Guerra Iran, l’Ue accoglie la richiesta degli USA: restrizioni alle immagini satellitari Copernicus sul Golfo dell’Oman

Il ritardo nella pubblicazione delle immagini satellitari di Copernicus arriva mentre gli Stati Uniti intensificano nuovamente la guerra con l'Iran

L’Unione Europea ha iniziato a ritardare di 24 ore la pubblicazione delle immagini satellitari che mostrano le rotte di navigazione vicino allo Stretto di Hormuz. La decisione arriva in risposta a una precedente richiesta del governo statunitense e coincide con la ripresa della guerra con l’Iran da parte dell’amministrazione Trump. L’insolita modifica alla politica di dati liberi e aperti per il programma europeo di osservazione della Terra Copernicus è stata rivelata da Space News, che ha esaminato una copia della decisione presa dal Consiglio dell’UE il 13 luglio. Il ritardo imposto si applica alle immagini scattate dai satelliti Sentinel-1 e Sentinel-2 e riguarda la regione del Golfo dell’Oman, che include le rotte di navigazione che conducono allo Stretto di Hormuz, area contesa.

Secondo il documento decisionale visionato da Space News, il governo statunitense aveva richiesto per la prima volta all’Unione Europea di limitare le immagini satellitari di Copernicus il 26 maggio. Tale richiesta è stata avanzata durante un precario periodo di cessate il fuoco nella guerra iniziato l’8 aprile e terminato l’8 luglio, quando l’esercito statunitense ha ripreso una più ampia campagna di attacchi militari in seguito all’annuncio del Presidente Donald Trump.

L’Ue accoglie la richiesta

In una decisione del 13 luglio, il Consiglio dell’UE ha stabilito che tale ritardo era “necessario” per garantire che le immagini “non vengano utilizzate da alcuno Stato terzo o attore non statale in modo tale da rappresentare una minaccia per gli interessi dell’Unione e dei suoi Stati membri nella regione o per quelli dei loro alleati”.

Il provvedimento rappresenta un’eccezione alla politica di Copernicus, che di norma prevede dati liberi e aperti. Copernicus è il programma di osservazione della Terra dell’UE che gestisce la flotta di satelliti Sentinel. La decisione complica inoltre i recenti sforzi compiuti dalle aziende europee di osservazione della Terra per posizionare l’Europa come alternativa agli Stati Uniti, garantendo un accesso illimitato alle immagini satellitari.

Il ruolo delle immagini satellitari nella guerra

Le immagini satellitari hanno svolto un ruolo importante, sia dal punto di vista militare che dell’intelligence open source, durante la guerra iniziata con l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran il 28 febbraio. L’esercito e i servizi segreti statunitensi hanno costantemente utilizzato le proprie costellazioni satellitari per monitorare le attività iraniane durante il conflitto. Allo stesso tempo, l’Iran si è rivolto alle immagini satellitari cinesi per ottenere un vantaggio simile nel colpire basi militari statunitensi e altri obiettivi.

La recente diffusione delle immagini satellitari commerciali e delle risorse pubbliche gratuite, come le immagini satellitari Copernicus europee, ha inoltre permesso alle agenzie di stampa e ai ricercatori di intelligence open source di fornire maggiore trasparenza sui conflitti in tutto il mondo. Tuttavia, aziende satellitari statunitensi come Planet Labs e Vantor hanno in gran parte limitato le immagini relative alla guerra in corso con l’Iran, dopo che il governo statunitense ha espresso preoccupazioni in merito ai rischi per la sicurezza.

Le restrizioni

Tali restrizioni hanno costretto giornalisti e ricercatori a fare maggiore affidamento su alternative come le immagini satellitari gratuite di Copernicus e le aziende europee che forniscono immagini satellitari commerciali. Per esempio, il New York Times e il Washington Post si sono avvalsi delle immagini satellitari di Copernicus per indagare sull’entità dei danni subiti dalle basi militari e dalle installazioni radar statunitensi a seguito degli attacchi missilistici e dei droni iraniani. Queste inchieste arrivano in un momento in cui il Pentagono, sotto l’amministrazione Trump, è diventato meno propenso a condividere informazioni sulle perdite militari statunitensi o sui danni alle infrastrutture militari durante la guerra.

Il ritardo di 24 ore nella pubblicazione delle immagini satellitari di Copernicus è meno oneroso delle restrizioni imposte dalle aziende satellitari statunitensi e consentirebbe comunque a giornalisti e ricercatori di monitorare la guerra. Tuttavia, la nuova restrizione crea ulteriori ostacoli alla tempestiva trasparenza su quanto sta accadendo. La guerra, che potrebbe estendersi ulteriormente, ha già causato migliaia di morti e uno shock energetico globale a causa delle continue interruzioni delle rotte marittime dello Stretto di Hormuz.