Incendio nel Var, evacuate decine di abitazioni: 180 ettari in fumo vicino a Draguignan | VIDEO

Le fiamme, alimentate dal vento e dalla vegetazione secca, hanno raggiunto Les Arcs-sur-Argens dopo essere divampate a Taradeau. Evacuate numerose case, 120 persone accolte in un centro comunale. In azione 255 vigili del fuoco, Canadair, elicotteri e aerei Dash

Incendio nel Var: 180 ettari in fumo

Un violento incendio nel dipartimento francese del Var è divampato nel pomeriggio nei pressi di Draguignan, costringendo le autorità a evacuare decine di abitazioni e a mobilitare un imponente dispositivo di soccorso. Le fiamme, favorite dal forte vento e dalla siccità della vegetazione, si sono propagate con estrema rapidità tra i comuni di Taradeau e Les Arcs-sur-Argens, nell’entroterra del golfo di Saint-Tropez. Nel giro di poche ore il rogo ha interessato complessivamente circa 180 ettari di territorio. Dopo avere devastato una prima area di circa 60 ettari a Taradeau, l’incendio si è esteso verso Les Arcs-sur-Argens, dove altri 120 ettari sono stati bruciati in meno di due ore. La situazione ha reso necessaria l’evacuazione precauzionale di numerose abitazioni, mentre le autorità hanno chiuso le strade di accesso a Les Arcs-sur-Argens e disposto la sospensione della circolazione ferroviaria tra Tolone e il comune interessato dalle fiamme.

Incendio nel Var, le fiamme partite dal comune di Taradeau

Il rogo nel Var si è sviluppato inizialmente nel territorio comunale di Taradeau, località situata pochi chilometri a sud di Draguignan. In questa prima fase le fiamme hanno devastato una superficie di circa 60 ettari, avanzando rapidamente a causa delle condizioni meteorologiche e ambientali particolarmente sfavorevoli. Secondo le autorità, la velocità di propagazione dell’incendio è stata determinata soprattutto dal vento e dalla forte aridità della vegetazione. La presenza di piante e terreni resi secchi dalla siccità ha infatti fornito ulteriore materiale combustibile, contribuendo all’espansione del fronte di fuoco. A Taradeau una decina di abitazioni è stata evacuata a titolo precauzionale. Per assistere gli abitanti coinvolti nell’emergenza è stato inoltre attivato un apposito punto di assistenza per i residenti. L’evacuazione delle case è stata decisa per proteggere la popolazione dall’avanzata delle fiamme e dalle conseguenze legate alla presenza del fumo nelle aree più vicine all’incendio.

Il rogo si estende verso Les Arcs-sur-Argens

Dopo avere colpito Taradeau, l’incendio si è diretto verso Les Arcs-sur-Argens, comune dell’entroterra del golfo di Saint-Tropez. Qui la situazione si è aggravata rapidamente: in meno di due ore le fiamme hanno percorso e bruciato altri 120 ettari. L’avanzata del fronte di fuoco ha portato l’incendio in prossimità di una zona abitata. Il prefetto del Var ha spiegato che il rogo ha raggiunto un’area periurbana, una circostanza che ha contribuito a rallentarne l’espansione ma che, allo stesso tempo, ha aumentato i rischi per le abitazioni e reso indispensabili nuove evacuazioni. L’ingresso delle fiamme in una zona caratterizzata dalla vicinanza tra vegetazione e insediamenti residenziali ha quindi modificato lo scenario operativo. Se da una parte la conformazione dell’area ha ridotto la velocità di avanzamento dell’incendio, dall’altra la presenza di case ha imposto alle autorità di concentrare gli interventi sulla tutela delle persone e degli edifici.

Evacuate decine di abitazioni, 120 persone nel centro di accoglienza

A Les Arcs-sur-Argens decine di abitazioni sono state evacuate mentre il rogo si avvicinava alle aree residenziali. Le persone costrette a lasciare temporaneamente le proprie case sono state indirizzate verso una struttura predisposta dal comune. Complessivamente 120 persone sono state accolte nella sala comunale trasformata in centro di accoglienza. Lo spazio è stato allestito per offrire assistenza agli evacuati durante le operazioni di spegnimento e in attesa dell’evoluzione dell’emergenza. Le evacuazioni hanno riguardato le abitazioni considerate maggiormente esposte all’avanzata del fuoco. Il provvedimento è stato adottato mentre le squadre di soccorso cercavano di contenere le fiamme e di impedire che il rogo provocasse ulteriori conseguenze nelle zone abitate. Anche a Taradeau, dove l’incendio aveva avuto origine, una decina di case è stata evacuata in via precauzionale. In entrambi i comuni le operazioni sono state accompagnate dall’attivazione di punti di assistenza destinati alla popolazione coinvolta.

