Incendi devastano la costa mediterranea della Turchia: fiamme alimentate dal vento

Le fiamme alimentate dal vento hanno colpito diverse aree turistiche dell'Ovest del Paese. Evacuati 3 villaggi vicino ad Ayvalık, 5 persone ferite

Centinaia di vigili del fuoco turchi sono impegnati nelle operazioni di contenimento degli incendi boschivi che stanno interessando alcune delle principali zone turistiche della costa mediterranea e dell’Egeo. Le fiamme, alimentate dai forti venti, hanno richiesto un massiccio intervento dei soccorritori nelle province occidentali del Paese. Nella provincia di Balıkesir, dove gli incendi sono ancora attivi nei pressi di 3 località, le autorità hanno confermato 5 feriti: tra questi 3 vigili del fuoco, un funzionario forestale e un civile. Tutti sono stati trasferiti in ospedale ad Ayvalık, ma le loro condizioni non destano preoccupazione.

Per fronteggiare l’emergenza sono stati mobilitati 6 aerei antincendio, 7 elicotteri, 56 mezzi dei vigili del fuoco, 3 cannoni ad acqua, 920 operatori e circa 60 volontari. Le squadre sono al lavoro per domare i roghi nelle aree di Ayvalık, Burhaniye e Gömeç. La situazione ha costretto all’evacuazione di 3 centri abitati situati vicino ad Ayvalık, località affacciata sul Mar Egeo di fronte all’isola greca di Lesbo. Le autorità hanno inoltre disposto lo spostamento in sicurezza di circa 720 capi di bestiame.

Continuiamo a combattere gli incendi giorno e notte“, ha dichiarato il Ministro dell’Agricoltura Ibrahim Yumakli in un messaggio pubblicato sui social. Secondo il Ministro, dal giorno precedente i soccorritori hanno affrontato 169 incendi in tutto il Paese, 163 dei quali sono stati completamente domati. Tuttavia, alcune emergenze sono tornate a riaccendersi. Tra queste anche un incendio a Fethiye, sulla costa sudoccidentale della Turchia. Secondo l’emittente privata NTV, raffiche di vento comprese tra 50 e 60 km/h hanno favorito la ripresa delle fiamme vicino al villaggio di Başyüzü, a circa 30 km da Ayvalık.

Il Ministero dell’Agricoltura ha inviato messaggi di allerta ai residenti delle regioni meridionali e occidentali considerate maggiormente esposte al rischio incendi. Al momento non sono stati diffusi dati ufficiali sull’estensione delle aree bruciate né su eventuali danni alle abitazioni. La Turchia, che nel 2025 aveva già dovuto affrontare una stagione di incendi anticipata a causa della siccità, aveva finora beneficiato di condizioni più favorevoli grazie alle abbondanti piogge invernali e alle nevicate che avevano contribuito a ricostituire le riserve idriche sotterranee e a proteggere la vegetazione.