La guerra tra Russia e Ucraina torna a colpire duramente entrambi i Paesi, con un nuovo bilancio di vittime, feriti e danni alle infrastrutture. Nelle stesse ore, le autorità russe hanno riferito di un attacco contro un’azienda nella regione di Kirov, dove sarebbero morte sei persone, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato sei vittime e decine di feriti a seguito di un raid russo sulla regione di Kiev. A completare il quadro è un vasto incendio scoppiato nel magazzino della Wildberries situato appena fuori dai confini amministrativi di San Pietroburgo, nella regione di Leningrado. Secondo quanto riportato da Ukrinform sulla base delle informazioni diffuse dal canale Telegram indipendente Astra, la struttura sarebbe stata colpita durante un attacco con droni. I residenti della zona hanno segnalato esplosioni, mentre il governatore regionale ha riferito dell’abbattimento di alcuni velivoli senza pilota.
Attacco con droni a San Pietroburgo, brucia il magazzino Wildberries
Il grande deposito della Wildberries, una delle principali società russe del commercio elettronico, è stato interessato da un incendio divampato dopo un presunto attacco con droni nella regione di Leningrado. La piattaforma viene spesso descritta come il cosiddetto “Amazon russo” per le dimensioni raggiunte e per la sua diffusione nel mercato delle vendite online. La notizia è stata rilanciata dall’agenzia ucraina Ukrinform, che ha citato il canale Telegram Astra. Nel rapporto si legge: “il magazzino della Wildberries (il cosiddetto ‘Amazon russo’, ndr) di San Pietroburgo è stato attaccato e sta bruciando nella regione di Leningrado questa mattina”. Nelle ore precedenti all’incendio, numerosi residenti di San Pietroburgo e delle aree circostanti avevano riferito di avere udito diverse esplosioni. Il governatore aveva contemporaneamente diffuso informazioni relative a droni abbattuti nella regione. Successivamente è stato segnalato il vasto rogo all’interno o nelle immediate vicinanze del deposito. Il magazzino si trova appena al di fuori dei confini amministrativi della città, ma viene comunemente indicato come il magazzino Wildberries di San Pietroburgo perché la struttura serve direttamente il territorio urbano e il suo bacino commerciale. Le informazioni fornite non precisano l’entità dei danni provocati dall’incendio né indicano la presenza di eventuali vittime o feriti all’interno dell’edificio.
Sei morti e 32 feriti nell’attacco contro un’azienda a Kirov
Un secondo grave episodio è stato denunciato dalle autorità russe nella regione di Kirov, dove un presunto attacco missilistico ucraino avrebbe colpito un’azienda, provocando almeno sei morti e 32 feriti. A rendere noto il bilancio è stato il governatore della regione, Aleksandr Sokolov, attraverso un messaggio pubblicato su Telegram. “purtroppo, 32 persone sono rimaste ferite a seguito dell’attacco del regime di Kiev a uno stabilimento a Kirov. Sei di loro sono morte sul colpo”, ha scritto il governatore. Le informazioni diffuse non forniscono ulteriori dettagli ufficiali sulle modalità dell’attacco, sul tipo di missile utilizzato o sulle condizioni delle persone rimaste ferite. Non è stato inoltre indicato se tra le vittime vi fossero dipendenti dello stabilimento, personale militare o persone presenti nelle aree circostanti al momento dell’esplosione. Secondo un’analisi Osint realizzata dal canale Telegram indipendente Astra, l’obiettivo dell’attacco potrebbe essere stato lo stabilimento Avitek, un impianto che produrrebbe missili antiaerei destinati all’esercito russo. Si tratta tuttavia di un’identificazione attribuita all’analisi del canale e non accompagnata, nelle informazioni disponibili, da una conferma ufficiale delle autorità russe.
Lo stabilimento Avitek e la produzione militare russa
L’ipotesi secondo cui l’attacco avrebbe interessato lo stabilimento Avitek rende particolarmente rilevante l’episodio avvenuto a Kirov. La struttura, secondo quanto riferito dall’analisi Osint di Astra, sarebbe coinvolta nella produzione di sistemi e missili antiaerei impiegati dalle forze armate russe. Nel corso del conflitto, l’Ucraina ha ripetutamente cercato di colpire strutture industriali, depositi, basi e infrastrutture utilizzate dalla macchina militare russa. L’eventuale coinvolgimento di un impianto legato alla produzione di armamenti inserirebbe quindi l’attacco di Kirov nel quadro delle operazioni contro la capacità industriale e logistica di Mosca. Resta però centrale il bilancio umano riferito dal governatore Sokolov: sei persone sarebbero morte sul colpo e altre 32 avrebbero riportato ferite. Le autorità non hanno fornito indicazioni sulla gravità delle condizioni dei feriti né sull’eventuale prosecuzione delle operazioni di soccorso all’interno dello stabilimento.
Raid russo sulla regione di Kiev, Zelensky annuncia sei vittime
Nelle stesse ore, anche l’Ucraina ha denunciato un attacco particolarmente grave. Secondo quanto dichiarato dal presidente Volodymyr Zelensky, almeno sei persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite durante un raid russo in pieno giorno sulla regione di Kiev. Il presidente ucraino ha riferito che nelle aree colpite erano ancora in corso le operazioni di emergenza e di ricerca. “Nella regione di Kiev – afferma Zelensky – è in corso un’operazione di soccorso a seguito di un attacco missilistico russo. Al momento si contano decine di vittime. Purtroppo, sei persone sono decedute. Esprimo le mie condoglianze alle famiglie e agli amici. Proseguono le indagini per accertare tutte le circostanze e la sorte delle persone. Sul posto sono presenti tutti i servizi necessari”. La dichiarazione non specifica quali località della regione siano state raggiunte dai missili né quali strutture siano state danneggiate. Zelensky ha comunque parlato di decine di persone coinvolte, confermando la morte di sei persone e sottolineando che gli accertamenti erano ancora in corso per ricostruire le conseguenze complessive dell’attacco.
Soccorsi e ricerche dopo l’attacco missilistico su Kiev
Le operazioni di soccorso nella regione di Kiev sono state avviate immediatamente dopo il raid. Secondo le parole del presidente ucraino, sul posto sono stati mobilitati tutti i servizi necessari per assistere i feriti, cercare eventuali persone disperse e mettere in sicurezza le aree colpite. Il bilancio potrebbe essere ancora provvisorio, poiché Zelensky ha precisato che proseguono le indagini per accertare “tutte le circostanze e la sorte delle persone”. Le autorità ucraine non hanno fornito, nelle informazioni disponibili, una suddivisione dettagliata tra feriti, dispersi e persone soccorse. L’attacco sarebbe avvenuto in pieno giorno, un elemento che aumenta il rischio per la popolazione civile e per le persone presenti nei luoghi di lavoro, lungo le strade o all’interno degli edifici colpiti. Non sono stati resi noti dettagli sull’origine dei missili, sulle traiettorie seguite o sull’eventuale intervento delle difese antiaeree ucraine.


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