Incendio nei Pirenei Orientali, evacuate oltre 10 mila persone: il Tour de France senza pubblico nel tratto francese

Maxi rogo nel sud della Francia: circa 2 mila ettari di vegetazione sono già stati distrutti dalle fiamme. Mobilitati 700 vigili del fuoco, 200 mezzi e nove velivoli antincendio

Prosegue senza sosta la lotta contro il vasto incendio nei Pirenei Orientali, nel sud della Francia, dove le autorità hanno ordinato l’evacuazione di oltre 10 mila persone a causa dell’avanzata delle fiamme. Il rogo ha già distrutto circa 2 mila ettari di vegetazione, interessando un’area resa particolarmente vulnerabile dal vento, dalle alte temperature e da una forte siccità dell’aria. L’ordine di evacuazione riguarda gli abitanti del massiccio degli Aspres, zona impervia raggiunta dall’incendio, e quelli della vicina città di Ille-sur-Tet, sorvolata da Canadair ed elicotteri antincendio impegnati nelle operazioni di spegnimento. Complessivamente sono interessate circa 10.500 persone, secondo quanto comunicato dalle autorità locali.

Il prefetto: incendio “gigantesco” alimentato da vento, caldo e siccità

Il prefetto Pierre Regnault de la Mothe ha definito il rogo “gigantesco”, spiegando che l’incendio è alimentato dal vento, dalle temperature elevate e soprattutto da una siccità dell’aria “eccezionalmente elevata”. Le condizioni meteorologiche e ambientali stanno rendendo particolarmente complesso il lavoro dei soccorritori, impegnati in un territorio difficile da raggiungere con i mezzi terrestri. “C’eravamo posti l’obiettivo di impedire al fuoco di superare la strada dipartimentale D66 per evitare che raggiungesse il massiccio degli Aspres, ma purtroppo è accaduto”, ha dichiarato il prefetto, sottolineando che l’area è estremamente arida e difficilmente accessibile ai mezzi terrestri. Il superamento della strada dipartimentale D66 da parte delle fiamme rappresenta uno degli sviluppi più critici dell’emergenza, perché ha consentito al rogo di raggiungere il massiccio degli Aspres, aumentando il rischio per le aree abitate e complicando ulteriormente le operazioni di contenimento.

Feriti un residente e due vigili del fuoco durante le operazioni

Il bilancio provvisorio dell’incendio nei Pirenei Orientali conta un residente e due vigili del fuoco feriti. Uno dei pompieri è rimasto ferito quando il camion della squadra, arrivata in rinforzo dal vicino dipartimento dell’Aude, è stato raggiunto dalle fiamme. L’altro vigile del fuoco ferito è una donna impegnata nelle operazioni e proveniente dal dipartimento dell’Herault, come confermato dal ministro dell’Interno Laurent Nunez. L’emergenza continua dunque a coinvolgere non solo le comunità locali evacuate, ma anche le squadre di soccorso arrivate da diversi dipartimenti per rafforzare il dispositivo antincendio.

Mobilitati 700 vigili del fuoco, 200 mezzi e nove velivoli antincendio

Sul fronte dell’emergenza sono impegnati circa 700 vigili del fuoco, supportati da 200 mezzi e da nove velivoli antincendio, tra Canadair, Dash ed elicotteri. Le squadre lavorano senza sosta contro il rogo, divampato sabato sera nel comune di Trevillach. Le autorità hanno inoltre invitato le aziende che impiegano vigili del fuoco volontari a consentire loro di lasciare il lavoro per partecipare alle operazioni di spegnimento. La richiesta conferma la portata della mobilitazione in corso e la necessità di rafforzare ulteriormente il dispositivo di intervento sul territorio. Le fiamme si stanno propagando in un contesto reso particolarmente fragile dall’aridità della vegetazione e dalla conformazione del territorio. La difficoltà di accesso per i mezzi terrestri rende decisivo l’intervento dei velivoli antincendio, chiamati a operare su un’area vasta e complessa.

Il precedente del 1976 e il rischio di un incendio storico

Il prefetto ha paragonato l’attuale incendio a quello del 1976, quando, durante una storica ondata di caldo, furono distrutti circa 7 mila ettari. Il riferimento evidenzia la gravità della situazione e il timore che il rogo possa assumere proporzioni ancora più estese se le condizioni meteo non dovessero favorire il lavoro dei soccorritori. L’incendio partito da Trevillach sta colpendo una zona già segnata da forte aridità, mentre il vento continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per l’avanzata delle fiamme. La priorità delle autorità resta la protezione della popolazione evacuata e il contenimento del fronte del fuoco nelle aree più difficili da raggiungere.

Tour de France senza pubblico nel tratto francese della terza tappa

L’emergenza ha conseguenze anche sul Tour de France. A causa della mobilitazione dei soccorsi e della situazione nel dipartimento dei Pirenei Orientali, il prefetto ha annunciato che la tappa in programma lunedì si disputerà senza pubblico nella parte francese del percorso. La terza tappa del Tour de France, da Granollers, in Spagna, a Les Angles, si svolgerà regolarmente, ma senza spettatori lungo il tratto francese, in particolare nell’area dell’arrivo. La decisione è legata alla necessità di garantire la sicurezza e di non ostacolare l’attività dei soccorsi impegnati contro il maxi incendio. La misura conferma l’impatto dell’emergenza anche su un evento sportivo internazionale come il Tour de France, che attraverserà l’area in un momento di forte mobilitazione dei mezzi antincendio e delle autorità locali. La priorità resta il contenimento del rogo e la gestione dell’evacuazione delle circa 10.500 persone coinvolte.