Incendi in Algeria, 26 roghi ancora attivi in 15 province: famiglie evacuate a Mila

Incendi sono scoppiati in foreste, colture e palmeti in diverse province dell'Algeria: massiccio dispiegamento di mezzi aerei e terrestri

In Algeria, proseguono le operazioni per domare 26 incendi ancora attivi in 15 province, sui 69 focolai registrati da questa mattina, che hanno interessato foreste, boscaglia, colture agricole e anche palmeti nel sud del Paese. Decine di famiglie sono state evacuate in via precauzionale nella provincia orientale di Mila a causa di un vasto incendio. Secondo quanto comunicato nell’ultimo aggiornamento della Protezione Civile, i roghi sono ancora in corso nelle province orientali di Bejaia, Jijel, Setif, Guelma, Khenchela, Souk Ahras, Mila e Batna, oltre che nelle province centrali di Medea, Bouira e Tizi Ouzou, in quelle occidentali di Tlemcen, Sidi Bel Abbes e Saida e nella provincia meridionale di Djelfa.

La situazione più critica a Hammala

L’intervento più imponente è in corso nel comune di Hammala, nella provincia di Mila, dove sono stati mobilitati 22 mezzi antincendio, un aereo anfibio Beriev Be-200 dell’Aeronautica Militare algerina e quattro elicotteri. Secondo una fonte locale contattata dall’ANSA, le autorità hanno disposto l’evacuazione precauzionale di numerose famiglie nel comune di Hammala dopo che un violento incendio, divampato nella serata di ieri, ha devastato vaste superfici di colture agricole, foreste e macchia mediterranea.

Le operazioni di spegnimento proseguono anche nel comune di Beni Maouche, in provincia di Bejaia, con il dispiegamento di 26 mezzi antincendio e sei velivoli AT-802, e nel comune di Beni Ourtilane, in provincia di Setif, al confine con Bejaia, dove sono impegnati 16 mezzi e tre aerei dello stesso tipo.

300 incendi negli ultimi giorni

Secondo i dati della Protezione Civile, da giovedì 9 luglio, l’Algeria ha registrato oltre 300 incendi tra foreste, boscaglia, colture agricole e palmeti, mentre un’intensa ondata di calore continua a interessare numerose regioni settentrionali, con temperature superiori ai +45°C anche in alcune città costiere sul Mediterraneo.