I dati globali quasi in tempo reale sulle emissioni generate dalla combustione di biomassa diventano più semplici da consultare, analizzare e condividere. Il Servizio di monitoraggio atmosferico di Copernicus, conosciuto con l’acronimo CAMS e gestito dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, ha lanciato Fire Emissions Watch, una nuova applicazione online progettata per rendere accessibili le informazioni relative agli incendi in corso e agli eventi che hanno interessato il pianeta negli ultimi due decenni. La piattaforma arriva in una fase particolarmente critica per l’Europa occidentale, dove gravi incendi stanno devastando vaste aree, provocando evacuazioni di massa ed esponendo milioni di persone a livelli pericolosi di inquinamento atmosferico. Secondo i dati del CAMS, dalla fine di giugno il 2026 si sta rivelando, in alcune zone europee, uno degli anni più difficili mai registrati sul fronte degli incendi. Il dato più significativo riguarda la Francia, che ha già raggiunto le emissioni da incendio più elevate mai osservate dall’inizio dell’anno, superando il precedente primato stabilito nel 2022. Il mese di luglio appena trascorso è stato inoltre il peggiore mai registrato nel Paese per quantità di carbonio emesso dagli incendi.
Francia, nel luglio 2026 emissioni record dagli incendi
Le rilevazioni mostrano che nel luglio 2026 la Francia ha prodotto attraverso gli incendi circa 0,89 megatonnellate di carbonio, indicate con la sigla MtC. Il valore supera in modo significativo il precedente record mensile, pari a 0,64 MtC. La nuova applicazione consente già di osservare gli eventi in corso in Francia e in Spagna, analizzandone l’evoluzione attraverso dati giornalieri, mensili e cumulativi dall’inizio dell’anno. Gli utenti possono seguire la propagazione del fumo, confrontare l’attività degli incendi tra differenti Paesi e regioni e ricostruire l’andamento degli episodi di combustione di biomassa man mano che si sono sviluppati. Il sistema permette quindi di passare dalla fotografia generale del fenomeno all’analisi dettagliata di un singolo evento. È possibile osservare l’aumento progressivo delle emissioni, individuare le aree maggiormente interessate e comprendere come il fumo venga trasportato dalle correnti atmosferiche anche a grande distanza dai luoghi in cui le fiamme si sono originate.
Fire Emissions Watch, come funziona la nuova piattaforma Copernicus
Fire Emissions Watch è stata progettata per permettere l’esame dei dati su scale territoriali molto differenti. L’analisi può riguardare una singola cella della griglia utilizzata dal sistema, un’area personalizzata tracciata direttamente dall’utente, una provincia, un intero Paese oppure l’intero pianeta. L’applicazione rende disponibili grafici e immagini che possono essere scaricati direttamente dalla piattaforma. In questo modo le informazioni aggiornate sulle emissioni da incendi possono essere utilizzate con maggiore facilità da ricercatori, responsabili politici, giornalisti e pubblico. La possibilità di confrontare diversi periodi temporali permette inoltre di verificare se un evento in corso stia assumendo caratteristiche eccezionali rispetto alla media o ai precedenti storici. Le emissioni possono essere analizzate su base giornaliera, mensile o dall’inizio dell’anno, rendendo immediatamente visibile l’eventuale superamento di record precedenti.
