Un incendio boschivo nella foresta di Fontainebleau, a sud di Parigi, ha bruciato quasi 1.000 ettari da domenica 12 luglio. “Si tratta di un evento di grande portata”, ha dichiarato Julien Marion, direttore generale della Protezione Civile, riferendosi al rogo che ha colpito la vasta foresta, situata circa 60 chilometri a sud-est di Parigi, un tempo riserva di caccia reale e oggi costellata di tranquilli villaggi. In questi giorni, la Francia è alle prese con una nuova ondata di caldo, dopo gli episodi record di maggio e giugno, che sta facendo aumentare il pericolo incendi in tutto il Paese.
Quasi 800 pompieri e due idrovolanti combattono contro le fiamme nel bosco di Fontainebleau, rendono noto le autorità francesi. L’incendio è scoppiato ieri in questo polmone verde, composto da felci e conifere particolarmente infiammabili. Due idrovolanti Canadair prelevano acqua dalla Senna da questa mattina per lanciarla sulla foresta in fiamme. Altri due aerei dello stesso tipo “si dirigono” verso la zona, secondo il prefetto del Dipartimento di Seine-et-Marne, Pierre Ory.


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