In azione 255 vigili del fuoco e circa cento mezzi

Per contrastare il vasto incendio vicino a Draguignan sono stati mobilitati 255 vigili del fuoco, impegnati sul terreno con circa cento mezzi. Le squadre hanno operato lungo il fronte delle fiamme e nelle aree più vicine alle abitazioni, con l’obiettivo di limitare l’espansione del rogo e proteggere i centri abitati. Il dispositivo terrestre è stato rafforzato dall’arrivo di uomini e mezzi provenienti da altri territori. Rinforzi sono infatti giunti da quattro dipartimenti limitrofi, a conferma dell’ampiezza dell’emergenza e della necessità di mettere in campo risorse aggiuntive. Le operazioni sono state rese particolarmente complesse dalla rapidità con cui il fuoco si è spostato da Taradeau verso Les Arcs-sur-Argens. Il vento e la vegetazione secca hanno favorito la formazione di un fronte in grado di percorrere ampie porzioni di territorio in tempi molto ridotti. L’intervento dei vigili del fuoco si è concentrato non soltanto sullo spegnimento diretto delle fiamme, ma anche sulla difesa delle abitazioni e sul contenimento del perimetro interessato dall’incendio.

Canadair, elicotteri e aerei Dash contro le fiamme

Accanto alle squadre impegnate a terra, le autorità francesi hanno disposto un consistente intervento aereo. Sul luogo dell’incendio sono entrati in azione cinque Canadair, utilizzati per effettuare ripetuti lanci d’acqua sulle zone attraversate dal fuoco. Alle operazioni hanno partecipato anche quattro elicotteri antincendio e due aerei Dash. Il supporto dei mezzi aerei è stato fondamentale per raggiungere rapidamente i punti più difficili e per intervenire sulle aree in cui l’avanzata delle fiamme risultava più intensa. L’impiego coordinato di Canadair, elicotteri, aerei Dash e squadre terrestri ha permesso di affrontare contemporaneamente più settori dell’incendio. La priorità è stata assegnata alle zone situate nei pressi delle abitazioni e alle aree in cui il fuoco avrebbe potuto continuare a espandersi. Il numero dei mezzi impiegati evidenzia la gravità dell’incendio, che in poche ore ha coinvolto una vasta superficie e ha minacciato direttamente diversi nuclei residenziali.

Strade chiuse e treni sospesi tra Tolone e Les Arcs-sur-Argens

L’emergenza ha avuto conseguenze anche sulla circolazione stradale e ferroviaria. Le autorità hanno disposto la chiusura delle strade di accesso a Les Arcs-sur-Argens, limitando gli spostamenti verso il comune per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso e ridurre i rischi per la popolazione. È stata inoltre sospesa la circolazione ferroviaria tra Tolone e il comune interessato dall’incendio. La decisione è stata presa mentre le fiamme continuavano a interessare il territorio circostante e le squadre antincendio erano impegnate nelle operazioni di contenimento. La chiusura degli accessi e l’interruzione dei collegamenti ferroviari si sono aggiunte alle evacuazioni già disposte nelle aree residenziali. Le misure hanno consentito alle autorità di isolare le zone maggiormente esposte e di garantire condizioni operative più sicure ai vigili del fuoco.

Emergenza nell’entroterra del golfo di Saint-Tropez

L’incendio ha interessato una zona dell’entroterra del golfo di Saint-Tropez, attraversando in rapida successione i territori di Taradeau e Les Arcs-sur-Argens. La vicinanza delle fiamme alle abitazioni ha trasformato rapidamente un incendio boschivo in un’emergenza capace di coinvolgere direttamente la popolazione. Il bilancio territoriale indicato dalle autorità è di circa 180 ettari bruciati: 60 ettari inizialmente devastati a Taradeau e altri 120 ettari percorsi dalle fiamme a Les Arcs-sur-Argens in meno di due ore. La mobilitazione di centinaia di vigili del fuoco, l’impiego di numerosi mezzi aerei e terrestri, l’arrivo di rinforzi da quattro dipartimenti e l’evacuazione delle abitazioni mostrano la portata dell’operazione avviata per contenere il rogo. Mentre le squadre continuano a lavorare nell’area, le misure di sicurezza restano concentrate sulla protezione delle zone residenziali, sull’assistenza alle persone evacuate e sul controllo dei collegamenti stradali e ferroviari interessati dall’emergenza.