Iran, forti scosse di terremoto colpiscono Kuzaran: feriti nella provincia di Kermanshah | DATI e MAPPE

Un doppio sisma magnitudo 5.2 e 5.7 ha fatto tremare la regione occidentale del Paese. Alcune persone sono rimaste ferite durante i momenti di panico

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La terra è tornata a tremare con grande violenza in Iran, dove un doppio e improvviso terremoto ha colpito la provincia occidentale di Kermanshah diffondendo il panico tra l’intera popolazione locale. Il primo evento sismico, magnitudo 5.2, ha avuto come epicentro l’area vicina alla città di Kuzaran e si è verificato esattamente alle 07:13 ora locale. Secondo quanto riferito da un portavoce dell’autorità nazionale per la gestione delle emergenze all’agenzia di stampa Mehr, questa prima scossa si è originata a una profondità di 8 km. A soli 5 minuti di distanza, un secondo e ancor più intenso movimento tellurico ha sorpreso nuovamente i residenti. Questa volta la magnitudo registrata è stata pari a 5.7, con un ipocentro localizzato a 13 km di profondità nel sottosuolo. Le scosse estremamente ravvicinate hanno spinto le persone a fuggire precipitosamente dalle proprie abitazioni in cerca di riparo sicuro all’aperto. Le autorità locali hanno confermato che 3 persone sono rimaste ferite, in modo del tutto indiretto durante i concitati momenti di confusione scaturiti dal doppio sisma, mentre non si registrano per il momento vittime dirette o cedimenti strutturali critici.

La geologia dell’area e lo scontro tra placche

L’intero territorio iraniano è noto per la sua estrema vulnerabilità agli eventi sismici e la regione di Kermanshah si trova in una posizione geologica particolarmente instabile. Questa zona è situata lungo l’imponente catena montuosa dei monti Zagros, un’area formatasi a causa del continuo e inesorabile movimento della placca tettonica Arabica verso Nord. Quest’ultima spinge costantemente contro l’enorme placca Eurasiatica a una velocità di circa 25 mm all’anno. Questo intenso attrito tettonico lungo la fascia di collisione genera un colossale accumulo di energia che, una volta raggiunto il punto di rottura delle rocce sotterranee, viene rilasciata improvvisamente sotto forma di onde sismiche. La deformazione della crosta terrestre in questa fascia a Sud/Ovest dell’Iran crea un fitto reticolo di faglie attive che si estendono per centinaia di km, rendendo inevitabile il susseguirsi di terremoti di varia intensità che si propagano spesso verso le regioni a Nord/Ovest del Medio Oriente.

I precedenti sismici e la storia di Kermanshah

La sismicità storica della provincia di Kermanshah è costellata da eventi catastrofici che hanno segnato profondamente la memoria collettiva. Il movimento lungo le faglie dei monti Zagros ha prodotto nei decenni passati terremoti devastanti, confermando l’alto potenziale distruttivo del sottosuolo iraniano. L’evento più tragico e recente risale al 12 novembre 2017, quando un potentissimo sisma magnitudo 7.3 colpì la zona al confine tra Iran e Iraq, avendo come epicentro proprio la provincia di Kermanshah, nei pressi della città di Sarpol-e Zahab. Quella catastrofe causò la morte di oltre 600 persone, oltre a radere al suolo migliaia di abitazioni. Anche negli anni successivi, repliche e nuovi terremoti indipendenti, spesso con magnitudo superiore a 5, hanno continuato ad affliggere il territorio.