Rouil: “una svolta epocale per il monitoraggio globale”
Il lancio della piattaforma avviene mentre migliaia di persone sono costrette a lasciare le proprie abitazioni e milioni di cittadini respirano aria contaminata dal fumo degli incendi. “È davvero appropriato che questo prodotto venga lanciato in un momento così critico per gli incendi in tutto il mondo, con migliaia di persone sfollate e milioni di persone esposte a un inquinamento atmosferico pericoloso”, ha affermato Laurence Rouil, Direttrice del Servizio di monitoraggio atmosferico di Copernicus (CAMS). La direttrice ha sottolineato come la piattaforma sia stata sviluppata per trasformare un’enorme quantità di informazioni scientifiche in uno strumento utilizzabile anche da chi non possiede competenze tecniche specifiche. “L’applicazione trasforma la grande quantità di informazioni contenute nel Global Fire Assimilation System del CAMS in uno strumento intuitivo e accessibile. Sia che gli utenti vogliano comprendere gli incendi che interessano la loro zona o esaminare le tendenze globali relative alla combustione di biomassa negli ultimi due decenni, Fire Emissions Watch rende disponibili tali informazioni con pochi clic. I nostri team hanno lavorato con grande impegno per sviluppare Fire Emissions Watch, che riteniamo rappresenterà una svolta epocale per il monitoraggio globale delle emissioni da incendio”.
Dagli incendi locali al monitoraggio dell’intero pianeta
La nuova applicazione mette in evidenza sia la portata sia l’intensità dell’attività degli incendi attualmente in corso in tutto il mondo. Gli eventi regionali possono essere analizzati nel dettaglio, osservando la diffusione del fumo e l’evoluzione delle emissioni cumulative di carbonio. In Francia, Spagna e in altre aree interessate dalle fiamme è possibile ripercorrere ogni fase dell’evento, dall’inizio dell’incendio fino all’eventuale riduzione delle emissioni. La rappresentazione temporale permette di individuare i momenti di maggiore intensità e di comprendere come il fenomeno si sia esteso nello spazio. Su scala globale, Fire Emissions Watch evidenzia inoltre quali Paesi abbiano registrato le emissioni più elevate all’interno del periodo selezionato. Questo tipo di confronto consente di individuare rapidamente le aree del pianeta maggiormente colpite e di valutare il peso dei singoli eventi sul totale mondiale.
Canada primo al mondo per emissioni da incendi nel luglio 2026
Nel luglio 2026 il contributo maggiore alle emissioni globali è arrivato dagli incendi boschivi in Canada. Migliaia di roghi attivi hanno favorito una propagazione diffusa del fumo attraverso l’Artico canadese, il Nord America e l’Atlantico settentrionale. La nube di fumo ha interessato anche vaste zone della costa orientale degli Stati Uniti. Nei giorni precedenti la finale dei Mondiali di calcio, in numerose aree sono state emesse allerte legate all’inquinamento atmosferico. La situazione canadese dimostra come gli effetti degli incendi non siano limitati ai territori direttamente raggiunti dalle fiamme. Le particelle e gli inquinanti contenuti nel fumo possono essere trasportati per migliaia di chilometri, modificando la qualità dell’aria anche in regioni molto lontane. Le emissioni generate dagli incendi possono attraversare confini nazionali e oceani, rendendo necessario un monitoraggio integrato a livello internazionale. La nuova piattaforma del CAMS consente di seguire questi spostamenti e di collegare le concentrazioni di fumo osservate nell’atmosfera alle principali aree di combustione.
Un archivio degli incendi globali dal 2003
Oltre agli eventi attualmente in corso, Fire Emissions Watch permette di analizzare gli episodi più significativi legati alla combustione di biomassa verificatisi a partire dal 2003. Tra gli eventi disponibili figurano l’ondata di caldo europea del 2003, caratterizzata da numerosi incendi e temperature eccezionali, e gli incendi dell’Amazzonia del 2019, che provocarono un vasto impatto ambientale e una diffusione del fumo su grandi distanze. La piattaforma consente inoltre di ripercorrere la stagione degli incendi boschivi canadesi del 2023, che ha superato ogni precedente record, insieme ai principali episodi avvenuti nell’Estremo Oriente della Russia. L’accesso a una serie storica di oltre vent’anni permette di confrontare gli eventi attuali con quelli del passato, verificando l’andamento delle emissioni nel tempo e individuando eventuali anomalie. I dati possono contribuire a ricostruire le tendenze globali della combustione di biomassa e a studiare la crescente esposizione di territori e popolazioni al fumo degli incendi.
