Nel Giappone settentrionale torna a crescere la preoccupazione per le sempre più frequenti incursioni degli orsi nei centri abitati. L’ultimo episodio si è verificato a Shizukuishi, nella prefettura di Iwate, dove un orso è entrato in un’abitazione nel cuore della notte e ha raggiunto la cucina, frugando nel frigorifero alla ricerca di cibo. A fare la scoperta è stato l’87enne Mitsuo Matsubara che, dopo aver udito alcuni rumori sospetti, si è alzato per controllare. La moglie ha immediatamente allertato i soccorsi. L’episodio si è concluso senza feriti: all’arrivo della polizia, l’orso era già fuggito dalla porta sul retro, lasciando dietro di sé il frigorifero aperto e avanzi di cibo sparsi sul pavimento. Sempre a Shizukuishi, un altro esemplare è stato protagonista di ben 4 incursioni in una settimana nella stessa abitazione, attirato dal cibo per gatti e dai sottaceti conservati in casa.
I nuovi episodi si inseriscono in un quadro sempre più preoccupante. Secondo il Ministero dell’Ambiente giapponese, dall’inizio di aprile almeno 5 persone sono morte a causa di attacchi di orsi, tutti avvenuti nella regione del Tohoku. Nell’ultimo anno fiscale il Paese aveva già registrato un record di 13 vittime.
Le difficoltà non riguardano soltanto le aree montane. A giugno, nella città di Utsunomiya, a Nord di Tokyo, sono stati necessari 4 giorni per catturare un orso che si aggirava tra le strade cittadine. Ancora più complesso il caso di Fukushima, dove un esemplare, definito dalle autorità “estremamente intelligente“, è riuscito a fuggire da una finestra dopo la cattura, si è abbeverato a un rubinetto e ha successivamente aggredito 4 persone all’interno di 2 diversi stabilimenti.
Gli esperti collegano l’aumento degli incontri ravvicinati tra uomini e orsi a diversi fattori: la crescita della popolazione dei plantigradi, il progressivo spopolamento delle campagne e le temperature sempre più elevate, che riducono la disponibilità delle tradizionali fonti di cibo e spingono gli animali ad avvicinarsi ai centri abitati.
Anche sull’isola di Hokkaido la situazione resta sotto osservazione. La scorsa settimana un incontro con un orso bruno ha costretto le autorità a chiudere temporaneamente i sentieri escursionistici del Monte Rausu, misura adottata per garantire la sicurezza dei visitatori. La polizia invita i residenti delle aree vicine ai boschi a mantenere alta l’attenzione, evitando di lasciare rifiuti organici all’aperto e tenendo porte e finestre chiuse, soprattutto durante le ore serali e notturne, per ridurre il rischio di nuove intrusioni.


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