Un investimento complessivo da un miliardo di euro per trasformare, ampliare e digitalizzare la rete di distribuzione del gas in Grecia. È uno dei principali obiettivi contenuti nel nuovo Piano strategico 2026-2032 del Gruppo Italgas, che assegna al mercato greco un ruolo centrale nel percorso di crescita internazionale del gruppo. Il programma sarà realizzato attraverso Enaon, la società responsabile della distribuzione del gas nel Paese, e proseguirà nel solco delle attività sviluppate negli ultimi anni. Il piano punta a estendere il servizio nelle aree non ancora raggiunte, aumentare sensibilmente il numero dei clienti, digitalizzare ulteriormente le infrastrutture e creare le condizioni tecniche per integrare nella rete i gas rinnovabili, a partire dal biometano. L’obiettivo fissato per il 2032 è particolarmente significativo: realizzare oltre 2.700 chilometri di nuove reti, portare l’infrastruttura complessiva dagli attuali 8.700 chilometri a più di 11.400 chilometri e superare la soglia di un milione di punti di riconsegna, rispetto ai circa 660.000 attuali.
Oltre 640 milioni di euro per estendere la rete del gas in Grecia
La parte più consistente dell’investimento, pari a oltre 640 milioni di euro, sarà destinata all’estensione delle reti di distribuzione. La strategia prevede di portare il servizio in territori che oggi non dispongono ancora di infrastrutture per il gas, favorendo contemporaneamente lo sviluppo economico locale e la futura integrazione delle fonti rinnovabili. Entro il 2032, la rete greca dovrebbe crescere di oltre 2.700 chilometri. Lo sviluppo complessivo dell’infrastruttura passerà così da circa 8.700 chilometri a oltre 11.400 chilometri, con un incremento superiore al 30%. Parallelamente crescerà anche il numero delle utenze servite. Gli attuali circa 660.000 punti di riconsegna dovrebbero diventare più di un milione entro il 2032, ampliando l’accesso al gas naturale per famiglie, imprese, attività produttive ed edifici pubblici. L’ampliamento delle infrastrutture dovrà inoltre rendere le reti più flessibili e predisposte ad accogliere nuove fonti energetiche, con particolare attenzione al biometano e alle miscele contenenti idrogeno.
Paolo Gallo: “stiamo portando nel futuro le reti di distribuzione della Grecia”
La trasformazione tecnologica della rete greca sarà accompagnata dall’adozione degli strumenti digitali già utilizzati dal Gruppo Italgas in Italia. Un ruolo centrale sarà svolto dal Centro di comando e controllo di Atene, dal quale l’infrastruttura potrà essere monitorata e gestita in tempo reale. “Con Enaon stiamo portando nel futuro le reti di distribuzione della Grecia: completamente digitali, monitorate e gestite in tempo reale attraverso il Centro di comando e controllo di Atene”, ha dichiarato Paolo Gallo, amministratore delegato di Italgas. “L’integrazione della piattaforma Dana e l’installazione degli smart meter H2 ready consentiranno di abilitare rapidamente anche l’utilizzo dei gas rinnovabili. Un percorso supportato da un piano di investimenti significativo, che rafforza il nostro impegno nella sicurezza, nella competitività e nella sostenibilità del sistema energetico del Paese”. Il piano, dunque, non si limita all’ampliamento fisico della rete, ma mira a costruire un sistema energetico più moderno, controllabile da remoto e in grado di adattarsi all’evoluzione del mercato e delle tecnologie.
Enaon punta su infrastrutture moderne per famiglie e imprese
L’investimento rappresenta anche una conferma dell’impegno di lungo periodo del Gruppo Italgas nel mercato greco. L’obiettivo è mettere a disposizione del Paese un’infrastruttura più estesa, intelligente e resiliente, capace di sostenere la competitività delle imprese e rispondere alle esigenze energetiche delle comunità. “Questo piano di investimenti riflette il nostro impegno a lungo termine verso la Grecia e rappresenta una tappa decisiva per lo sviluppo del sistema infrastrutturale del Paese”, ha affermato Gianfranco Amoroso, amministratore delegato di Enaon. “La nostra priorità è estendere l’accesso a infrastrutture gas moderne, permettendo a un numero sempre crescente di famiglie e imprese di beneficiare del gas naturale come soluzione energetica sicura, affidabile e sostenibile dal punto di vista economico. Allo stesso tempo, stiamo investendo in tecnologie digitali e promuovendo l’integrazione dei gas rinnovabili, come il biometano, sulle nostre reti. Sfruttando l’expertise del Gruppo Italgas, stiamo costruendo infrastrutture più intelligenti e resilienti per supportare la transizione energetica di lungo termine della Grecia”. Le nuove infrastrutture saranno quindi progettate non soltanto per distribuire gas naturale, ma anche per accompagnare la progressiva diffusione delle fonti rinnovabili e sostenere la transizione energetica del Paese.
