoledì 29 luglio, vicino a Krya Brysi, Rethymno, “si sta sviluppando in condizioni meteorologiche particolarmente avverse, principalmente a causa di venti molto forti del nord“. E la situazione non migliorerà: “durante le ore serali di mercoledì 29 luglio e almeno durante le ore mattutine di giovedì 30 luglio, si prevede che i venti forti rimarranno nell’area – riferisce l’Osservatorio meteo.gr – Le loro velocità medie raggiungeranno 55-70km/h (7-8 mph), mentre le raffiche previste supereranno 90-100km/h“. Sempre secondo i dati disponibili, “i venti forti proseguiranno nei prossimi giorni, almeno fino a sabato 1 agosto, mantenendo le condizioni meteorologiche avverse”.
A Creta evacuati sei insediamenti
I canali social dei Vigili del Fuoco greci informano che per far fronte ai roghi sono state rafforzate le forze operative a Creta. Secondo l’ultimo rapporto operativo nazionale del corpo, illustrato nella prima mattina di oggi, giovedì 30 luglio, il fronte più attivo di tutto il Paese è proprio quello a Rethymno, nella località di Nea Krya Vrysi, nel comune di Agios Vasilios, dove sono attualmente impegnati 224 Vigili del Fuoco, undici squadre di commando forestale, 53 autopompe e due elicotteri sono operativi quando le condizioni meteorologiche lo consentono.
Come ha affermato il portavoce del corpo, Yiannis Artopoios – riporta ERTnews – il problema principale si trova a nord di Agia Paraskevi, nella parte occidentale del fronte, mentre nelle restanti aree sono presenti focolai sparsi e zone di produzione di fumo, che vengono riaccesi dai forti venti. L’incendio sta bruciando su tre fronti e le autorità hanno ordinato da ieri sera l’evacuazione di sei insediamenti nelle aree di Saktouria e Melampes. Cittadini e turisti sono stati invitati a lasciare precauzionalmente le proprie abitazioni e a dirigersi verso Agia Galini, località turistica nel sud di Creta. Le autorità stanno indagando sulle cause dell’incendio.
Paros
A Paros, nelle Cicladi, sono 66 i pompieri impegnati nel secondo giorno consecutivo nelle operazioni di spegnimento di un incendio sviluppato tra la vegetazione e un cumulo di rifiuti. In via precauzionale, le autorità hanno disposto l’evacuazione di nove centri abitati, ma al momento nessun insediamento risulta minacciato. Il portavoce dei Vigili del Fuoco, Yiannis Artopios, ha riferito già nella serata di mercoledì 29 luglio che la situazione era “in fase di miglioramento”.







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