La città di New York è in trepidante attesa per l’ultimo spettacolare tramonto del 2026, con i suoi grattacieli pronti a trasformarsi nella cornice perfetta per la discesa del Sole. Come accaduto ieri, anche stasera, domenica 12 luglio, milioni di persone si raduneranno lungo le arterie principali di Midtown Manhattan per assistere all’iconico fenomeno del Manhattanhenge. Esattamente in mese prima di una eclissi solare che attraverserà il Nord/Est del continente, la metropoli offre un’opportunità irripetibile per ammirare il disco stellare che si cala in perfetto asse con le vie cittadine. Dopo lo spettacolo andato in scena ieri sera, oggi alle 20:21 fuso orario della costa orientale gli spettatori potranno godere della suggestiva variante a mezza sfera che si spegne lentamente dietro l’orizzonte, chiudendo ufficialmente gli appuntamenti previsti per l’anno in corso.
La geometria urbana dietro un fenomeno mozzafiato
L’evento accade in momenti differenti rispetto al Solstizio d’Estate per un motivo puramente urbanistico. La griglia stradale di Manhattan, infatti, non è perfettamente allineata lungo i veri assi cardinali di Nord, Sud, Est e Ovest. Il tracciato risulta invece ruotato di circa 30 gradi verso Est rispetto al vero Nord geografico. Tale particolarità architettonica fa in modo che la linea del tramonto combaci con le strade trasversali del quartiere in date molto specifiche, collocate poco prima e poco dopo il Solstizio. Durante l’orbita terrestre, il punto in cui la nostra stella scompare si sposta costantemente lungo la linea dell’orizzonte. In corrispondenza dell’Equinozio il tramonto avviene esattamente a Ovest, mentre nei pressi del Solstizio di giugno raggiunge il suo punto più estremo rivolto a Nord/Ovest. Questo affascinante gioco di prospettive regala l’effetto ottico ribattezzato Manhattanhenge dall’astrofisico Neil deGrasse Tyson, un termine ideato in chiaro omaggio al celebre sito di Stonehenge in Inghilterra, orientato da millenni verso i primi raggi del mattino estivo.
Dove posizionarsi per scattare la foto perfetta
Più ci si sposta verso Est lungo le strade della città, più l’effetto a canyon diventa profondo e teatrale, grazie alla prospettiva creata da un numero maggiore di edifici che inquadrano la luce del Sole lungo l’intero asfalto. Poiché gli incroci più celebri tendono a riempirsi con grande rapidità, le autorità locali raccomandano di arrivare con largo anticipo per assicurarsi la postazione ideale. Secondo le stime dell’American Museum of Natural History, le visuali migliori si ottengono dalle ampie strade trasversali di Manhattan che vantano una visuale libera a Ovest, in direzione del fiume Hudson. Tra le vie privilegiate spiccano la 14ª, 23ª, 34ª, 42ª e 57ª strada. I fotografi professionisti prediligono invece i punti rialzati come il Tudor City Overpass o gli spazi aperti dell’Hunter’s Point South Park nel Queens, luoghi strategici dove l’allineamento può essere immortalato includendo una vista mozzafiato su gran parte dello skyline cittadino.