Cento milioni per la digitalizzazione della rete con la piattaforma Dana
Circa 100 milioni di euro saranno destinati alla digitalizzazione avanzata degli asset e alla revisione dei processi operativi. La rete esistente risulta già digitalizzata, ma il piano prevede un ulteriore salto tecnologico nella capacità di monitoraggio, analisi e gestione a distanza. Entro la fine del 2026, il 100% dell’infrastruttura esistente dovrà essere controllato e gestito da remoto attraverso la piattaforma Dana, estendendo alla rete di Enaon le tecnologie di Intelligenza Artificiale già adottate dal Gruppo Italgas in Italia. La piattaforma consentirà di raccogliere e analizzare dati provenienti dalla rete, individuare eventuali anomalie, migliorare la gestione degli interventi e aumentare i livelli di sicurezza ed efficienza operativa. Il controllo digitale in tempo reale permetterà inoltre di programmare più efficacemente la manutenzione, prevenire situazioni critiche e ottimizzare i flussi energetici lungo l’intera infrastruttura.
Biometano, fino a 59 nuovi impianti collegati entro il 2032
Una parte rilevante del Piano Italgas per la Grecia riguarda lo sviluppo dei gas rinnovabili. L’obiettivo è predisporre la rete all’accoglienza del biometano, prodotto attraverso il trattamento di biomasse, rifiuti organici e sottoprodotti agricoli. Enaon prevede di poter accogliere entro il 2032 fino a 59 nuovi impianti di biometano connessi direttamente alla rete. La realizzazione delle connessioni consentirà di immettere nell’infrastruttura quantità crescenti di gas rinnovabile, utilizzando le reti esistenti e quelle che saranno costruite nei prossimi anni. La possibilità di distribuire il biometano attraverso le infrastrutture del gas rappresenta uno degli elementi fondamentali della strategia del gruppo, perché permette di sfruttare una rete già diffusa sul territorio e di ridurre progressivamente l’impatto ambientale dei consumi energetici.
Diciannove nuove stazioni Gnl per raggiungere le aree più remote
Il programma comprende anche la realizzazione di 19 nuove stazioni di Gnl, il gas naturale liquefatto. Le strutture saranno destinate a servire le aree remote che non sono ancora raggiunte dalla rete tradizionale. Le stazioni potranno inoltre sostituire impianti di Gnc, il gas naturale compresso, considerati meno efficienti. I benefici saranno particolarmente rilevanti nei territori caratterizzati da un accesso limitato alle infrastrutture energetiche esistenti. Il ricorso al Gnl consentirà quindi di anticipare l’arrivo del servizio in alcune aree, rendendo disponibile il gas anche in assenza di una connessione immediata alla rete principale.
Riduzione delle emissioni di metano, Enaon premiata a livello internazionale
L’approccio ambientale e tecnologico adottato da Enaon ha già ottenuto un riconoscimento internazionale. Il modello data-driven applicato alla gestione della rete ha ricevuto il Gold standard pathway nell’ambito del framework Ogmp del programma Unep per la riduzione delle emissioni di metano. Il riconoscimento riguarda la capacità di raccogliere e utilizzare dati accurati sulle emissioni, migliorando il controllo delle infrastrutture e individuando eventuali dispersioni. La digitalizzazione della rete, insieme al monitoraggio remoto e all’adozione di sistemi intelligenti, dovrebbe permettere di intervenire con maggiore tempestività, incrementando la sicurezza e limitando l’impatto ambientale delle attività di distribuzione.
Efficienza energetica, il modello italiano come riferimento per la Grecia
Il Gruppo Italgas intende mettere a disposizione della Grecia anche il proprio know-how nel campo dell’efficienza energetica, partendo dal principio secondo cui la migliore energia è quella che non viene consumata a parità di prestazioni. L’Italia viene indicata come un laboratorio di soluzioni potenzialmente applicabili anche al contesto greco, dove una parte consistente del patrimonio immobiliare presenta caratteristiche energetiche poco efficienti. Circa il 55% del parco edilizio greco è stato costruito prima del 1980 e presenta un importante deficit di isolamento termico. Molti edifici rientrano infatti nelle classi energetiche F e G, le meno efficienti. A questa condizione si aggiunge il peso delle fonti di riscaldamento residenziale ad alta impronta inquinante. Oltre il 60% dei sistemi utilizzati nelle abitazioni greche è alimentato da fonti considerate particolarmente impattanti: il 47% utilizza gasolio da riscaldamento, mentre il 14% è alimentato con legna e pellet.
