Incendi “mostruosi” in Francia e Spagna: oltre 325mila evacuati, in arrivo nuova ondata di caldo

I roghi avanzano verso Bordeaux e devastano migliaia di ettari anche in Spagna

Gli incendi boschivi continuano a devastare Francia e Spagna, costringendo oltre 325mila persone a lasciare le proprie abitazioni e alimentando una delle più gravi emergenze ambientali degli ultimi decenni nei 2 Paesi. Le autorità temono che la nuova ondata di caldo prevista nel Sud/Ovest della Francia possa aggravare ulteriormente una situazione già definita senza precedenti. In Francia, circa 250mila persone sono state evacuate, di cui 220mila nella sola regione della Gironda, epicentro dei roghi che stanno minacciando Bordeaux e la penisola di Cap Ferret, una delle principali mete turistiche della costa atlantica. In Spagna, oltre 75mila persone sono state evacuate, mentre altre 30mila hanno ricevuto l’ordine di rimanere al riparo nelle proprie abitazioni. Solo nella regione di Valencia, un nuovo incendio ha costretto circa 15mila residenti ad abbandonare le proprie case.

Secondo la Federazione nazionale dei vigili del fuoco di Francia (Fnspf), gli incendi hanno generato un fenomeno mai osservato prima nel Paese: un gigantesco pirocumulonembo, una nube di fuoco capace di creare venti propri e produrre fulmini, favorendo così la nascita di nuovi focolai. Il portavoce della Fnspf, Eric Brocardi, ha descritto la difficoltà delle operazioni di spegnimento: “È una lotta tra Davide e Golia… a un certo punto troveremo un punto debole e lo colpiremo“.

L’emergenza è arrivata fino alle porte di Bordeaux. Il sindaco Thomas Cazenave ha riferito che il fronte delle fiamme si trova a circa 15 kmdagli accessi principali della città, mentre il ministro dell’Interno Laurent Nunez ha confermato che l’incendio resta fuori controllo. “Abbiamo un incendio che non è sotto controllo e che si sta muovendo in direzione dell’area urbana“, ha dichiarato Nunez alla televisione France 2. “La situazione complessiva è molto sfavorevole, ci troviamo in una situazione senza precedenti“.

Nella notte, le forze dell’ordine hanno evacuato casa per casa gli abitanti dei comuni di Marcheprime e Cestas, mentre il prefetto della Gironda ha invitato i turisti a evitare la zona e a scegliere “altre destinazioni“. La crisi ha già portato alla chiusura di 45 campeggi, compromettendo le vacanze di circa 40mila persone. Il ministro dell’Interno francese ha inoltre ribadito che “la situazione rimane molto critica” in tutto il Paese. Sul fronte istituzionale, il presidente Emmanuel Macron ha convocato una riunione straordinaria del governo per fare il punto sull’emergenza.

Emergenza incendi anche in Spagna

Anche la Spagna continua a fronteggiare numerosi fronti di fuoco. Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha visitato le aree colpite nella provincia di Avila, una delle tre maggiormente interessate insieme a Madrid e Toledo. Secondo il ministro della Transizione ecologica, Sara Aagesen, nell’area di Avila sono già andati distrutti oltre 50mila ettari di territorio, rendendo questo il più grande incendio della storia recente del Paese. Il Ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska ha spiegato che gli incendi continuano ad avanzare, anche se con una velocità ridotta. Il direttore della Protezione civile, Virginia Barcones, ha descritto l’enorme complessità delle operazioni di spegnimento: “Stiamo combattendo contro un mostro“. Riferendosi al vasto incendio nell’area di Avila, ha aggiunto: “Stiamo affrontando un perimetro di 280 chilometri che comprende 77mila ettari“.

Nella provincia orientale di Castellón, un altro incendio ha già devastato oltre 4.300 ettari ed è penetrato nel parco naturale della Sierra de Espadán, ricco di foreste di pini e querce da sughero.

Il Presidente della Comunità Valenciana, Juanfran Perez, ha sottolineato le enormi difficoltà incontrate dai soccorritori: “L’incendio è fuori controllo, è molto difficile da spegnere dal punto di vista tecnico, soprattutto a causa delle condizioni meteorologiche avverse che continueranno per tutta la giornata“.

L’aiuto internazionale

L’Unione Europea ha attivato il Meccanismo di protezione civile per sostenere la Spagna. Grecia e Italia hanno inviato 2 Canadair ciascuna, mentre il Portogallo ha schierato oltre cento militari con mezzi e attrezzature. Altri 2 velivoli antincendio arriveranno dalla Turchia.

Pedro Sánchez ha annunciato che il governo dichiarerà lo stato di emergenza di protezione civile per le province centrali più colpite, consentendo lo sblocco di ulteriori fondi per la ricostruzione. Dall’inizio dell’anno sono già andati in fumo oltre 150mila ettari di territorio spagnolo, una superficie 6 volte superiore rispetto allo stesso periodo del 2025.