I costi energetici ridisegnano l’attraversamento delle Alpi di Annibale: studio individua il percorso più breve

Secondo un nuovo studio, il percorso meno dispendioso per l’attraversamento delle Alpi da parte di Annibale nel 218 a.C. passa per il Colle delle Traversette

Il calcolo dei costi energetici ha permesso di individuare il percorso più breve ed efficiente che potrebbe esser stato seguito dal comandante cartaginese Annibale per valicare le Alpi nel 218 a.C. con il suo esercito di 40.000 uomini, 7.000 cavalli e 37 elefanti da guerra. I risultati di un nuovo studio, pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (PNAS), indicano che non si tratta del Colle Clapier, precedentemente considerato il principale valico candidato, bensì il Colle delle Traversette, sempre sulle Alpi Cozie. Lo studio è stato condotto da un team internazionale guidato dall’ecologo italiano Emilio Berti del Centro tedesco per la ricerca integrata sulla biodiversità dell’Università Friedrich Schiller di Jena.

La questione del percorso esatto seguito da Annibale è stata oggetto di dibattito per generazioni“, spiega Berti. “La nuova analisi non elimina tutte le ambiguità, ma rafforza l’ipotesi del Passo delle Traversette, dimostrando che questo itinerario si adatterebbe meglio alle esigenze di uno spostamento di un grande esercito, che includeva anche elefanti, attraverso un terreno alpino estremamente difficile“.

Lo studio

I ricercatori hanno applicato un approccio bioenergetico per valutare le diverse ipotesi sulla traversata di Annibale, concentrandosi sul fabbisogno energetico del viaggio, in particolare per gli elefanti da guerra dell’esercito. Utilizzando analisi geomorfologiche, gli autori hanno analizzato quattro possibili percorsi. L’attraversamento al Colle Clapier avrebbe richiesto 6,28 terajoule di energia, mentre l’attraversamento al Colle delle Traversette ne avrebbe richiesti solo 5,42, rendendo quest’ultimo il percorso energeticamente più efficiente tra quelli possibili. L’attraversamento avrebbe richiesto 232,72 tonnellate di cibo e provviste, oltre a un foraggiamento pressoché costante da parte degli elefanti per mantenere il proprio peso corporeo. Poiché un’alimentazione continua di questo tipo era impraticabile, i ricercatori hanno ipotizzato che uomini, cavalli ed elefanti abbiano bruciato grasso corporeo durante l’attraversamento, perdendo rispettivamente il 19%, l’11% e il 4% delle proprie riserve. Ciò spiegherebbe l’elevata mortalità tra i soldati, mentre molti elefanti sarebbero sopravvissuti.