Il mistero del cielo verde prima della grandine: la spiegazione scientifica dietro uno dei segnali più spettacolari dei temporali | FOTO

Le supercelle e i cumulonembi più sviluppati possono assumere una colorazione insolita, indice di potenti correnti ascensionali e precipitazioni molto intense

Esiste un ‘segnale’ in cielo che da sempre cattura l’attenzione di chiunque scruti i fenomeni temporaleschi: quando la parte inferiore di un cumulonembo assume una tonalità verde o verde-biancastra, di solito il sistema temporalesco sta sprigionando il massimo della sua potenza. Non si tratta di un semplice fattore cromatico, ma di un chiaro segnale visivo precursore di strutture temporalesche particolarmente forti, caratterizzate da intensi moti convettivi e da un’elevata probabilità di precipitazioni grandinigene.

Quella sfumatura così insolita deriva dall’interazione tra i raggi solari, la struttura della nuvola e le particelle di acqua e ghiaccio al suo interno. Quando un cumulonembo è particolarmente imponente, la luce viene filtrata e riflessa in modo da assumere quella tonalità verdognola che molti dei nostri lettori trovano minacciosa. In realtà, questo colore riflette perfettamente la forte instabilità all’interno della nube, un ambiente carico di energia e pronto a generare grandinate anche di grosse dimensioni.

Grandine gigante cielo verde

Il fattore chiave, tuttavia, è andare oltre il semplice aspetto cromatico. Una tempesta davvero violenta si distingue anche per l’imponente sviluppo verticale della nube, la velocità della sua organizzazione e la forza delle correnti ascensionali che la alimentano. Di conseguenza, la sfumatura verdastra non è una prova matematica della grandine, ma un campanello d’allarme da monitorare quando si unisce a indizi di forte instabilità meteorologica. Quella strana tonalità del cielo è, in sostanza, il biglietto da visita di un sistema temporalesco ormai formato e distruttivo. Questa sinergia tra colore, struttura e dinamica interna spiega l’eccezionale violenza di alcune grandinate in particolare dopo ondate di caldo intenso e in presenza di condizioni ideali per la genesi di nubi temporalesche ben strutturate.