Un vasto incendio divampato ieri continua a propagarsi nei pressi di Salonicco, nel Nord della Grecia, provocando gravi danni industriali e forti disagi alla popolazione. Le fiamme hanno già distrutto 2 stabilimenti nella zona di Oreokastro, nella periferia nordoccidentale della seconda città più grande del Paese. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco e dall’agenzia di stampa ANA (Agenzia di stampa di Atene), i roghi hanno interessato un impianto di riciclaggio e una fabbrica tessile, aggravando la situazione ambientale nell’area.
Il presidente dell’Associazione dei Vigili del Fuoco, Kostas Tsingas, intervenuto alla televisione pubblica ERT, ha confermato la natura industriale dei siti colpiti e l’intensità dell’incendio. Un forte odore di plastica bruciata è stato segnalato in tutta Salonicco, mentre le fiamme si sono progressivamente avvicinate alle abitazioni di Oreokastro, costringendo le autorità greche a disporre evacuazioni precauzionali. Le operazioni di spegnimento vedono impegnati 154 vigili del fuoco, supportati da 52 mezzi terrestri, 2 aerei antincendio e 2 elicotteri. Le autorità raccomandano ai residenti di mantenere le finestre chiuse e di limitare gli spostamenti, a causa della possibile tossicità del fumo.
Nel frattempo, gran parte del Paese resta in stato di allerta: regioni come Atene, l’Attica e l’isola di Creta sono state poste in allerta arancione per rischio incendi “molto elevato“, complici le alte temperature e i forti venti che stanno alimentando numerosi focolai.


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