Un vasto incendio di vegetazione a Sant’Eufemia, nella zona di Lamezia Terme, ha minacciato numerose abitazioni e costretto alla sospensione temporanea della circolazione ferroviaria. Il rogo si è sviluppato nella tarda mattinata, propagandosi rapidamente su due distinti fronti e interessando un’area particolarmente estesa, anche a causa del vento, delle elevate temperature e delle condizioni meteorologiche avverse. Le fiamme sono arrivate a lambire i tetti di alcune abitazioni senza provocare danni alle strutture. La situazione ha comunque destato forte preoccupazione tra i residenti, molti dei quali hanno deciso di lasciare volontariamente le proprie case in via precauzionale, mentre una densa colonna di fumo ha avvolto l’intera zona, riducendo sensibilmente la visibilità e compromettendo la qualità dell’aria. L’emergenza ha richiesto un imponente dispiegamento di uomini e mezzi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, impegnati senza interruzione per contenere i fronti dell’incendio e proteggere le abitazioni, la linea ferroviaria e le altre infrastrutture presenti nell’area.
Incendio a Sant’Eufemia, fiamme su due distinti fronti
L’incendio a Sant’Eufemia si è sviluppato contemporaneamente su due fronti, rendendo particolarmente complesse le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza del territorio. Il primo fronte ha interessato l’area situata lungo la strada statale 18, nelle vicinanze di un noto vivaio. In questo settore le fiamme, alimentate dal vento, si sono avvicinate pericolosamente alle abitazioni, arrivando a lambire i tetti di alcuni edifici. Nonostante la forte intensità del rogo e la vicinanza del fuoco alle case, non sono stati registrati danni alle strutture. L’intervento tempestivo delle squadre di soccorso ha consentito di contenere l’avanzata delle fiamme e di impedire che l’incendio coinvolgesse direttamente gli immobili. Il secondo fronte si è invece sviluppato lungo la strada che, dalla rotatoria situata in prossimità dell’aeroporto di Lamezia Terme, conduce alla stazione ferroviaria. In questa zona il fuoco ha interessato sterpaglie e un esteso canneto, trovando materiale particolarmente favorevole alla combustione. Le fiamme si sono propagate rapidamente in direzione delle abitazioni, rendendo necessario un intervento continuo e coordinato per evitare conseguenze più gravi.
Abitazioni minacciate e residenti fuori casa per precauzione
La stretta vicinanza dell’incendio alle abitazioni ha rappresentato uno degli aspetti più delicati dell’emergenza. L’evoluzione del rogo, unita alla presenza di vento e alla rapidità di propagazione tra le sterpaglie e il canneto, ha spinto numerosi residenti ad allontanarsi volontariamente dalle proprie case. La scelta è stata adottata in via precauzionale, in considerazione dell’incertezza legata all’avanzamento delle fiamme e alla grande quantità di fumo presente nell’area. Le squadre dei Vigili del Fuoco hanno operato senza soluzione di continuità con l’obiettivo di contenere il fronte di fiamma e garantire la salvaguardia della pubblica e privata incolumità. Una particolare attenzione è stata riservata alle zone maggiormente esposte, dove l’incendio si era avvicinato agli edifici residenziali. La presenza delle abitazioni a ridosso delle aree interessate dal fuoco ha inoltre limitato le possibilità operative, imponendo un’attenta gestione delle attività di spegnimento.
Densa colonna di fumo su Sant’Eufemia e visibilità ridotta
L’incendio di vegetazione a Lamezia Terme ha prodotto una densa colonna di fumo, visibile in tutta la zona di Sant’Eufemia. Il fumo ha interessato un’area molto vasta, riducendo sensibilmente la visibilità e compromettendo la qualità dell’aria. Le condizioni ambientali hanno reso ancora più complesse le operazioni delle squadre impegnate a terra. La scarsa visibilità ha rappresentato un ulteriore fattore di rischio sia per i residenti sia per il personale coinvolto nelle attività di spegnimento e controllo del territorio. La colonna di fumo ha avvolto anche le aree attraversate dalla viabilità ordinaria e dalla linea ferroviaria, contribuendo alla necessità di adottare provvedimenti precauzionali per la sicurezza dei trasporti.
