Iran, terremoto nella provincia petrolifera del Khuzestan | DATI e MAPPE

Una forte scossa all'alba ha colpito la provincia del Khuzestan, seguita da ulteriori repliche. Macchina dei soccorsi in allerta, ma al momento non si registrano vittime o danni agli impianti

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Un terremoto magnitudo 5.0 ha colpito il Khuzestan, provincia nel Sud/Ovest dell’Iran, snodo cruciale dell’industria petrolifera del Paese. Secondo i dati ufficiali diffusi dal Centro sismologico dell’Istituto di geofisica dell’Università di Teheran, l’evento tellurico è stato registrato alle ore 05:55 locali nell’area di Saland, nel territorio di Dezful, con un ipocentro localizzato a soli 12 km di profondità. Le autorità governative si sono attivate immediatamente e il governatore locale ha rassicurato l’opinione pubblica confermando che, al momento, non vi sono segnalazioni di vittime o gravi danni alle infrastrutture. La Mezzaluna Rossa ha tempestivamente inviato diverse squadre di soccorso nei villaggi più vicini all’epicentro per condurre tutte le verifiche sul campo. La tensione tra i cittadini è rimasta elevata nelle ore successive a causa di 2 nuove repliche, magnitudo 2.6 e 4.0, che hanno spinto la protezione civile a mantenere la massima allerta per tutelare l’incolumità della popolazione.

Uno dei territori a maggior rischio sismico del mondo

Il Khuzestan e gran parte dell’Iran si trovano in uno dei territori a maggior rischio sismico del mondo a causa della loro complessa posizione geologica. Questa provincia sorge lungo la celebre cintura di piegatura e spinta dei monti Zagros, una vasta catena montuosa che domina il panorama nazionale. L’intera area rappresenta la zona di collisione tra due giganteschi blocchi continentali: la placca arabica e la placca eurasiatica. La placca arabica si spinge inesorabilmente verso Nord a una velocità stimata di circa 2 o 3 cm all’anno, costringendo la crosta terrestre a piegarsi e accumulando nel tempo un’enorme quantità di energia. Il sistema di faglie di Zagros assorbe questa costante pressione generando improvvise rotture sotterranee. Di conseguenza, l’area è soggetta a frequenti sismi superficiali, con ipocentri che si collocano tipicamente tra i 10 e i 20 km di profondità, localizzati proprio al di sotto della complessa copertura sedimentaria della catena montuosa.

Il passato sismico

La provincia del Khuzestan possiede un passato sismico turbolento, costellato da eventi estremamente distruttivi che hanno plasmato la storia della regione. Le cronache storiche riportano che durante l’undicesimo secolo, precisamente negli anni 1052 e 1085, catastrofici terremoti con una magnitudo stimata di 6.8 e 5.8 colpirono l’area radendo al suolo l’antica e prospera città di Arjan. Anche in epoche molto più recenti la terra non ha mai smesso di tremare. Soltanto nel corso degli ultimi trent’anni, i sismografi hanno registrato in questa singola provincia oltre 230 scosse con magnitudo superiore a 4.0, confermando l’incessante attività tettonica sotterranea. Tra gli eventi strumentali più significativi del secolo scorso spicca il terremoto del 1929, che raggiunse magnitudo 6, e i numerosi sciami localizzati nei pressi di Masjed Soleyman.