La Lombardia ha inviato 258 volontari della Protezione civile, specializzati nelle attività di antincendio boschivo, a sostegno delle operazioni in corso in Sicilia, Sardegna, Lazio e Puglia. Una mobilitazione significativa, organizzata per rafforzare i dispositivi impegnati nei territori maggiormente esposti al rischio di incendi durante una stagione estiva caratterizzata dal grande caldo e da condizioni favorevoli alla rapida propagazione delle fiamme. Il numero dei volontari messi a disposizione dalla Lombardia è aumentato rispetto agli anni precedenti. Nel 2025 erano partite 236 persone, mentre nel 2024 il contingente era stato composto da 159 volontari. I 258 operatori mobilitati quest’anno rappresentano quindi una crescita del 9% rispetto al 2025 e di oltre il 60% rispetto al 2024. Si tratta di personale formato per intervenire negli scenari legati agli incendi boschivi, spesso caratterizzati da temperature elevate, presenza di fumo, terreni difficili da raggiungere e improvvisi cambiamenti nella direzione del vento. Il loro compito sarà quello di affiancare le strutture già operative nelle quattro regioni interessate, mettendo a disposizione competenze, mezzi ed esperienza.
Protezione civile lombarda a sostegno di Sicilia, Sardegna, Lazio e Puglia
L’intervento della Protezione civile lombarda si inserisce nel sistema di collaborazione tra le diverse regioni italiane durante le emergenze di maggiore intensità. Le squadre specializzate saranno impiegate nei territori di Sicilia, Sardegna, Lazio e Puglia, dove il rischio di incendi boschivi può coinvolgere rapidamente aree naturali, terreni agricoli, infrastrutture e abitazioni. L’aumento del contingente rispetto al biennio precedente testimonia il rafforzamento della capacità operativa della Lombardia e la crescente disponibilità del volontariato organizzato a intervenire anche al di fuori dei confini regionali. Il supporto delle squadre provenienti da altre aree del Paese consente di incrementare il numero degli operatori sul campo e di garantire una maggiore continuità nelle attività di spegnimento, sorveglianza e bonifica. Le operazioni contro gli incendi possono infatti protrarsi per molte ore e richiedono un costante ricambio del personale impegnato.
Rafforzato il Piano regionale antincendio boschivo 2025-2028
La Regione Lombardia ha recentemente rafforzato anche il proprio sistema di Protezione civile nella lotta attiva contro gli incendi boschivi. Una delibera della Giunta ha aggiornato il Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi per il triennio 2025-2028. La misura, destinata agli Enti locali, permette di migliorare la pianificazione delle attività e di aggiornare gli strumenti necessari a prevenire e affrontare le emergenze legate ai roghi. Tra gli interventi previsti rientra la mappatura delle aree percorse dal fuoco nell’anno precedente, necessaria per individuare i territori già interessati dagli incendi e approfondire le condizioni che possono favorire nuovi episodi. Il Piano prevede inoltre l’elaborazione dei dati sugli incendi boschivi, l’aggiornamento dei riferimenti normativi, la rendicontazione delle spese sostenute nel triennio precedente e la definizione del finanziamento previsto per il triennio successivo.
Aggiornate le procedure per la lotta attiva contro gli incendi
Il provvedimento regionale definisce anche i perimetri di intervento degli Enti locali impegnati nelle attività di antincendio boschivo, indicate con la sigla Aib. L’aggiornamento riguarda l’analisi degli assetti operativi standard, la revisione delle procedure di lotta attiva e la definizione dei ruoli delle diverse figure operative impegnate durante le emergenze. La finalità è quella di disporre di un sistema più coordinato, capace di intervenire rapidamente e di adattarsi all’evoluzione degli incendi. Una pianificazione costantemente aggiornata permette infatti di ridurre i tempi di risposta, distribuire in maniera più efficace uomini e mezzi e rendere più chiari i compiti delle strutture coinvolte. La raccolta e l’elaborazione dei dati consentono inoltre di individuare le aree maggiormente vulnerabili, programmare le attività di prevenzione e migliorare l’organizzazione delle operazioni sul territorio.
La Russa: “il grande caldo impone di mantenere altissima l’attenzione”
L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, ha richiamato l’attenzione sui pericoli legati alle elevate temperature e alla velocità con cui un incendio può trasformarsi in una grave emergenza. “Il grande caldo di questa estate – ha affermato in una nota afferma in una nota l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – impone di mantenere altissima l’attenzione e di rafforzare le attività di prevenzione. Le immagini che arrivano da Sicilia e Sardegna, ma anche da altri paesi come Francia e Spagna, ci ricordano quanto rapidamente un incendio possa mettere in pericolo persone e abitazioni. Con questo provvedimento rafforziamo il coordinamento: anche per far fronte a queste emergenze è fondamentale disporre di una pianificazione costantemente aggiornata, procedure efficaci e un sistema in grado di intervenire con tempestività”. Le condizioni climatiche e la presenza di vegetazione secca possono favorire la propagazione delle fiamme in tempi molto brevi. Per questa ragione la prevenzione, il monitoraggio del territorio e il coordinamento tra le diverse componenti operative rappresentano elementi fondamentali della strategia di contrasto agli incendi.
Il valore dei volontari specializzati nell’antincendio boschivo
L’invio di 258 volontari lombardi conferma il ruolo centrale del volontariato all’interno del sistema nazionale di Protezione civile. Le squadre specializzate contribuiscono alle operazioni di spegnimento, ma anche alla sorveglianza delle zone interessate e alla successiva bonifica dei terreni. La Protezione civile lombarda “conferma ancora una volta la capacità del sistema di intervenire con competenza e tempestività anche al di fuori dei confini regionali, mettendo a disposizione mezzi, professionalità ed esperienza nei territori maggiormente esposti al rischio di incendi boschivi. Ringrazio i volontari lombardi che hanno dato la propria disponibilità: il loro impegno, svolto spesso in condizioni particolarmente difficili, è una risorsa preziosa per la sicurezza dei cittadini, la tutela dell’ambiente e la salvaguardia del territorio”, ha aggiunto l’assessore. Il lavoro dei volontari viene svolto spesso in condizioni particolarmente complesse. Oltre alle alte temperature, gli operatori devono affrontare il fumo, la scarsa visibilità, la presenza di terreni impervi e il rischio di improvvise riprese delle fiamme. La preparazione tecnica e il coordinamento con i Vigili del fuoco, le strutture regionali e gli Enti locali sono quindi indispensabili per garantire la sicurezza del personale e rendere più efficaci gli interventi.
Previsione, prevenzione e rapidità di intervento
Il rafforzamento del Piano regionale antincendio boschivo e l’invio dei volontari nelle regioni maggiormente esposte rispondono alla necessità di affrontare i roghi attraverso un sistema integrato. Le attività di previsione consentono di individuare le condizioni di maggiore pericolo, mentre la prevenzione permette di ridurre le possibilità che un incendio si sviluppi o raggiunga dimensioni difficili da controllare. La lotta attiva comprende invece tutte le operazioni condotte direttamente sul territorio per contenere e spegnere le fiamme. La mappatura delle aree percorse dal fuoco e l’elaborazione dei dati relativi agli incendi rappresentano strumenti essenziali per comprendere la frequenza, la distribuzione e l’estensione degli eventi. Le informazioni raccolte possono essere utilizzate per aggiornare i piani operativi e destinare le risorse alle zone considerate maggiormente vulnerabili.


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