La situazione degli incendi in Spagna resta critica su più fronti, con il punto più preoccupante che si concentra a Soneja, nell’area della Comunità Valenciana. Qui la Generalitat Valenciana ha attivato il livello 2 del Piano speciale per gli incendi forestali a causa della rapidità di propagazione delle fiamme, alimentate dalle alte temperature e dal vento. Il rogo ha colpito duramente anche la località turistica di Azuebar, dove circa mille persone sono state evacuate in via precauzionale dalle proprie abitazioni, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco. Sul campo operano oltre 200 operatori, 15 mezzi aerei, la Unidad Militar de Emergencias (UME), i vigili del fuoco e la Guardia Civil, impegnati nel contenimento delle fiamme. Per agevolare le operazioni, è stato inoltre disposto il temporaneo blocco del porto di Sagunto, utilizzato come punto di rifornimento idrico per i velivoli antincendio.
Migliora invece la situazione nei Pirenei aragonesi. Nell’area di Huesca, ai margini del Parco naturale della Sierra e dei Canyon di Guara, l’incendio divampato sabato è stato perimetrato dopo aver bruciato circa 200 ettari, anche se non risulta ancora completamente stabilizzato. Restano evacuati almeno 22 residenti. Durante le operazioni di spegnimento si è verificato anche un incidente: un elicottero antincendio è precipitato in un bacino idrico, con il pilota che è riuscito a mettersi in salvo. Il mezzo è invece affondato, come riferito dall’assessore alle Emergenze del governo aragonese, Roberto Bermúdez de Castro.
In Catalogna, il fronte di La Bisbal d’Empordà, nella provincia di Girona, appare sotto controllo ma ha già provocato danni estesi. L’incendio, attivo da venerdì, ha bruciato almeno 2.200 ettari, il 97% dei quali all’interno del parco naturale di Les Gavarres, costringendo all’evacuazione di almeno 12 Comuni. I servizi sanitari hanno assistito finora 11 persone intossicate dal fumo, tra civili, pompieri e militari dell’UME. L’accesso al massiccio di Les Gavarres resta chiuso, mentre 45 Comuni risultano ad alto rischio a causa delle temperature elevate.
Dalla direzione degli Agenti rurali di Girona, Juan Manuel Boques ha confermato a TVE il livello di allerta ancora elevato sul territorio. Sull’emergenza è intervenuto anche il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, che in un messaggio su X ha dichiarato di seguire costantemente l’evoluzione degli incendi attivi, in particolare in Aragona e nella Comunità Valenciana. Il governo ha mobilitato mezzi del Ministero per la Transizione Ecologica, della UME, della Protezione Civile e delle forze di sicurezza.


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