Il Sole lancia plasma verso la Terra, luglio finisce con una tempesta geomagnetica

Una massa di plasma sfiorerà la Terra scatenando una tempesta di classe G1, tuttavia la forte luminosità della Luna ostacolerà lo spettacolo visivo

Un nuovo modello di previsione elaborato dalla NOAA suggerisce che un’espulsione di massa coronale sfiorerà il nostro pianeta il 31 luglio. Questo impatto di striscio, innescato dall’attività del Sole, non colpirà la Terra frontalmente, ma risulterà comunque in grado di alterare l’ambiente circostante nello Spazio. Gli esperti prevedono che la collisione sfocerà in una tempesta geomagnetica classe G1, un livello considerato lieve e senza alcun rischio per le comunicazioni. Purtroppo però gli osservatori del cielo riceveranno una brutta notizia. Vista l’estrema brillantezza della Luna, ormai prossima alla fase di Luna Piena, sarà di fatto impossibile ammirare i consueti giochi di luce nel firmamento. Il forte chiarore lunare cancellerà del tutto il tenue bagliore magnetico atmosferico, rendendo invisibile il fenomeno persino agli abitanti dell’estremo Nord che solitamente godono in prima fila di queste meravigliose visioni notturne.

Cos’è un’espulsione di massa coronale

Per comprendere a fondo le dinamiche di questi eventi, occorre osservare da vicino la nostra stella madre. Un’espulsione di massa coronale, nota con l’acronimo CME, rappresenta una gigantesca emissione di materia e campo magnetico dalla corona solare. Potete immaginare queste violente eruzioni come immense nuvole di plasma a oltre 10mila gradi che vengono lanciate verso l’esterno a velocità estreme, superando spesso i 3 milioni di km/h. Quando questo enorme sbuffo di gas carico viaggia attraverso il Sistema Solare, si espande rapidamente e, se incrocia il percorso orbitale del nostro pianeta, innesca una serie di complesse reazioni fisiche.

Cos’è una tempesta geomagnetica

Nel momento in cui una CME raggiunge i nostri paraggi, questo flusso evita il contatto diretto con il suolo, andando invece a urtare con forza contro la magnetosfera terrestre. Tale scontro genera una tempesta geomagnetica. Si tratta di una temporanea perturbazione del campo magnetico della Terra, causata dall’energia trasferita dal vento solare all’invisibile scudo protettivo che ci circonda. Durante questi episodi, l’energia spaziale si accumula e si riversa nell’alta atmosfera del pianeta. Le tempeste sono misurate su una scala specifica di 5 gradi e il 1° livello, previsto proprio per la fine del mese, indica semplicemente una lieve turbolenza incapace di causare danni alle reti elettriche.

Cos’è l’aurora boreale

Il prodotto finale e certamente più ammirato di questo trasferimento energetico è l’aurora boreale. Quando i flussi di elettroni e protoni vengono spinti lungo le linee del campo magnetico terrestre verso il Polo Nord, penetrano direttamente negli strati alti della nostra atmosfera. Esattamente a quote comprese tra i 100 e i 400 km di altezza, questi elementi carichi urtano le particelle di gas sospese, come l’ossigeno e l’azoto. L’impatto eccita gli atomi che, liberando l’energia appena assorbita, creano i tipici nastri luminosi di colore verde, rosa o rosso brillante. Purtroppo, a causa del bagliore notturno del nostro satellite naturale, stavolta questo spettacolo rimarrà del tutto nascosto ai nostri occhi.