Il Global Fire Assimilation System alla base dell’applicazione
La piattaforma si basa sul Global Fire Assimilation System del CAMS, noto anche come GFAS, il sistema utilizzato per stimare le emissioni prodotte dagli incendi a livello globale. Il GFAS utilizza le osservazioni satellitari provenienti dagli strumenti MODIS e VIIRS. Questi sensori permettono di rilevare gli incendi attivi e di misurare l’energia irradiata dalle fiamme, fornendo gli elementi necessari per stimare la quantità di sostanze rilasciate nell’atmosfera. Le emissioni ricavate dalle osservazioni satellitari vengono successivamente combinate con il Sistema di previsione integrato dell’ECMWF. Questa integrazione permette di inizializzare le previsioni relative alla composizione dell’atmosfera e di simulare il trasporto del fumo e degli inquinanti. Il sistema non si limita quindi a localizzare gli incendi, ma consente di stimare la quantità di emissioni prodotte e di prevedere la loro propagazione nell’atmosfera in base alle condizioni meteorologiche.
Il carbonio come indicatore degli inquinanti presenti nel fumo
Le emissioni di carbonio vengono utilizzate come indicatore della quantità complessiva di inquinanti contenuti nel fumo degli incendi. La combustione di foreste, vegetazione e altra biomassa immette infatti nell’atmosfera numerose sostanze, tra cui gas e particelle potenzialmente dannose per la salute umana. Il dato relativo al carbonio consente di confrontare eventi diversi e di misurare l’intensità complessiva della combustione. Valori particolarmente elevati possono indicare incendi estesi, persistenti o caratterizzati da una grande quantità di materiale bruciato. Il fumo può avere conseguenze sulla qualità dell’aria sia nelle immediate vicinanze degli incendi sia a centinaia o migliaia di chilometri di distanza. Per questo motivo le informazioni sulle emissioni sono fondamentali per comprendere l’impatto atmosferico di ogni evento.
I progressi tecnologici dell’ECMWF rendono i dati più rapidi
La realizzazione di Fire Emissions Watch è stata resa possibile anche dai recenti progressi compiuti nell’infrastruttura degli archivi dati dell’ECMWF. Il miglioramento dei sistemi di gestione e accesso alle informazioni consente di consultare con maggiore rapidità set di dati molto estesi. La piattaforma può così offrire un’esperienza interattiva più fluida, permettendo agli utenti di modificare aree geografiche, periodi temporali e parametri senza lunghi tempi di attesa. La velocità di accesso assume particolare importanza durante gli incendi in corso, quando la situazione può cambiare rapidamente e le informazioni aggiornate diventano essenziali per valutare l’evoluzione delle emissioni e del fumo.
Un’interfaccia accessibile per uno dei principali archivi mondiali
Fire Emissions Watch integra i dati grezzi contenuti nell’Archivio dei dati atmosferici del CAMS, trasformandoli in grafici, mappe e rappresentazioni interattive più facilmente consultabili. La piattaforma rende così accessibile a un pubblico più ampio uno dei principali set di dati al mondo dedicati alle emissioni da incendio. Le informazioni scientifiche prodotte attraverso osservazioni satellitari, modelli meteorologici e sistemi avanzati di elaborazione possono essere analizzate attraverso pochi passaggi. Il lancio dell’applicazione assume un significato particolarmente rilevante nel 2026, segnato da incendi eccezionali in Francia, Spagna, Canada e in numerose altre regioni. La possibilità di osservare quasi in tempo reale la quantità di carbonio rilasciata, la diffusione del fumo e il confronto con gli eventi del passato fornisce un nuovo strumento per comprendere la dimensione globale di un fenomeno che incide sull’ambiente, sul clima e sulla qualità dell’aria.



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