Incendi in Grecia, l’isola di Paros continua a bruciare: il vento alimenta le fiamme

Rogo partito dall'area di Kampi: evacuazioni preventive e intervento di mezzi aerei. Il vento resta il principale fattore di rischio in un'estate segnata dagli incendi nel Mediterraneo

Prosegue la lotta contro il vasto incendio boschivo divampato sull’isola greca di Paros, nelle Cicladi, dove le forti raffiche di vento hanno favorito una rapida propagazione delle fiamme, rendendo necessarie evacuazioni preventive in diverse località. Il rogo è scoppiato nella serata di ieri nei pressi di Kampi, vicino a una discarica nella parte occidentale dell’isola, per poi estendersi verso Sud e nell’entroterra. Secondo quanto riferito dai Vigili del fuoco greci, le operazioni di spegnimento proseguono con il supporto di 2 aerei, 5 elicotteri e circa 100 pompieri impegnati sul fronte dell’incendio. Le autorità sottolineano che la situazione è in miglioramento, anche se restano attivi alcuni focolai sparsi che richiedono la massima attenzione.

Condizioni meteo sfavorevoli

La scorsa notte è stata particolarmente complessa a causa delle condizioni meteorologiche sfavorevoli. I forti venti hanno infatti alimentato il fronte di fuoco, complicando le operazioni di contenimento. In queste ore l’intensità delle fiamme è diminuita, ma il rischio non è ancora del tutto rientrato. A scopo precauzionale è stata disposta l’evacuazione di una decina di località dell’isola: al momento non è stato reso noto il numero delle persone coinvolte, mentre le fiamme hanno interessato soprattutto aree di macchia mediterranea, cespugli e arbusti. Paros, insieme alla vicina Antiparos, rappresenta una delle destinazioni turistiche più frequentate dell’Egeo, soprattutto durante la stagione estiva.

Caldo e incendi

Dal punto di vista meteorologico, il vento continua a rappresentare l’elemento più critico nello sviluppo degli incendi in Grecia. Negli ultimi giorni decine di roghi sono scoppiati in diverse aree del Paese, ma nella maggior parte dei casi sono stati contenuti rapidamente senza provocare vittime o danni significativi. A differenza di altri Paesi dell’Europa occidentale, come Francia e Spagna, la Grecia è stata finora risparmiata da una prolungata ondata di caldo. Tuttavia, la scorsa settimana il Paese ha registrato un breve episodio di caldo intenso, con temperature che hanno raggiunto localmente i +43°C. Si tratta della terza occasione dal 2011 in cui la soglia dei +40°C è stata superata così tardi nella stagione estiva, un dato che conferma come il rischio incendi rimanga elevato anche nella seconda parte di luglio, soprattutto in presenza di vento, vegetazione secca e bassa umidità.