La Grecia affronta oggi il momento più critico dell’ondata di calore che da lunedì sta interessando il Paese. Secondo le previsioni del Servizio meteorologico nazionale, le temperature potrebbero raggiungere i +43°C, con i valori più elevati attesi nella regione della Tessaglia, nella Grecia continentale orientale e nel Peloponneso. Il caldo ha spinto le autorità ad adottare misure straordinarie per tutelare la popolazione e limitare i rischi legati alle condizioni meteorologiche estreme. La Protezione civile ha infatti dichiarato lo stato di massima allerta per il rischio di incendi nell’Attica, nella Grecia centrale e nel Peloponneso, aree particolarmente vulnerabili a causa delle alte temperature e della siccità.
Per proteggere i lavoratori esposti al sole, il Ministero del Lavoro ha disposto la sospensione delle attività lavorative all’aperto tra le 13 e le 17 nelle zone più colpite, comprese l’Attica con Atene e la Tessaglia. Il provvedimento interessa diversi settori, tra cui i cantieri edili e navali, oltre ai servizi di consegna di cibo e pacchi effettuati con scooter e biciclette. Restano invece consentite le consegne effettuate con auto e furgoni dotati di aria condizionata, permettendo così a ristoranti e attività commerciali di proseguire il servizio nel rispetto delle disposizioni. Per garantire il rispetto delle restrizioni, il governo ha previsto sanzioni severe: le aziende che non osserveranno il divieto rischiano multe di 2mila euro per ogni dipendente sorpreso a lavorare durante la fascia oraria interessata dal provvedimento.


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