Gas naturale e riduzione degli ossidi di azoto
Nel quadro delineato dal piano, la transizione verso il gas naturale potrebbe contribuire a ridurre le emissioni di ossidi di azoto, indicate con la sigla Nox. Rispetto al gasolio da riscaldamento, il passaggio al gas naturale determinerebbe una riduzione delle emissioni di Nox pari al 39%. Il calo arriverebbe invece al 47% rispetto all’utilizzo di legna e pellet. Il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici e la sostituzione degli impianti maggiormente inquinanti vengono quindi considerati elementi complementari rispetto all’ampliamento della rete. La strategia comprende sia la diffusione di infrastrutture moderne sia l’introduzione di tecnologie capaci di ottimizzare i consumi e ridurre le emissioni associate alla climatizzazione degli edifici.
Ottanta milioni per gli smart meter Nimbus
Un passaggio fondamentale della digitalizzazione sarà rappresentato dalla diffusione degli smart meter, i contatori intelligenti in grado di trasmettere dati e monitorare in modo continuo i consumi. Il piano destina circa 80 milioni di euro al programma di installazione dei nuovi dispositivi. L’investimento comprende anche la migrazione dalla tecnologia Gprs e l’introduzione di sistemi di misurazione digitale rivolti ai clienti industriali. Il modello scelto è Nimbus, lo smart meter progettato internamente dal Gruppo Italgas e descritto come uno dei sistemi più avanzati a livello internazionale. Nimbus è stato sviluppato per garantire una distribuzione del gas più accurata e affidabile ed è già predisposto per misurare non soltanto il gas naturale, ma anche i gas rinnovabili.
Smart meter pronti per biometano e miscele di idrogeno
Tra i principali vantaggi di Nimbus figurano le elevate prestazioni nella trasmissione dei dati, che può avvenire in modo stabile e rapido anche in condizioni particolarmente critiche. Il dispositivo garantisce inoltre maggiori livelli di sicurezza grazie al monitoraggio continuo di pressione e temperatura e al controllo accurato della rete in tempo reale. Attraverso Nimbus, le infrastrutture possono integrare, distribuire e misurare, oltre al gas naturale, anche il biometano e le miscele di idrogeno fino al 23%. Questa caratteristica rende il contatore compatibile con la progressiva evoluzione della rete e con il futuro aumento della quota di gas rinnovabili distribuiti attraverso le infrastrutture.
Contatori tradizionali completamente sostituiti entro il 2030
Il Piano strategico prevede l’installazione degli smart meter sul 100% delle nuove connessioni realizzate in Grecia. Contemporaneamente sarà portata avanti la sostituzione dei dispositivi tradizionali già presenti. L’obiettivo è completare il ricambio dell’intero parco contatori entro il 2030. A oggi, in Grecia, sono già state installate circa 5.000 unità Nimbus. Il numero è destinato ad aumentare progressivamente con l’avanzamento dei nuovi allacciamenti e con la sostituzione dei misuratori esistenti. La diffusione dei contatori intelligenti permetterà di disporre di dati più precisi, velocizzare le operazioni di lettura e migliorare il controllo dei consumi e della rete.
Progetti per 247 milioni di euro in sei regioni della Grecia
Sul fronte dello sviluppo territoriale, il piano si fonda anche su importanti progetti infrastrutturali già in corso in sei regioni della Grecia. Il valore complessivo degli interventi è pari a circa 247 milioni di euro. La maggior parte dei lavori dovrebbe essere completata nel biennio 2026-2027, rendendo disponibili nuove infrastrutture in numerosi centri urbani. I progetti prevedono l’estensione della rete moderna del gas a 29 città, con il collegamento di abitazioni, aziende e servizi essenziali per le comunità. Le nuove infrastrutture raggiungeranno anche edifici pubblici e strutture di interesse collettivo, tra cui scuole e ospedali.
Nuove opportunità economiche e infrastrutturali per 29 città
L’arrivo della rete in nuove aree della Grecia dovrebbe favorire la crescita delle attività economiche locali, migliorare l’accesso all’energia e creare condizioni più favorevoli per gli investimenti. Il collegamento di imprese, abitazioni e servizi pubblici consentirà alle comunità interessate di disporre di un’infrastruttura energetica moderna, digitalizzata e predisposta per integrare nuove fonti. Lo sviluppo della rete in 29 città rappresenta quindi uno dei passaggi più concreti del piano, con investimenti destinati a produrre effetti duraturi sul territorio. Nel complesso, il Piano strategico Italgas 2026-2032 in Grecia combina l’espansione fisica delle infrastrutture, la digitalizzazione dei processi, la diffusione degli smart meter e l’apertura ai gas rinnovabili. Il traguardo finale è una rete più estesa, controllata in tempo reale e capace di raggiungere oltre un milione di clienti, sostenendo al tempo stesso la sicurezza, l’efficienza e la transizione energetica di lungo periodo del Paese.


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