Fiamme nell’area dell’ex zuccherificio di Lamezia Terme
Il rogo ha raggiunto anche l’area dell’ex zuccherificio di Lamezia Terme, impianto ormai dismesso situato nella zona di Sant’Eufemia. L’interessamento dell’ex sito industriale ha ampliato ulteriormente il perimetro dell’emergenza, già caratterizzato dalla presenza di abitazioni, strade, vegetazione incolta e infrastrutture ferroviarie. Anche in questo settore le squadre di soccorso hanno lavorato per contenere l’incendio e impedire che il fuoco potesse propagarsi verso altre aree sensibili. Tra le principali conseguenze dell’incendio vi è stata la sospensione temporanea della circolazione dei treni a Lamezia Terme. Il provvedimento si è reso necessario a causa della vicinanza del rogo alle abitazioni e alla linea ferroviaria. La circolazione è stata interrotta per consentire ai tecnici di RFI di effettuare tutte le verifiche necessarie lungo l’infrastruttura e accertare le condizioni di sicurezza della linea. Al termine degli accertamenti, il traffico ferroviario è stato ripristinato. I convogli hanno tuttavia ripreso a circolare con una limitazione della velocità, introdotta per permettere ai Vigili del Fuoco di proseguire le operazioni in condizioni di sicurezza. La misura ha consentito di conciliare la graduale riattivazione del servizio ferroviario con la necessità di mantenere attivo il dispositivo di soccorso nelle immediate vicinanze dei binari.
Impossibile utilizzare mezzi aerei antincendio
Nonostante l’estensione dell’incendio e la presenza di due diversi fronti, non è stato possibile impiegare mezzi aerei antincendio. La decisione è stata determinata dalla stretta prossimità delle aree coinvolte alle abitazioni e all’infrastruttura ferroviaria. La presenza di edifici residenziali, della linea ferroviaria e di altre infrastrutture ha reso impraticabile l’intervento dall’alto. Le attività di spegnimento sono state quindi condotte interamente da terra, attraverso un articolato dispiegamento di squadre, autobotti e personale specializzato.
Imponente intervento dei Vigili del Fuoco a Lamezia Terme
Sul luogo dell’incendio sono intervenute due squadre boschive dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, insieme alle squadre del Distaccamento di Lamezia Terme e della Sede Centrale. Il dispositivo di soccorso è stato supportato da due autobotti destinate al rifornimento idrico, elemento essenziale per garantire la continuità delle operazioni in un’area molto estesa e interessata da molteplici punti di combustione. Alle operazioni ha partecipato anche il Direttore delle Operazioni di Spegnimento, il DOS, che ha coordinato l’intero dispositivo di soccorso. Il coordinamento si è reso necessario per gestire simultaneamente i due fronti, proteggere le abitazioni, garantire la sicurezza della linea ferroviaria e tenere sotto controllo l’area dell’ex zuccherificio. L’intervento ha richiesto un impiego particolarmente consistente di uomini e mezzi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Le squadre hanno lavorato senza interruzioni per limitare l’estensione dell’incendio, contenere le fiamme e scongiurare danni agli edifici e alle infrastrutture.
Emergenza incendi in Calabria favorita da caldo e condizioni meteo avverse
L’incendio a Sant’Eufemia di Lamezia Terme si inserisce in un quadro regionale particolarmente complesso. Da giorni il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è impegnato in un’intensa attività di contrasto agli incendi di vegetazione che stanno interessando diverse aree del territorio calabrese. Le elevate temperature e le condizioni meteorologiche avverse stanno favorendo l’innesco e la rapida propagazione dei roghi. La vegetazione secca, le sterpaglie e i canneti rappresentano un elemento di forte criticità, soprattutto nelle zone prossime ai centri abitati e alle infrastrutture strategiche. A Sant’Eufemia, la concomitante presenza di abitazioni, strade, linea ferroviaria, aree industriali dismesse e vegetazione incolta ha reso l’intervento particolarmente impegnativo. L’azione coordinata delle squadre ha permesso di contenere i fronti di fiamma, evitare danni alle abitazioni e consentire il ripristino della circolazione ferroviaria, seppure con una temporanea limitazione della velocità.





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