Incendi Francia: salgono a 2.050 gli ettari bruciati a Fontainebleau

Il primo incendio, scoppiato domenica 12 luglio, ha bruciato circa 1.600 ettari e ha un perimetro di 23 chilometri; altri 450 ettari bruciati nel secondo incendio

Gli incendi che stanno devastando la foresta di Fontainebleau, a sud di Parigi, dal tardo pomeriggio di domenica 12 luglio hanno bruciato circa 2.050 ettari. Lo ha annunciato il prefetto della Seine-et-Marne, Pierre Ory. Il primo incendio, scoppiato domenica, ha bruciato circa 1.600 ettari. Il perimetro di questo incendio è di 23 chilometri, ha aggiunto il prefetto. Il secondo, iniziato lunedì pomeriggio, “ha bruciato una considerevole area durante la notte” e ora si estende su 450 ettari, ha dichiarato il prefetto, auspicando che entrambi gli incendi vengano “contenuti” entro la fine della giornata.

Il prefetto ha stimato che circa 800 persone abbiano lasciato le proprie case dall’inizio degli incendi nella foresta di Fontainebleau. “Nelle ultime 48 ore, possiamo stimare che circa 800 persone abbiano lasciato le proprie case nei tre principali comuni colpiti”, ha dichiarato il prefetto a Bftmv, lodando gli sforzi di solidarietà in corso. Il prefetto ha aggiunto che sarà necessario attendere che l’incendio sia domato prima di dare l’ordine di rientrare nelle proprie case.

Un pensiero particolare a tutti i nostri pompieri e forze di soccorso che lottano oggi contro gli incendi. Riconoscenza della Nazione”, ha scritto il Presidente francese, Emmanuel Macron, in un messaggio pubblicato su X nel giorno della Festa nazionale del 14 luglio.

Francia divisa tra caldo record e allerta rossa

Milioni di francesi si trovano attualmente in allerta rossa a causa della terza ondata di calore registrata in meno di 2 mesi. L’allerta interessa ben 26 dipartimenti, in un’area che si estende dalla regione dell’Ile-de-France fino al Tarn, a Sud. Una vasta massa d’aria torrida sta investendo il Paese, determinando un sensibile aumento delle temperature sia nelle ore diurne sia in quelle notturne, con valori compresi tra +36°C e +38°C e picchi estremi di +40°C registrati nella Valle del Rodano e nella zona di Tolosa. Questa prolungata anomalia sta mettendo a dura prova la tenuta della nazione.